4Science https://4science.it/ Share your knowledge Fri, 27 Feb 2026 09:58:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://4science.it/wp-content/uploads/2022/10/cropped-4sico512-32x32.png 4Science https://4science.it/ 32 32 Coordinamento e miglioramento continuo: conosciamo Gìa del Rosso, Project Manager https://4science.it/coordinamento-e-miglioramento-continuo-conosciamo-gia-del-rosso-project-manager/ Fri, 27 Feb 2026 09:55:34 +0000 https://4science.it/?p=15214 I volti 4Science: conosciamo Gìa del Rosso, Project Manager Anni di strette di mano interrogative e gare di spelling per districare un evidente rebus: Gia, nota all’anagrafe Giovina Angela del Rosso. I colleghi di 4Science hanno garantito una pacificazione quando, con un guizzo di genio, hanno risolto l’enigma della trascrizione, passando alla variante “Gìa”. L’accento […]

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I volti 4Science: conosciamo Gìa del Rosso, Project Manager

Anni di strette di mano interrogative e gare di spelling per districare un evidente rebus: Gia, nota all’anagrafe Giovina Angela del Rosso. I colleghi di 4Science hanno garantito una pacificazione quando, con un guizzo di genio, hanno risolto l’enigma della trascrizione, passando alla variante “Gìa”. L’accento dirime i dubbi. Per il resto, rimane in incognito. Dopotutto, i test di QA insegnano che la modalità incognito è il modo più semplice per eludere la cache.

Ma è arrivato il momento di premere F5 e svelare i misteri.

Laureata in Filologia tra Bari e Stoccolma, ha proseguito il percorso accademico con un dottorato di ricerca tra Roma e Monaco con curriculum in Linguistica e un focus in analisi spettroacustica. Secondo una leggenda metropolitana, si veste sempre di nero proprio per questi spettri. Ma i vicini di casa chiariscono che si tratta un fraintendimento: il total black è solo perché le piace l’heavy metal.

Dal 2014 si è dedicata a progetti che includono raccolta, descrizione e analisi di dati orali. Un modo accademico per dire che, munita di microfoni, rincorreva teleologicamente conoscenti e sconosciuti. Così ha imparato sul campo quanto possa essere critico e oneroso descrivere, conservare e trattare i dati in modo sicuro, possibilmente mettendoli a disposizione della comunità dei ricercatori. E non lo dimentica.

Le esigenze relative a standard, schemi di metadati, cybersicurezza e digital preservation ante litteram hanno trovato risposta e soluzione in 4Science.

Nel 2023, Gia si unisce alla squadra e si chiude il cerchio. Come project manager, coordina progetti per tutelare e valorizzare i beni digitali, guidandone l’evoluzione con uno sguardo sempre rivolto al prodotto. La sua bussola è navigare tra esigenze specifiche e sostenibilità per la community, con un occhiosempre rivolto alla manutenibilità delle soluzioni.

Anche per questo, nella roadmap del 2026, sponsorizzerà il total black come dress code trasversale: si sa che troppa luce attira i bug. Per tutto il resto, ci sono test rigorosi e qualità dei rilasci.

Il suo superpotere è puntare instancabilmente al miglioramento continuo.

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4Science supporta la Sustainable Libraries Initiative https://4science.it/4science-sostiene-la-sustainable-libraries-initiative/ Thu, 26 Feb 2026 13:34:11 +0000 https://4science.it/?p=15210 Siamo orgogliosi di annunciare che 4Science ha scelto di supportare la Sustainable Libraries Initiative, rafforzando il proprio impegno per la sostenibilità e la conoscenza aperta. Perché lo facciamo Biblioteche accademiche, archivi e musei sono infrastrutture essenziali per la produzione, la conservazione e la trasmissione della conoscenza. Oggi più che mai, queste istituzioni sono chiamate a […]

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Siamo orgogliosi di annunciare che 4Science ha scelto di supportare la Sustainable Libraries Initiative, rafforzando il proprio impegno per la sostenibilità e la conoscenza aperta.

Perché lo facciamo

Biblioteche accademiche, archivi e musei sono infrastrutture essenziali per la produzione, la conservazione e la trasmissione della conoscenza. Oggi più che mai, queste istituzioni sono chiamate a contribuire alla costruzione di futuri ambientalmente responsabili e socialmente equi. Attraverso tecnologie open source e infrastrutture digitali sostenibili, 4Science si impegna a supportarle nel loro ruolo di presìdi culturali, scientifici e civici, capaci di generare impatto positivo e resilienza nei territori e nelle comunità di riferimento.

Il nostro impegno

Il sostegno alla Sustainable Libraries Initiative assume un significato particolare in una fase storica in cui gli effetti del cambiamento climatico incidono sempre più sulle attività di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e sulla continuità dei servizi per gli utenti.

Rafforzare istituzioni che promuovono educazione, accesso aperto alla conoscenza, pianificazione di lungo periodo e gestione responsabile delle risorse significa contribuire concretamente a un ecosistema della ricerca e della cultura più sostenibile.

Il nostro impegno per il software open source garantisce soluzioni riusabili, interoperabili ed estensibili, sviluppate e mantenute in modo collaborativo: un approccio che prolunga il ciclo di vita delle infrastrutture digitali, riduce la duplicazione degli sforzi e ottimizza l’impiego delle risorse pubbliche.

Attraverso soluzione appositamente concepite e che evolvono per rispondere alle esigenze particolari delle community internazionali della ricerca e del patrimonio culturale, 4Science consente ad atenei, enti di ricerca, istituti di conservazione e organizzazioni culturali di adottare pratiche digitali sostenibili senza affrontare continui processi di ri-sviluppo.

Il nostro modello operativo privilegia la collaborazione da remoto, soluzioni cloud-ready e la condivisione digitale della conoscenza, riducendo la necessità di spostamenti e infrastrutture fisiche. Inoltre, il supporto alla gestione dei dati della ricerca, alla trasparenza e all’open access favorisce la produzione di evidenze scientifiche sul clima e processi decisionali informati, contribuendo in modo diretto alle strategie globali per la sostenibilità.

Il nostro supporto

Il sostegno alla Sustainable Libraries Initiative riflette una visione più ampia: integrare innovazione tecnologica, responsabilità ambientale e impatto sociale per accompagnare biblioteche accademiche, archivi e musei in un percorso di crescita sostenibile, capace di rispondere alle sfide di un contesto in rapida trasformazione.

Per saperne di più

https://www.sustainablelibrariesinitiative.org/

https://4science.it/transizione-verde/

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Liberabit si rinnova: online la nuova versione della digital library dell’Università di Salerno https://4science.it/liberabit-si-rinnova-online-la-nuova-versione-della-digital-library-delluniversita-di-salerno/ Thu, 26 Feb 2026 13:22:47 +0000 https://4science.it/?p=15197 Liberabit si rinnova – È online la nuova versione di Liberabit, la digital library dell’Università degli Studi di Salerno, dedicata alla conservazione, alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio librario e archivistico dell’Ateneo e delle istituzioni partner. Concepita come un ecosistema in costante evoluzione, Liberabit raccoglie e organizza fondi librari e archivistici, collezioni di periodici, […]

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Liberabit si rinnova

Liberabit si rinnova – È online la nuova versione di Liberabit, la digital library dell’Università degli Studi di Salerno, dedicata alla conservazione, alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio librario e archivistico dell’Ateneo e delle istituzioni partner.

Concepita come un ecosistema in costante evoluzione, Liberabit raccoglie e organizza fondi librari e archivistici, collezioni di periodici, materiali documentari e iconografici, offrendo una visione ampia e strutturata del patrimonio culturale universitario. La piattaforma consente una consultazione chiara e immersiva degli oggetti digitali, favorendo l’accesso sia della comunità accademica sia del pubblico non specialistico interessato alla storia culturale e intellettuale del territorio.

Un ruolo centrale è svolto dai periodici storici, risorsa fondamentale per lo studio della produzione scientifica, letteraria e divulgativa tra Otto e Novecento, e dai fondi personali, che restituiscono il contesto di produzione delle opere e delle attività intellettuali. Tra questi, particolare rilievo assume l’Archivio Domenico Rea, presentato durante le due giornate di studio “Le carte di don Mimì. Domenico Rea poeta” (26–27 gennaio 2026, Università degli Studi di Salerno – Biblioteca umanistica “E. R. Caianiello”), dedicate a riscoprire l’opera di una delle voci più originali del Novecento italiano attraverso manoscritti, documenti personali e materiali d’archivio. Il fondo documenta in modo organico l’attività letteraria e giornalistica dello scrittore, offrendo a studiosi e ricercatori materiali essenziali per l’approfondimento della sua opera e del panorama culturale del Novecento italiano.

Accanto all’Archivio Rea, Liberabit ospita numerosi altri fondi e raccolte specialistiche, oltre a collezioni periodiche e documentarie che testimoniano la ricchezza e la varietà del patrimonio conservato dall’Università di Salerno. La digital library si configura come un vero e proprio spazio di incontro tra biblioteche e archivi, capace di valorizzare materiali eterogenei all’interno di un ambiente plurale ma coerente.

Il progetto, realizzato con il supporto tecnico di 4Science, si basa su DSpace‑GLAM, integrato con lo standard IIIF (International Image Interoperability Framework), che permette di visualizzare, confrontare e riusare le immagini digitali in modo interoperabile tra piattaforme diverse, garantendo una gestione sostenibile delle collezioni e modalità di consultazione avanzate (zoom, confronto affiancato, annotazioni). La nuova versione di Liberabit rafforza quindi il ruolo della digital library come strumento strategico per la memoria, la ricerca e la condivisione del patrimonio culturale, confermandosi come un progetto aperto e in continuo arricchimento.

Visita Liberabit: https://www.liberabit.unisa.it/home

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DSpace-CRIS e DSpace-GLAM, ecosistemi sempre più accessibili: l’impegno di 4Science https://4science.it/dspace-cris-e-dspace-glam-ecosistemi-sempre-piu-accessibili-limpegno-di-4science/ Tue, 24 Feb 2026 08:59:50 +0000 https://4science.it/?p=15192 DSpace-CRIS e DSpace-GLAM ecosistemi sempre più accessibili – Le soluzioni di 4Science basate su DSpace sono allineate alla roadmap di accessibilità della community e mirano a conformarsi alla versione corrente delle WCAG a livello AA.​ L’interfaccia utente delle applicazioni si sforza di rispettare i criteri WCAG AA e, in alcuni casi, supporta anche requisiti di […]

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DSpace-CRIS e DSpace-GLAM ecosistemi sempre più accessibili – Le soluzioni di 4Science basate su DSpace sono allineate alla roadmap di accessibilità della community e mirano a conformarsi alla versione corrente delle WCAG a livello AA.​

L’interfaccia utente delle applicazioni si sforza di rispettare i criteri WCAG AA e, in alcuni casi, supporta anche requisiti di livello AAA. Il cammino verso la piena accessibilità è, comunque, un percorso continuo e sempre in evoluzione, che richiede aggiornamenti costanti, test periodici e la collaborazione attiva dell’intera community.​
4Science, inoltre, lavora fianco a fianco con i propri clienti e partner per accelerare il miglioramento delle proprie soluzioni, anche attraverso progetti condivisi che alimentano la roadmap evolutiva dei prodotti.

In particolare, nel contesto delle soluzioni GLAM, 4Science mette a disposizione strumenti avanzati per la gestione e la visualizzazione di immagini e media, progettati per offrire un’esperienza di consultazione più inclusiva e che contribuiscono a migliorare l’accessibilità e la fruibilità delle collezioni digitali: dall’estrazione del testo dalle immagini, al text-to-speech sui metadati all’estrazione e visualizzazione dei sottotitoli per quanto riguarda le risorse audio e video, ​​

In prospettiva, 4Science sta lavorando anche al miglioramento dell’accessibilità dei viewer IIIF utilizzati nei progetti GLAM, in linea con le raccomandazioni emergenti nella comunità internazionale e con le buone pratiche per l’accesso ai contenuti culturali digitali da parte di tutti gli utenti.​

Per chi desidera approfondire le singole questioni di accessibilità ancora aperte o già affrontate, è possibile consultare le issue etichettate “accessibility” nel progetto dspace-angular su GitHub, che tracciano in modo trasparente i miglioramenti in corso.​

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4Science Academy – Valorizzare e raccontare gli archivi teatrali e cinematografici con DSpace-GLAM https://4science.it/valorizzare-e-raccontare-gli-archivi-teatrali-e-cinematografici-con-dspace-glam/ Mon, 23 Feb 2026 12:51:20 +0000 https://4science.it/?p=15188 Webinar 4Science Academy – 5 marzo 2026 Valorizzare e raccontare gli archivi teatrali e cinematografici con DSpace-GLAM Il paratesto può diventare il cuore di un archivio digitale? Quando si parla di teatro e cinema, la memoria delle opere passa molto spesso da ciò che le circonda: programmi di sala, fotografie, recensioni, carte di produzione, corrispondenze, […]

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Webinar 4Science Academy – 5 marzo 2026
Valorizzare e raccontare gli archivi teatrali e cinematografici con DSpace-GLAM

Il paratesto può diventare il cuore di un archivio digitale?
Quando si parla di teatro e cinema, la memoria delle opere passa molto spesso da ciò che le circonda: programmi di sala, fotografie, recensioni, carte di produzione, corrispondenze, materiali promozionali. Elementi paratestuali che, in molti casi, diventano la principale chiave di accesso per ricostruire storie, relazioni e contesti culturali.

Il nuovo appuntamento della 4Science Academy sarà dedicato proprio a questo tema e mostrerà come il data model relazionale di DSpace-GLAM consenta di progettare archivi digitali capaci di mettere al centro connessioni, reti e livelli di contesto, trasformando la descrizione in uno strumento narrativo.

Durante il webinar scopriremo:

  • come strutturare archivi digitali dedicati alle performing arts e al patrimonio cinematografico
  • il ruolo del paratesto nella costruzione del racconto archivistico
  • in che modo DSpace-GLAM supporta modelli relazionali complessi
  • esempi e scenari applicativi per istituzioni culturali, fondazioni e centri di documentazione

📅 Data: 5 marzo 2026
👉 Registrati al webinar: https://events.teams.microsoft.com/event/4b7f30d1-80ed-4da1-8848-0b4c4c8ecdcc@1d2fb688-47ea-4f12-9da3-c222aa05a78c

Un’occasione per approfondire nuove modalità di valorizzazione degli archivi dello spettacolo e comprendere come i modelli dati relazionali possano aprire a forme di narrazione digitale più ricche, connesse e dinamiche.

Ti aspettiamo!

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Dataverse e la gestione della complessità dei dati: nuovo webinar in arrivo https://4science.it/dataverse-e-la-gestione-della-complessita-dei-dati-nuovo-webinar-in-arrivo/ Mon, 23 Feb 2026 12:45:51 +0000 https://4science.it/?p=15184 Webinar Pillole di Dataverse – 27 febbraio 2026: Dataverse e la gestione della complessità dei dati Proseguono gli appuntamenti con le pillole formative dedicate a Dataverse, la piattaforma open-source per la gestione, la condivisione e la preservazione dei dati della ricerca. Il prossimo incontro sarà dedicato al tema della Data Curation, una strategia sempre più centrale […]

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Webinar Pillole di Dataverse – 27 febbraio 2026: Dataverse e la gestione della complessità dei dati

Proseguono gli appuntamenti con le pillole formative dedicate a Dataverse, la piattaforma open-source per la gestione, la condivisione e la preservazione dei dati della ricerca.

Il prossimo incontro sarà dedicato al tema della Data Curation, una strategia sempre più centrale per ridurre i rischi di perdita dei dati e garantire una conservazione efficace e sostenibile nel tempo. Durante il webinar approfondiremo strumenti, ruoli e modelli organizzativi utili ad affrontare la crescente complessità degli ecosistemi informativi legati alla ricerca.

In particolare scopriremo:

  • le figure chiave dei Data Manager e dei Data Steward, veri e propri architetti della conservazione dei dati
  • come affrontare la sfida dei big data attraverso una governance preventiva
  • l’importanza di soluzioni di storage specializzate per una gestione sicura, scalabile e sostenibile

Al termine dell’incontro sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La partecipazione è gratuita previa registrazione.

 

Dataverse e la gestione della Complessità dei Dati

📅 Venerdì 27 febbraio | ore 12:00 – 12:20
🎤 Relatore: Alfredo Cosco, Senior DevOps Engineer

👉 Per registrarsi: https://events.teams.microsoft.com/event/76181ccf-0f94-4eb4-8cd0-f609ecb67e77@1d2fb688-47ea-4f12-9da3-c222aa05a78c

 

 

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L’intervento di 4Science su visione e sviluppo di DSpace-GLAM al convegno di presentazione di “Impronte Digitali” https://4science.it/4science-al-convegno-impronte-digitali/ Thu, 29 Jan 2026 10:58:56 +0000 https://4science.it/?p=14992 Il 13 gennaio l’Università di Firenze ha ospitato un convegno di presentazione di Impronte Digitali, la nuova digital library del Sistema Bibliotecario di Ateneo: 4Science ha avuto l’onore di partecipare con un intervento su visione e sviluppo di DSpace-GLAM. Durante la presentazione, i relatori hanno ripercorso la storia, gli obiettivi, le sfide e le prospettive […]

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Il 13 gennaio l’Università di Firenze ha ospitato un convegno di presentazione di Impronte Digitali, la nuova digital library del Sistema Bibliotecario di Ateneo: 4Science ha avuto l’onore di partecipare con un intervento su visione e sviluppo di DSpace-GLAM.

Durante la presentazione, i relatori hanno ripercorso la storia, gli obiettivi, le sfide e le prospettive che stanno guidando la realizzazione della biblioteca digitale, offrendo un confronto ricco tra mondo accademico, istituzioni e innovazione tecnologica. Al dibattito hanno partecipato rappresentanti dell’Università di Firenze, del Ministero della Cultura e Claudio Cortese, Chief Solutions Officer di 4Science.

Particolarmente significativo l’intervento di Claudio Cortese, che ha approfondito la genesi della piattaforma DSpace-GLAM, illustrandone la visione strategica alla base dello sviluppo: creare un ecosistema digitale capace di valorizzare, preservare e rendere accessibile il patrimonio culturale di archivi, biblioteche e musei. Ha inoltre analizzato le principali sfide tecnologiche e organizzative, dal tema dell’interoperabilità tra sistemi alla gestione sostenibile dei dati nel lungo periodo, fino alle prospettive future, evidenziando il ruolo chiave dell’innovazione e della collaborazione tra istituzioni culturali e partner tecnologici.

Sono disponibili online:

Ad oggi, Impronte Digitali conserva e valorizza il primo nucleo di materiali digitalizzati del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Gli utenti possono navigarne i materiali non solo a partire da entità gerarchiche quali fondi archivistici, riviste e collezioni digitali (ad esempio, Ricettari medici e farmacopee – Impronte Digitali), ma anche attraverso percorsi tematici specifici (come Antichi mestieri: un itinerario fotografico – Impronte Digitali).

La nuova digital library si basa su DSpace-GLAM, la soluzione open-source altamente evoluta che consente una gestione flessibile, sicura e scalabile dei beni digitali, nel rispetto degli standard GLAM italiani e internazionali.

A livello di flusso di caricamento e aggiornamento delle risorse digitali, vista la corposità di una parte consistente dei materiali di Unifi, il gruppo di lavoro ha prediletto l’uso di strumenti di importazione massiva delle risorse – grazie a funzionalità quali import MAG, import CSV e import XLS.

Nel progetto di avvio, inoltre, è stata posta una cura speciale all’esperienza utente durante la ricerca, che è strutturata per affiancare ai canali multipli di ricerca anche funzionalità di esplorazione contestuale, grazie alla metadatazione dei beni e alla preconfigurazione di relazioni tra entità. Grazie a questo approccio, Impronte Digitali valorizza la rete semantica e logica in cui si inserisce il materiale digitale. In aggiunta alle informazioni descrittive, Impronte Digitali permette inoltre di sfogliare e analizzare il patrimonio digitalizzato, grazie alla presenza del visualizzatore avanzato Mirador (basato sullo standard IIIF).

Fino al 10 febbraio 2026 resterà aperta al pubblico una mostra fisica presso otto sedi bibliotecarie dell’Università di Firenze, per esporre gli originali dei testi digitalizzati e fruibili in Impronte Digitali.

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L’Archivio Motus vince il premio UBU SPECIALE https://4science.it/larchivio-motus-vince-il-premio-ubu-speciale/ Thu, 22 Jan 2026 08:15:18 +0000 https://4science.it/?p=14901 “Per la capacità di trasformare la propria storia in archivio vivente in grado di rigenerarsi e generare nuovi percorsi, per Supernova, per l’opera di sistematizzazione della loro presenza e per le aperture verso il futuro.” Con questa motivazione, l’Associazione UBU per Franco Quadri, che dal 1977 premia l’eccellenza del teatro italiano, ha assegnato il Premio UBU […]

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“Per la capacità di trasformare la propria storia in archivio vivente in grado di rigenerarsi e generare nuovi percorsi, per Supernova, per l’opera di sistematizzazione della loro presenza e per le aperture verso il futuro.” Con questa motivazione, l’Associazione UBU per Franco Quadri, che dal 1977 premia l’eccellenza del teatro italiano, ha assegnato il Premio UBU SPECIALE per il 2025 alla compagnia riminese Motus, nella cornice del Teatro Arena del Sole di Bologna, il 15 dicembre scorso.

L’Archivio Motus vince il premio UBU SPECIALE

Il premio va alla capacità di Motus di narrare e farsi narrazione, grazie a Supernova – la rassegna di arti performative che ogni anno organizza insieme all’Associazione Santarcangelo dei Teatri e al Comune di Rimini – e al lavoro di sistematizzazione del proprio archivio, che ha trovato casa nella piattaforma DSpace-GLAM.

La messa a punto dell’Archivio Motus online, realizzato grazie al bando PNRR TOCC, finanziato dall’Unione europea – Next Generation in collaborazione con Biblioteca civica Gambalunga di Rimini, è stata possibile grazie alla sinergia, alla cura e alle competenze messe in campo da tutto il gruppo di lavoro: Francesca Raimondi e Bea Vodopi di Motus, l’archivista Mara Sorrentino della Biblioteca Gambalunga, tutto il team di progetto di 4Science e il supporto del Laboratorio Sanzio Digital Heritage per la digitalizzazione del materiale. Grazie alla tecnologia offerta da DSpace-GLAM, Motus è riuscito a trasformare il proprio percorso teatrale in una vera e propria narrazione, restituendo alla fruizione gli eventi, le relazioni e le connessioni che hanno segnato la sua storia.

Facciamo i complimenti a Motus per questo premio Speciale! Per noi di 4Science è un onore aver contribuito a questo risultato come partner tecnico, collaborando alla realizzazione dell’archivio: un progetto che incarna pienamente la nostra visione di tecnologie open e soluzioni digitali al servizio della conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale.

Visita l’archivio di Motus: https://archivio.motusonline.com/home

L’Archivio Motus vince il premio UBU SPECIALE

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Metodo e pragmatismo dietro le quinte dell’IT: Riccardo Fazio, Business Analyst https://4science.it/metodo-e-pragmatismo-dietro-le-quinte-dellit-riccardo-fazio-business-analyst/ Thu, 22 Jan 2026 08:07:01 +0000 https://4science.it/?p=14898 I volti 4Science – Riccardo Fazio, Business Analyst   Riccardo è in 4Science dal 2016 e, da allora, è una presenza costante nel mondo dello sviluppo software, dell’analisi e dell’amministrazione di sistema. È uno di quei colleghi che lavorano con continuità e sostanza, senza sentire il bisogno di fare rumore: le cose semplicemente funzionano… con […]

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I volti 4Science – Riccardo Fazio, Business Analyst

 

Riccardo è in 4Science dal 2016 e, da allora, è una presenza costante nel mondo dello sviluppo software, dell’analisi e dell’amministrazione di sistema. È uno di quei colleghi che lavorano con continuità e sostanza, senza sentire il bisogno di fare rumore: le cose semplicemente funzionano… con le buone o con le cattive.

Con una formazione matematica alle spalle e un’esperienza nel mondo IT che parte dal 2007, negli anni ha coperto ruoli anche molto diversi tra loro: programmatore, DevOps, project manager, help desk e business analyst. Più che una lista di titoli, è il risultato di una curiosità continua e della disponibilità a mettersi dove serve, affrontando ogni contesto con lo stesso approccio pratico.

Riccardo affronta i problemi con metodo, logica e una buona dose di pazienza. Più o meno lo stesso atteggiamento che usa con i compiti dei figli: passo dopo passo, spiegazioni chiare e, quando serve, un profondo sospiro prima di rimettersi al lavoro. Le sfide non lo spaventano: fanno parte del lavoro, e spesso sono la parte più interessante.

Romano doc, porta in ufficio (anche virtualmente) il classico spirito del “Daje Roma Daje”: un mix equilibrato di calma, pragmatismo e quel pizzico di ironia che aiuta a non prendere tutto troppo sul serio. Anche nelle situazioni più complicate tende a rimanere rilassato, qualità che torna utile soprattutto quando qualche server decide di avere una giornata storta.

Nel lavoro di squadra ha un approccio molto concreto: gli piace dare una mano, prendersi cura dei colleghi e spiegare le cose in modo semplice, senza trasformare ogni confronto in una lezione. Se una battuta può rendere una riunione più leggera, tanto meglio.

Tra progetti da seguire come business analyst, due figli da crescere e infrastrutture da tenere sotto controllo, contribuisce al lavoro quotidiano cercando di mantenere le cose ordinate, comprensibili e, possibilmente, tranquille.

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Impronte Digitali: doppio evento di presentazione della digital library dell’Università di Firenze https://4science.it/impronte-digitali-doppio-evento-di-presentazione-della-digital-library-delluniversita-di-firenze/ Tue, 23 Dec 2025 07:35:43 +0000 https://4science.it/?p=14888 Impronte Digitali: la nuova digital library dell’Università di Firenze – In chiusura d’anno, l’Università di Firenze si prepara a svelare Impronte Digitali, la nuova digital library delle biblioteche di Ateneo. Il capoluogo toscano ospiterà un doppio evento per la presentazione ufficiale della nuova biblioteca digitale, basata sul software open-source DSpace-GLAM e realizzata in collaborazione con […]

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Impronte Digitali: la nuova digital library dell’Università di Firenze – In chiusura d’anno, l’Università di Firenze si prepara a svelare Impronte Digitali, la nuova digital library delle biblioteche di Ateneo. Il capoluogo toscano ospiterà un doppio evento per la presentazione ufficiale della nuova biblioteca digitale, basata sul software open-source DSpace-GLAM e realizzata in collaborazione con 4Science.

La mattina del 13 gennaio 2026, dalle 10 alle 13, si terrà un convegno di presentazione di Impronte Digitali. Vari relatori interverranno presso l’Aula Magna in Via Laura 48, per mettere a fuoco gli aspetti chiave del cammino che ha portato alle nuove forme di Impronte Digitali. Avremo il piacere di partecipare con il contributo di Claudio Cortese (Chief Solutions Officer di 4Science), che presenterà un intervento intitolato DSpace-GLAM: al centro degli ecosistemi digitali per i beni culturali. Visione, sfide e prospettive. Sarà possibile seguire il convegno anche su YouTube, in diretta streaming, sul canale Università degli Studi di Firenze.

Lo stesso giorno, inoltre, verrà inaugurata una mostra che resterà aperta fino al 10 febbraio 2026. Saranno otto le sedi bibliotecarie allestite per esporre gli originali dei testi digitalizzati e fruibili in Impronte Digitali. Un’occasione imperdibile per apprezzare dal vivo gli originali fisici di cui custodiamo le digitalizzazioni online.

Scopri qui tutti i dettagli, il programma del convegno e gli orari di apertura della mostra.

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