Formazione e prospettive future per le Guide Ambientali Escursionistiche
La formazione è, da sempre, uno dei principali obiettivi di ActiveItaly.
Operatori turistici ben formati e dotati di un’attitudine professionale contemporanea contribuiscono a innalzare il livello qualitativo dei servizi offerti ai viaggiatori, generando benefici per l’intera filiera e per il settore turistico nel suo complesso.
Come Rete d’Imprese, ci piace pensare che agire in maniera collettiva non possa che portare a buoni risultati, difficilmente raggiungibili individualmente.
Da qui nasce, e si esprime, la nostra forte risolutezza nel mettere il nostro know-how di tour operator, dato da esperienze dirette pluriennali, a disposizione e beneficio non solo di chi già opera nel settore del turismo attivo e sostenibile, ma anche di chi si sta affacciando adesso o si sta formando per farlo.
La condivisione, difatti, rende possibile la crescita di tutti e la nascita di nuove collaborazioni e sinergie.
Proprio questa determinazione, che ci contraddistingue, a voler fare “Rete”, ha dato vita alla recente partecipazione di ActiveItaly al 35° Meeting Annuale di AIGAE -Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche- svoltosi a Firenze dal 19 al 23 novembre, presso l’Istituto Geografico Militare.
Durante la manifestazione di cui siamo stati ospiti, abbiamo avuto l’occasione di partecipare con i nostri relatori a due momenti formativi.
Il primo è avvenuto il venerdì mattina, quando Riccardo Cipullo, VicePresidente ActiveItaly, e Tullia Caballero Co-Fondatrice ActiveItaly, sono intervenuti sul tema della collaborazione tra i tour operator e le guide ambientali-escursionistiche (GAE), definendone le modalità e le peculiarità.
Alla stessa maniera, sempre Cipullo insieme alla Presidente Monica Price, si sono adoperati il giorno seguente per valutare le caratteristiche odierne della figura della GAE e le possibili evoluzioni future della professione.
Molto interessante, in chiave di sviluppi concreti, quanto occorso il pomeriggio di venerdì 21.11 quando un cospicuo gruppo di nostri tour operator membri ha incontrato, a tu per tu, le singole Guide Ambientali Escursionistiche, avendo l’occasione di conoscersi e valutare delle eventuali collaborazioni lavorative, continuando così a creare valore professionale da ambo i lati.
La volontà di ActiveItaly e di AIGAE di proseguire i propri percorsi su rette parallele è stata ribadita dalla firma del rinnovo del protocollo d’intesa tra le due parti, a sancire l’intenzione di collaborare ancora in futuro su temi e progetti legati al turismo attivo e sostenibile.
Firmatari del rinnovo i due Presidenti Monica Price e Guglielmo Ruggiero.
Di fatto, quando si parla di comunità (come da anni ActiveItaly dimostra di essere) i temi che si vogliono trattare sono quelli legati alla condivisione di intenti e valori, attuabili concretamente sia nel momento presente che futuro, per cercare di creare scenari migliori, con una bella prerogativa: insieme.
A cura della Redazione ActiveItaly
Coordinamento editoriale e contenuti: Benedetta Landi
Dicembre 2025
Il 10 giugno 2025 si è svolto un convegno online dal titolo “Verso Velo-city Rimini 2026”, nell’ambito delle Giornate del Cicloturismo FIAB, che hanno riunito rappresentanti delle regioni, associazioni, esperti e operatori del settore per discutere il presente e il futuro della mobilità ciclabile in Italia.
L’evento si inserisce nel percorso di avvicinamento a Velo-city 2026, la più importante conferenza internazionale sulla ciclabilità, che si terrà a Rimini dal 16 al 19 giugno. Rimini è stata scelta perché vetrina di un grande progetto urbano: il Parco del Mare, con oltre 16 km di piste ciclabili, aree verdi, giochi e infrastrutture dedicate alla mobilità dolce.
Intanto Velo-city 2025, l’ edizione, si è appena svolta a Danzica (Polonia) e con la partecipazione di centinaia di delegati da tutto il mondo, con oltre 600 relatori, a testimonianza di quanto il tema della ciclabilità sia sempre più centrale nelle politiche urbane e ambientali non solo in Europa, ma a livello globale.

Durante l’incontro si è parlato anche del rilancio della Ciclovia Francigena, itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, sempre più apprezzato non solo da chi lo percorre a piedi, ma anche da molti ciclisti, che spesso scelgono di affrontarlo a tratte.
Uno degli aspetti messi in evidenza è la ricaduta economica positiva nei piccoli centri e nei borghi attraversati dall’itinerario, grazie alla crescita dei cammini e del turismo lento. Tuttavia, si è sottolineata una criticità importante: la necessità di migliorare la segnaletica, affinché il percorso sia accessibile e sicuro anche per chi lo affronta in autonomia o in bicicletta

Andrea Santin, in rappresentanza della rete Activitaly, è intervenuto portando il punto di vista degli operatori del turismo attivo organizzato – una voce spesso poco rappresentata nel panorama nazionale.
“Non parliamo qui del cicloturista individuale e auto-organizzato, che costituisce la maggioranza, parliamo del turismo organizzato: tour operator specializzati che propongono viaggi in bicicletta, a piedi e in modalità attiva per clienti italiani e internazionali”.
Durante l’intervento, Andrea ha illustrato i risultati di un sondaggio internazionale condotto da ATTA (Adventure Travel Trade Association), Cycle Summit ed ECF (European Cyclists’ Federation) tra febbraio e aprile 2024, con il contributo attivo anche di Activitaly.

Il sondaggio ha coinvolto 245 operatori turistici da tutto il mondo, di cui il 69% europei, con una forte partecipazione da Italia e Germania.
I dati confermano un settore in forte crescita:

Le tendenze raccolte nel sondaggio sono chiare:
Accanto alle opportunità, emergono anche ostacoli strutturali:
Uno dei dati più significativi emersi è che l’Italia è la meta più desiderata al mondo per il cicloturismo organizzato, superando anche Francia e Germania. Un dato particolarmente rilevante perché proviene direttamente dai tour operator internazionali, che ogni giorno raccolgono i desideri e le richieste dei propri clienti.
Tuttavia, è importante sottolineare che desiderata non significa (ancora) maggiormente frequentata: ad oggi, la Francia registra numeri superiori in termini di presenze reali. Questo dimostra che il potenziale dell’Italia è enorme, ma ancora in parte inespresso – anche a causa di carenze infrastrutturali, logistiche e organizzative che rendono l’esperienza meno fluida per chi viaggia in bici con un tour organizzato.
Questo gap tra desiderio e realtà dovrebbe spingere istituzioni, territori e operatori a investire seriamente: il mondo ci guarda con interesse, ma dobbiamo essere all’altezza delle aspettative.
“Se le aspettative dei clienti sono alte, è fondamentale che vengano soddisfatte. Altrimenti il passaparola – così cruciale nel nostro settore – diventa negativo, e perdiamo occasioni preziose.”
Conclusione
La presenza di Activitaly alle Giornate del Cicloturismo FIAB ha permesso di portare la voce delle imprese che vivono ogni giorno le opportunità e le sfide del turismo attivo in Italia. Un settore in espansione, strategico non solo per l’economia turistica ma anche per la rigenerazione dei territori.
25 giugno 2025
Conclusa la terza edizione del corso primo soccorso promosso dalla rete.
A fine marzo si è svolta la terza edizione del corso di primo soccorso a Faenza, dedicato alle guide professioniste dell’outdoor, una delle iniziative promosse dalla rete ActiveItaly a sostegno della sicurezza e della professionalità nel turismo attivo.
Lanciato nel 2023, questo corso nasce dall’esigenza concreta di offrire alle guide che accompagnano viaggi a piedi e in bici, una preparazione adeguata in vista della stagione primaverile. Le attività outdoor, per loro natura, possono svolgersi in ambienti isolati, con connessioni limitate e in condizioni che, in caso di emergenza, richiedono lucidità, prontezza e competenze tecniche, anche solo teoriche.
Chi guida gruppi in ambienti naturali sa bene quanto sia importante saper affrontare un’emergenza: non solo per responsabilità verso i propri clienti, ma anche per garantire un turismo che sia non solo sostenibile, ma anche sicuro. Sapere cosa fare e quando farlo può fare la differenza tra una gestione efficace e un aggravarsi della situazione.
E proprio da questa consapevolezza è nato il corso, sviluppato grazie alla disponibilità dell’organizzazione ITC First, un’organizzazione britannica riconosciuta e accreditata da Ofqual in Inghilterra e da SQA Accreditation in Scozia fin dal 2006.
Nata con una solida esperienza nel primo soccorso e nelle attività outdoor, è stata la prima a sviluppare nel Regno Unito una qualifica ufficialmente riconosciuta in Outdoor First Aid
Il corso si svolge in lingua inglese ed è attualmente unico nel suo genere nel panorama italiano: non esistono ancora, infatti, proposte simili condotte da un medico competente in contesti outdoor.

Il corso si articola in due giornate intensive, che alternano sessioni teoriche a simulazioni pratiche.
La parte teorica introduce elementi di anatomia e fisiologia utili per comprendere le dinamiche di un evento traumatico o patologico improvviso, e insegna ad affrontare situazioni critiche seguendo una sequenza logica di interventi.
Si parte dall’analisi della scena e dalla valutazione della sicurezza, fino all’approccio sistemico a incidenti di varia natura: perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, shock, emorragie. Viene poi esplorata un’ampia casistica, dalle lesioni ai tessuti molli e duri, alle fratture (comprese quelle particolarmente critiche, come quella del femore), fino a condizioni come ipotermia, ipertermia e reazioni allergiche.
La fase conclusiva è dedicata alle simulazioni: scenari realistici, in cui i partecipanti devono mettere in pratica quanto appreso, gestendo una situazione di emergenza dall’inizio alla fine. Un momento molto apprezzato, perché permette di sperimentare concretamente le proprie reazioni, in un contesto protetto ma realistico.

Abbiamo raccolto i feedback dei 15 partecipanti all’ultima edizione: tutti hanno riconosciuto l’utilità e l’importanza del corso.
Alcuni hanno evidenziato la difficoltà nel seguire alcune spiegazioni in inglese, mentre c’è chi ha espresso il desiderio di estendere la formazione su tre giorni anziché due, per rendere il carico didattico più sostenibile e assimilabile.
È un segnale chiaro: le aziende e le guide riconoscono che una formazione specifica outdoor sul primo soccorso non è solo una questione di professionalità, ma una reale necessità, legata alla natura stessa del nostro lavoro.
La rete ActiveItaly intende proseguire su questa strada, valutando la possibilità di organizzare prossime edizioni del corso in lingua italiana, per ampliare l’accessibilità e, auspicabilmente, anche per contenere i costi.
L’obiettivo è costruire una base comune di competenze tra chi opera nel turismo attivo, per rafforzare la cultura della sicurezza in ogni contesto, con serietà, responsabilità e consapevolezza.
Non c’ è quindi dubbio sull’ importanza di un corso di primo soccorso per guide outdoor, per acquisire questo genere di conoscenze e competenze.
Perché una guida preparata, in questo settore, è anche una guida più consapevole del proprio ruolo, capace di trasmettere tranquillità e fiducia, di gestire con lucidità situazioni complesse e di contribuire alla coesione del gruppo.
Tutto questo ha un impatto diretto sulla qualità dell’esperienza outdoor che offriamo ai nostri clienti: più sicura, più serena, più professionale.
22 Aprile 2025






Website www.sigeric.it
Phone number +39 366 3712808 – +39 331 8866241
Email address [email protected]
Location Pontremoli (Massa)
Regions you can visit with us Tuscany, Liguria and Emilia-Romagna
Types of tour we organize Active Tourism – Outdoor Tourism – Bike Tour – E-bike & MTB Tours – River Trekking – Canoa – Trekking – Biowatching
About us Sigeric Soc. Coop. is a Community Cooperative and Tour Operator, founded in 2015 in Lunigiana and formed by tourism professionals, tourist and environmental guides, with the aim of providing high-level tourist services to tourists, schools, companies, travel agencies, Tour Operators, Public Bodies and Institutions. Our work is first and foremost a passion for us. Together we deal with sustainable and responsible tourism to cultivate ideas and projects and lead the traveler to discover Historic Lunigiana and the surrounding areas, from the sea of the Gulf of Poets to the mountains of the Parks.
From spring to autumn with the Sigeric GAE you can discover the Lunigiana Bike Area and Cinque Terre: you can choose between simple Cycle and Taste tours among woods and medieval villages or more adrenaline-filled E-MTB routes.
In summer it’s time for adventurous river trekking to immerse yourself in crystal-clear streams, colorful canyons and breathtaking waterfalls or discover hidden bays in the Gulf of Poets. All year round, however, you can follow itineraries in Tuscany, Liguria and Emilia Romagna, between the Sea and Mountain Parks, even at night, do biowatching experiences or experience the historic paths from the Via Francigena Toscana, to the Via del Volto Santo up to the Via degli Abati, among villages, castles and parish churches.
Some of our travel proposals




Milano, 15 marzo 2025
ActiveItaly è stata invitata a partecipare a Fa’ la cosa giusta! 2025 per condurre un laboratorio nella mattinata di sabato 15 marzo nell’ambito di una tavola rotonda – laboratorio, moderata da Miriam Giovanzana, direttrice editoriale di Terre di mezzo, casa editrice e organizzatrice dell’evento.
Quest’anno la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta alla sua 21ª edizione, si è trasferita a Fiera Milano Rho, arricchendosi di nuove iniziative e registrando un grande successo di pubblico: 52.000 visitatori.
La rete ActiveItaly ha preso parte all’evento all’interno della sezione Viaggio e Grandi Cammini.
Al laboratorio erano presenti Monica Price, presidente della rete, insieme a Riccardo Cipullo e Andrea Santin, co-fondatori e membri del comitato di gestione, in qualità di relatori per ActiveItaly.
Il tema centrale è stato lo sviluppo del networking nella filiera del turismo attivo e le strategie per valorizzare i territori partendo dalle risorse già esistenti, senza comprometterne l’identità.
ActiveItaly ha contribuito al confronto illustrando buone pratiche e suggerimenti utili che i tour operator possono offrire ai funzionari pubblici. Inoltre, ha spiegato il funzionamento della filiera del turismo attivo, analizzandone i numeri e i diversi segmenti coinvolti.
Subito dopo il laboratorio, Riccardo Cipullo si è detto molto soddisfatto dell’interazione e del confronto avvenuto:
“L’impressione è che sia andata bene, è stato un bel momento di condivisione. C’è stato uno scambio attivo tra noi di ActiveItaly, che abbiamo portato esempi di buone pratiche su come rendere un territorio turisticamente appetibile, sia per un turismo in autonomia sia per un turismo intermediato e organizzato. Erano presenti rappresentati dell’assessorato Regione Sardegna, scrittori, rappresentanti di consorzi e piccole reti di imprese locali, e abbiamo avuto l’opportunità di raccontare la nostra esperienza, frutto del lavoro di 35 aziende riunite nella rete ActiveItaly.”
Durante il laboratorio, il dibattito si è concentrato su tre aspetti chiave per rendere un territorio una meta adeguata al turismo attivo sostenibile: la filiera corta, la sostenibilità economica e sociale e la necessità di un approccio integrato allo sviluppo turistico.
Sono stati inoltre presentati alcuni dati di settore e i risultati di un sondaggio interno, che hanno suscitato particolare interesse tra i partecipanti.
Miriam Giovanzana, l’organizzatrice, ha sottolineato che questo laboratorio ha rappresentato uno dei primi esperimenti di format che potrebbe essere integrato stabilmente nelle future edizioni di Fa’ la cosa giusta!
Questo intervento si inserisce nel quadro dei progetti della nostra rete: vogliamo essere una voce unica, ufficialmente riconosciuta, che rappresenti il turismo attivo sostenibile. Tra le nostre priorità rientrano la formazione e l’attenzione all’impatto ambientale, elementi fondamentali per costruire un turismo più consapevole e responsabile.
Durante il laboratorio si è parlato di due esempi particolari di turismo legato alla valorizzazione del territorio: Orgosolo in Sardegna e Ostana in Piemonte.
Con questi due esempi abbiamo modo di parlare di come costruire un pacchetto turistico di turismo attivo: c’è una prima fase quella di indagine dei clienti e la fase di conoscenza del territorio. Fondamentali per la progettazione di un pacchetto turistico di successo. Un’attenta raccolta di informazioni e dati in queste fasi consente di creare un prodotto che soddisfi le esigenze e i desideri dei potenziali clienti e che sia in linea con le caratteristiche e le potenzialità del territorio.
Durante gli interventi, il retista Michele Cappiello ha sottolineato che si assiste a un’eccessiva produzione di cammini, molti dei quali restano invisibili al mercato internazionale. Ha inoltre evidenziato la necessità di una comunicazione più efficace all’estero, promuovendo i cammini non come singoli itinerari, ma all’interno di un contesto geografico più ampio, come Alpi, Sardegna, Appennino, Toscana o Sud Italia. In questo processo, il ruolo dei tour operator è fondamentale: per attrarre il pubblico internazionale, non vendono solo il cammino in sé, ma creano pacchetti che integrano il trekking con altre esperienze legate al territorio
Andrea Santin, relatore di Activeitaly, ha sottolineato il ruolo fondamentale che possono avere piccoli Tour Operator come quelli presenti nella rete, che non sono i grandi player interessati esclusivamente ai volumi e al fatturato, ma anzi hanno più a cuore l’attenzione e il rispetto degli equilibri delle zone più fragili e delicate interessate dai flussi turistici.
AcitveItaly promuovendo un turismo rispettoso, non invasivo e sostenibile, favorisce lo sviluppo attento delle opportunità turistiche offerte dal territorio senza snaturare l’identità delle comunità locali e minimizzando l’impatto sul territorio e sulle persone

Altro punto importante è stato approfondire il funzionamento della filiera del turismo attivo, evidenziando le sue caratteristiche e le dinamiche che la distinguono dal turismo tradizionale.
Abbiamo analizzato come la filiera turistica si sia evoluta negli anni, passando da un modello classico a uno più integrato e diretto (filiera corta), grazie all’uso della tecnologia e al coinvolgimento delle comunità locali.
Un focus particolare è stato dedicato al ruolo del tour operator e delle agenzie specializzate, che contribuiscono a strutturare esperienze di viaggio sostenibili e autentiche, valorizzando i territori.
Abbiamo discusso l’importanza della collaborazione tra i diversi attori della filiera, come strutture ricettive, servizi di trasporto, guide locali e produttori del territorio, per offrire esperienze turistiche di qualità.
Infine, abbiamo riflettuto sulle opportunità e le sfide di questo settore in crescita, analizzando come un’organizzazione efficace della filiera possa favorire il turismo attivo e sostenibile.
Per chiudere l’intervento abbiamo riportato alcuni dati e statistiche sul valore economico del settore turismo attivo, sulla crescita continua e la previsione di ulteriore aumento.
Giuliana Mulas, team comunicazione
In un sistema che individua nella conversione turistica la soluzione economica diretta per le aree montane marginali, per il bene del loro presente e e del loro futuro economico, c’è chi si interroga dalla prospettiva di qualificato professionista ed abitante delle terre alte sul destino di questi territori, prima di giocarsi quella carta che sa tanto da “ultima spiaggia”.
Fino a che punto un operatore della filiera del turismo deve o può accettare che anche il suo territorio si tramuti in un ennesimo prodotto di consumo da fotografare ed instagrammare?
Esiste un’alternativa al cambiare i connotati di un luogo con afflussi sproporzionati che portano inevitabilmente ad un proliferare di strutture impattanti e speculazioni per poi essere un giorno, forse, abbandonati quando saranno passati di moda?
Abbiamo istruzioni culturali su come maneggiare una risorsa territoriale preservandola in termini sociali, affinché non sia una semplice bolla economica, ma uno spazio di esperienza e di crescita emozionale sia per chi vive sul territorio che, contemporaneamente, per chi lo frequenta?
Grazie a queste riflessioni che alcuni settori della filiera del turismo riescono ancora a porsi, apparentemente contro i propri interessi immediati, possiamo dipingere una parte del sistema-turismo che non è monoliticamente proteso verso il guadagno, ma anzi, attraverso molteplici sfaccettature fissa nella trasmissione di valori non venali l’ autentico obbiettivo di “guadagno umano”.
Così come ActiveItaly si propone attraverso il proprio Manifesto una visione condivisa tra operatori turistici sul turismo lento, responsabile, attivo e sostenibile, ci fa piacere anche condividere l’approccio del Non-Manifesto delle ” Guide alla rovescia“.
Il promotore Michele Comi, non nuovo a queste riflessioni, propone la sua visione di Guida Alpina non solo come figura tecnica locale ed esperta, ma anche come referente culturale di un territorio fragile, unico e vitale in quanto raro spazio rimasto per l’ allenamento libero dell’esperienza; un ambiente da approcciare in maniera lenta, responsabile, sostenibile, benchè attiva.
Vi proponiamo qui il suo intervento:
GUIDE ALPINE SOTTO(SOPRA) – IL NON MANIFESTO
Matteo Zamboni
Retista ActiveItaly






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Numero di telefono +39 380 765 18 94
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Sede Frosinone – Lazio
Regioni in cui puoi viaggiare con noi Italia, Europa e resto del mondo
Tipologie di Tour che organizziamo Tour Operator specializzato in viaggi in Italia e in Europa, cammini e viaggi trekking di più giorni anche al di là dei confini continentali
Chi siamo Tour Operator specializzato in viaggi in Italia e in Europa, cammini e viaggi trekking di più giorni anche al di là dei confini continentali, in una vasta scelta di destinazioni sempre e comunque condotti da Guide esperte capaci di evidenziare le peculiarità del luogo. Non solo un’esperienza di cammino e di condivisione, ma anche una profonda esperienza culturale, per entrare in contatto con lo spirito del viaggio.Piccoli gruppi, accompagnati dalle nostre Guide professioniste si muovono in cammino con Itinarrando accomunati dalla voglia di condivisione, di sperimentare la bellezza del muoversi a un’altra velocità, compiendo quel miracolo sempiterno di camminare sulla terra in armonia con essa.