Bcademy https://bcademy.it/ Fri, 08 Oct 2021 13:18:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.2.9 https://bcademy.it/wp-content/uploads/2019/10/cropped-Bcademy-icona-32x32.png Bcademy https://bcademy.it/ 32 32 I prossimi appuntamenti di Bcademy https://bcademy.it/i-prossimi-appuntamenti-di-bcademy/ Fri, 08 Oct 2021 13:18:01 +0000 https://bcademy.it/?p=6218 Bcademy non si ferma!  A ottobre un ricco programma di appuntamenti e corsi online e in presenza per comprendere le

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Bcademy non si ferma! 

A ottobre un ricco programma di appuntamenti e corsi online e in presenza per comprendere le criptovalute, Bitcoin e le tecnologie Blockchain based.

I CORSI DI OTTOBRE

Online

In presenza

I posti sono limitati, per cui affrettati a prenotare il tuo su www.bcademy.it/corsi

BCADEMY ALLA FIERA PUNTO DI INCONTRO 2021 A PORDENONE

Anche quest’anno Bcademy sarà ospite alla Fiera Punto di Incontro 2021 a Pordenone, la fiera dedicata al lavoro, all’istruzione e alla formazione, giunta alla sua 13ma edizione.

Un’occasione per fare networking e consolidare la nostra presenza sul territorio.

Ci troverete nel Padiglione 7, Sala Soci BCC PM, mercoledì 27 ottobre dalle ore 12.00 alle ore 13.00. Insieme al nostro docente e sviluppatore Simone Da Re, avremo inoltre l’opportunità di fare uno workshop, Bitcoin Q&A, from Zero to Hero: un breve excursus informativo e interattivo volto a fornire le nozioni base per meglio comprendere questa tecnologia/rivoluzione e i suoi risvolti sull’economia e la società, a cui risponderemo alle domande più frequenti in materia di Bitcoin e blockchain, e interagiremo con il pubblico.Per maggiori informazioni circa il contenuto del nostro workshop, consulta la programma: incontropordenone.it/workshop-2021/27-ottobre

BRIDGES FESTIVAL

Vuoi saperne di più sul mondo Bitcoin, criptovalute e Blockchain? Allora non perderti quest’occasione unica!Vieni a trovarci al Bridges Festival, dal 6 al 7 novembre, a Venezia.

Brigdes è il primo festival innovativo dedicato all’informazione sulle nuove tecnologie di frontiera, a partire da Bitcoin e soluzioni Blockchain based.

Un formato ibrido, che prevede una serie di appuntamenti, conferenze digitali, corsi e workshop sul mondo Bitcoin e Blockchain, il tutto avvolto dal fascino delle location lagunari.

Organizzato in collaborazione con Satoshi Design, l’agenzia di marketing strategico, comunicazione e design per aziende FinTech, Bitcoin e tecnologie Blockchain. Visita il sito bridgesevent.com per maggiori informazioni, per vedere il programma e acquistare i biglietti.

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A settembre riprendono i corsi di Bcademy su Bitcoin e tecnologie Blockchain based https://bcademy.it/a-settembre-riprendono-i-corsi-di-bcademy-su-bitcoin-e-tecnologie-blockchain-based/ Thu, 16 Sep 2021 14:08:44 +0000 https://bcademy.it/?p=6110 Stai cercando corsi su Bitcoin e vuoi saperne di più? Sei interessato al mondo della criptovaluta e delle tecnologie blockchainHai

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Stai cercando corsi su Bitcoin e vuoi saperne di più? Sei interessato al mondo della criptovaluta e delle tecnologie blockchain
Hai acquistato criptovalute e ora vorresti sapere come gestirle al meglio?
Sei interessato a diventare un programmatore o un developer? O sei un professionista che vorrebbe approfondire le proprie conoscenze?
Sei nel posto giusto!

Bcademy è l’Accademia della criptovaluta Bitcoin e delle tecnologie blockchain based, un network internazionale dedicato all’insegnamento delle competenze scaturite dalla rivoluzione della decentralizzazione in ambito economico e tecnologico.

Lo scopo dei nostri corsi è fornire informazioni validate, grazie al nostro team di esperti, e conoscenze sia introduttive sia avanzate del mondo Bitcoin.

I CORSI TARGATI BCADEMY

L’offerta formativa proposta da Bcademy è varia. I corsi sono suddivisi in tre macro aree, livello base, livello intermedio e livello avanzato, in base alla specificità o alla necessità di avere dei pre-requisiti per poter comprendere in toto l’argomento di cui si tratta.

I CORSI DI SETTEMBRE

Per settembre 2021 abbiamo in programma diversi corsi formativi relativi al mondo del Bitcoin e delle criptovalute, sia online sia in presenza.
Di seguito la programmazione per le prossime settimane:

Corsi Online:

Corsi in presenza:

COME ISCRIVERSI

L’attivazione dei corsi è determinata dal raggiungimento del numero minimo di iscritti.
Hai visto che è in programma una data per il corso che ti interessa? Facci sapere che vorresti partecipare pre-iscrivendoti al corso.
Una volta raggiunto il numero, ti faremo sapere che il corso è stato attivato e potrai procedere con l’iscrizione.
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Bitcoin e la conoscenza bottom-up https://bcademy.it/bitcoin-e-la-conoscenza-bottom-up/ https://bcademy.it/bitcoin-e-la-conoscenza-bottom-up/#respond Fri, 01 Jan 2021 14:47:21 +0000 https://bcademy.it/?p=4688 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Nel 1946 venne pubblicato uno dei migliori lavori di Friedrich Hayek, “The

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Nel 1946 venne pubblicato uno dei migliori lavori di Friedrich Hayek, “The Use of Knowledge in Society”, il quale poi gli avrebbe permesso di essere premiato col Nobel per l’economia circa 30 anni più tardi. Sono passati 75 anni dalla pubblicazione di quello straordinario lavoro e ancora possiamo apprendere la lezione impartita. Non importa quanto egli, e Mises più di lui, mettesse in guardia dalla presunzione di conoscenza di individui presumibilmente più saggi di tutti altri: il proverbiale “power grabbing” da parte dei pianificatori centrali ormai è più dilagante che mai. E, non dimentichiamo, che tale risultato è stato anche possibile grazie a d uno stuolo di economisti neoclassici/keynesiani/monetaristi che ha avallato la supremazia di un gruppo ristretto di individui sulla società strappando dalla scienza economica la sua anima: la metodologia.

La modellizzazione matematica non è una metodologia d’indagine, bensì uno strumento utile per comprendere meglio l’ambiente economico. Il vantaggio della Sucola Austriaca, infatti, è quello di presentare agli studenti un comparto teorico che parte dalla filosofia alla base della scienza economica, senza la necessità di ricorrere a costrutti fallimentari ed eccessivamente semplificati come il proverbiale homo oeconomicus. Si riconosce, quindi, una semplice quanto complessa verità degli esseri umani: essi agiscono in un ambiente di mezzi scarsi che utilizzano per raggiungere determinati fini. Cosa c’è di più statisticamente certo dell’azione degli esseri umani? Metabolizzare questo concetto ci permette di capire che l’ordine spontaneo che emerge dall’interazione tra gli individui ed i loro scambi, vicendevolmente vantaggiosi, è un processo che permette di raggiungere prosperità e benessere. Ma esso deve esser quanto più possibile scevro da interferenze artificiali.

Hayek sostiene che il sistema dei prezzi in un’economia di mercato fornisce informazioni che i singoli produttori fondono con la conoscenza locale per decidere cosa produrre e come produrlo. La conoscenza locale può assumere molte forme, ad esempio, può essere geografica: dov’è il terremo migliore per coltivare le patate? Oppure può essere tecnologica: qual è attualmente il mezzo migliore per effettuare scambi senza che la propria privacy sia violata? Il lavoro di Hayek ha importanti implicazioni, soprattutto per stabilire se le decisioni economiche debbano essere prese da pianificatori centrali o dall’ordine spontaneo del libero mercato. Il problema principale non è che i pianificatori centrali siano corrotti o stupidi, sebbene a volte lo siano davvero. No, il problema principale della pianificazione centrale è che un gran numero di individui ha una conoscenza locale che non può essere raccolta ed elaborata nemmeno dal pianificatore più nobile ed intelligente.

E questo è vero soprattutto per un campo molto importante: quello della politica monetaria. In breve, i banchieri centrali non hanno e non possono avere le conoscenze necessarie per creare stabilità macroeconomica. Questo è il motivo per cui la pianificazione centrale fallisce: distrugge la fonte di conoscenza che consente l’efficienza economica nei mercati. Può il sistema bancario centrale raggiungere una sorta di equilibrio monetario? La risposta è no. I banchieri centrali non hanno accesso ad un processo di feedback in tempo reale che trasmetta lo stato del mercato monetario. Questo è il tipo di informazioni che non possono essere sfruttate dall’alto verso il basso, ma possono essere generate solo dal basso verso l’alto. Perché, ricordare, il denaro non è il fine dello scambio bensì il mezzo. Attraverso il mezzo la pianificazione centrale intende influenzare quanto più possibile il comportamento degli attori di mercato.

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

Modelli, strumenti non convenzionali e macro-ingegneria finanziaria si sono dimostrati tutti un fallimento dopo l’altro. Il risultato più probabile è che le banche centrali saranno costrette a trasformare le loro valute fiat in asset digitali. La FED perderà quasi certamente il controllo sui mercati finanziari poiché è costretta ad inflazionare il dollaro. Gli stranieri scaricheranno il dollaro, gli asset a reddito fisso e le azioni. Queste ultime infatti, vengono gonfiate dalle banche centrali attraverso il QE fino a valutazioni fuori dal mondo, una politica destinata a fallire quando i tassi d’interesse dovranno per forza di cose salire. E ciò porterà ad un bear market sulle linee di quello nel 1929-32.

Questo spalanca le porte al mondo criptovalute (in particolare Bitcoin). Difatti Bitcoin è un tentativo di preservare la ricchezza mettendola fuori dalla portata di stati e banche centrali. L’economia mondiale continuerà a soffocare finché non ci sarà un Grande Default. Quando inizierà, l’establishment sarà ostacolato a tutti i livelli e l’era dell’espansione della pianificazione centrale finirà. Spesa pubblica e tassazione andranno fuori giri, e per cercare di aggirare l’ostacola si sta apponendo sulle spalle dei contribuenti un debito enorme. Questo può andare avanti per un po’ di tempo, ma la sua fine è certa. Herbert Stein aveva ragione.

Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagine

Badate bene, però, non siamo diretti verso una disintegrazione nazionale. Ci stiamo dirigendo verso un restauro di quelle basi che rendono solida una nazione. Alcune vacche sacre verranno macellate lungo la strada, ma non l’intera nazione. Coloro che dipendono economicamente dalle promesse dei politici subiranno un duro colpo. Gli elettori più giovani e coloro più attenti hanno compreso che Bitcoin rappresenta una scappatoia fondamentale: un mezzo affidabile per raggiungere i propri fini.

Per approfondire segui Francesco Simoncelli.

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Bitcoin è fondamentale per difendere la libertà economica https://bcademy.it/bitcoin-e-fondamentale-per-difendere-la-liberta-economica/ https://bcademy.it/bitcoin-e-fondamentale-per-difendere-la-liberta-economica/#respond Thu, 26 Nov 2020 16:29:36 +0000 https://bcademy.network/?p=4470 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Non ci possono essere dubbi sul fatto che le banche centrali vogliano

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Non ci possono essere dubbi sul fatto che le banche centrali vogliano aumentare il loro controllo sul denaro e su come viene utilizzato. Il sound money è cruciale quando si tratta di difendere la libertà economica delle persone dal controllo da parte dello stato; inoltre il sound money non è forzato dallo stato, ma viene scelto dalle persone nel libero mercato. Le attuali valutefiat a cui siamo abituati – che si tratti di dollaro, euro, renminbi, yen o franco svizzero – rappresentano denaro fasullo, monopolizzato dallo stato.

Il denaro falso è economicamente e socialmente distruttivo: è inflazionistico; ne avvantaggia pochi a scapito di molti altri; provoca cicli di boom/bust; porta all’indebitamento eccessivo; corrompe la morale della società; e apre la strada verso la tirannia.

Non è un caso che il cosiddetto Big Government si sia espanso da quando il mondo ha adottato il denaro scoperto nel 1971, e di conseguenza la libertà economica individuale è stata sotto pressione sin da allora. Lo stato si nutre di moneta fiat: emette nuovo debito, che viene poi monetizzato dalla sua banca centrale, che è al centro dello standard della moneta fiat.

Cosa bisogna fare? Come possiamo passare da un sistema a moneta fiat controllato dallo stato ad un libero mercato della moneta? A questo proposito, le criptovalute hanno fatto molto per educare le persone. Studiando come funzionano, le persone hanno acquisito nuovamente familiarità con argomenti dimenticati dall’era del gold standard. F. A. Hayek nel suo Denationalization of Money ci ha messo in guardia su quanto siano stati bravi i banchieri centrali a far dimenticare alle persone il legame tra denaro e oro. Questa conoscenza è risorta grazie alla nascita di Bitcoin. Dal processo dinamico noto come libero mercato, le persone hanno cercato di soddisfare il loro bisogno di porre fine ad una rapina alla luce del sole: la politica monetaria e il suo effetto chiamato inflazione dei prezzi.

I banchieri centrali non sono stupidi. Sanno cosa sta arrivando, quindi stanno cercando di rimanere al passo nella corsa contro il libero mercato e hanno creato una falsa criptovaluta nota come Valuta digitale delle banche centrali (CBDC). Introducendo conti bancari centrali per i membri del pubblico e di ogni azienda, le banche commerciali diventano superflue e possono essere lasciate morire. La rimozione del rischio sistemico mediante l’abolizione delle banche commerciali è uno dei numerosi probabili obiettivi a lungo termine delle CBDC. Alle banche commerciali può essere lasciato il ruolo delle attività di investment banking nei mercati dei capitali. Ricordate, le banche commerciali rimangono l’anello debole dell’intero gioco delle illusioni delle banche centrali.

Ma aspettate…. Cosa c’è adesso? Il sistema bancario centrale non è incline ad ascoltare le forze dinamiche del mercato. Ha bisogno di un paesaggio statico per funzionare. Infatti le CBDC andranno anche oltre la semplice sostituzione del denaro fiat fisico. Le CBDC possono essere trattenute o sequestrate per chiunque sia sospettato di crimini ed evasione fiscale, facendoli confessare colpe che probabilmente non hanno. La giustificazione è sempre la stessa: è nell’interesse nazionale garantire che i crimini finanziari e fiscali siano eliminati. Le banche centrali sono rimaste intrappolate in una spirale socialista e stanno raddoppiando i loro sforzi verso un maggiore socialismo e controllo. Perché? Perché le banche centrali stanno cercando di guidare la società verso un cosiddetto atterraggio morbido: sgonfiare la gigantesca bolla obbligazionaria che hanno gonfiato attraverso un’inflazione dei prezzi a due cifre. E indovinate un po’? Per garantire quel risultato avranno bisogno di un maggiore controllo sulla società. Ora capite perché i governi di tutto il mondo stanno cercando di approvare leggi sempre più tiranniche contro le persone.

E ora capite anche meglio perché Bitcoin è cruciale nella lotta per la libertà e il sound money. I fornitori di sistemi di pagamento basati sulla comunità Bitcoin hanno fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, ma sfortunatamente la vittoria non è stata ancora raggiunta. La piena realizzazione del potenziale delle criptovalute si materializzerà quando le persone, dopo aver legittimato i pagamenti digitali grazie al CBDC, troveranno in Bitcoin un modo per ottenere più libertà e privacy.

In primo luogo, le persone sono diventate più istruite nella teoria economica grazie alla nascita di Bitcoin. In secondo luogo, diventando più istruite su come funziona, abbracceranno inevitabilmente il suo cambio di paradigma.

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L’ultima relazione del CBO vi suggerisce indirettamente perché usare Bitcoin https://bcademy.it/lultima-relazione-del-cbo-vi-suggerisce-indirettamente-perche-usare-bitcoin/ https://bcademy.it/lultima-relazione-del-cbo-vi-suggerisce-indirettamente-perche-usare-bitcoin/#respond Tue, 29 Sep 2020 14:52:20 +0000 https://bcademy.network/?p=4272 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Nessuna moneta cartacea è mai durata per un intero ciclo del credito

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Nessuna moneta cartacea è mai durata per un intero ciclo del credito e l’euro o il dollaro non saranno i primi. Assisteremo ad un loro inevitabile declino e caduta e con essi l’intera struttura del capitale: azioni, obbligazioni, debito, credito, pensioni, pagamenti assicurativi, previdenza sociale. Ma non siamo alla fine di questa storia. Siamo solo all’inizio della fine.

Tra l’epidemia di virus C, il debito, la falsificazione dei tassi d’interesse e le elargizioni del welfare, l’economia statunitense ed europea sono già finite in una cosiddetta recessione perpetua. E qusto scenario è confermato dall’ultima relazione rilasciata dal CBO. Nei primi 20 anni di questo secolo, il debito totale degli Stati Uniti, pubblico e privato, è passato da $30.000 miliardi a $80.000 miliardi, mentre il PIL è solo raddoppiato. Nello stesso periodo la FED ha fatto salire il suo bilancio da $609 miliardi a $7.000 miliardi, oltre ad abbassare il tasso di riferimento dal 6% a 0%, mantenendolo al di sotto del livello dell’inflazione dei prezzi al consumo.

Una manna per Wall Street (prezzi degli strumenti finanziari alle stelle), mentre è stata una dannazione per Main Street (foglietti di carta colorata non creano produzione reale). All’inizio il denaro extra ha uno scarso effetto. Timorosi di licenziamenti e fallimenti, le persone accumulano denaro. E questo è ciò che sta accadendo ora: le persone non stanno spendendo i loro soldi, li stanno accumulando; la velocità del denaro (la disponibilità delle persone a spenderlo rapidamente) diminuisce. Questo è ciò che accade nella prima fase del processo di crack-up boom.

Gli sforzi dei banchieri centrali nel prevenire i cambiamenti e le correzioni necessari hanno creato una bolla gigantesca. La maggior parte delle azioni è risultata in calo nel corso dell’anno. In termini di oro le azioni DJIA hanno perso circa il 19% del loro valore sin da gennaio.

Quindi ci sarà deflazione dei prezzi, sì, in quegli strumenti finanziari gonfiati artificialmente, mentre l’economia più ampia non riuscirà a riprendersi. Ma ciò che verrà dopo sarà peggio perché i banchieri centrali combatteranno la recessione/depressione con migliaia di miliardi di cartasctraccia. Quando il futuro busserà alle porte, sarà quasi certamente un inferno: risparmi spazzati via, abbattimento del sistema pensionistico, e aumento del costo della vita per tutti.

Ma non c’è bisogno di farsi prendere dal panico. Ricordate solo di non tenere la vostra ricchezza da salvaguardare in denaro fiat. Ricordate che il momento è ora di studiare ed usare Bitcoin per alzare quante più barricate tra voi ed il dissesto economico/finanziario targato sistema bancario centrale.

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La farsa sotto il naso di tutti e come Bitcoin può mettervi fine https://bcademy.it/la-farsa-sotto-il-naso-di-tutti-e-come-bitcoin-puo-mettervi-fine/ https://bcademy.it/la-farsa-sotto-il-naso-di-tutti-e-come-bitcoin-puo-mettervi-fine/#respond Thu, 03 Sep 2020 09:42:23 +0000 https://bcademy.network/?p=4242 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli I dirigenti della Federal Reserve sostengono di essere “trasparenti nei confronti del

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

I dirigenti della Federal Reserve sostengono di essere “trasparenti nei confronti del pubblico generale e del Congresso degli Stati Uniti”. Ma che senso ha parlare di trasparenza se né il pubblico generale né il Congresso hanno la più pallida idea di ciò che fa la FED? O – ancora peggio – se nessuno ha idea di cosa faccia la FED (e quindi nessuno ha il potere di fermare le azioni inflazionistiche della stessa), a che pro esistono le misure di “trasparenza” messe in campo dall’istituto di credito centrale degli Stati Uniti?

Il processo di tenere dei discorsi al Congresso è più che altro una farsa, in ragione del fatto che quello che la FED dice non corrisponde minimamente al vero rispetto a quello che la FED realmente fa. Possiamo legittimamente assumere che sono pochi i membri del Congresso a capire fino in fondo la natura della economia monetaria. Ma che cosa accadrebbe se tali politiche venissero comprese da tutti i membri del Congresso, così come dal pubblico in generale?

Dando un’occhiata al discorso del presidente al Congresso scopriamo la totale mancanza di conoscenza delle discipline economiche da parte di entrambi gli attori in gioco (tanto la FED quanto il Congresso), mostrando quindi come sia del tutto inutile tenere dei discorsi al Congresso stesso.

Nel suo discorso, Powell elenca molti programmi di prestito (il “Paycheck Protection Program”, il “Main Street Lending Program”, e il “Term Asset-Backed Securities Loan Program”), ma quando si è trattato di parlare dell’acquisto di obbligazioni private tutto ciò che ha avuto da dire è stato:

Per stimolare l’occupazione e la spesa per investimenti delle imprese, abbiamo approntato due linee di credito.

Come un teenager che vuole nascondere degli acquisti fatti con la carta di credito dei genitori, non ha esplicitamente citato per nome le due linee di credito primarie e secondarie. Ha soltanto detto “due linee di credito per l’acquisto di obbligazioni private”, le uniche due mai approntate dalla FED. In che modo prestare soldi alle aziende (o scambiare le loro obbligazioni sul mercato azionario) possa creare investimenti e occupazione rimane ancora un mistero della Fede. In ogni caso, che importa? Chi lo fermerebbe mai, anche se ha detto di voler destinare a questo scopo 750 bilioni di dollari?

Il discorso da vago si è fatto immediatamente ingannevole nel momento in cui ha detto che

Gli strumenti che la FED sta utilizzando sono stati appositamente progettati per delle situazioni di emergenza. Quando ci lasceremo la crisi alle spalle, li smetteremo di usare.

Cosa dirà la FED tra, magari, una decina d’anni quando ci saremo lasciati alle spalle la crisi da molto tempo sebbene essa continui ad usare gli stessi “strumenti”(ossia le stesse linee di credito)? Forse che la crisi non avrà mai fine per loro?

Lo stesso Powell cita il suo report economico:

Come descritto nel report di politica monetaria relativo al mese di giugno, questi acquisti sono riusciti a ristabilire delle condizioni ordinarie di mercato ed hanno promosso il realizzarsi di condizioni finanziarie maggiormente favorevoli. Dal momento che il funzionamento del mercato è migliorato dal marzo di quest’anno, abbiamo ridotto il ritmo di questi acquisti.

Dovremmo esplorare più in dettaglio il significato dei termini “condizioni ordinarie di mercato” e di “condizioni finanziarie maggiormente favorevoli”, ma andiamo a colpo sicuro se diciamo che né il Congresso né la FED sanno che cosa tali espressioni realmente significhino.

Indipendentemente dalla gravità della situazione “emergenziale”, possiamo essere sicuri di una cosa: il bilancio della FED non potrà mai più ridursi, dal momento che ciò comporterebbe un problema di “liquidità” e altre questioni che vengono collegate ad un mercato “non funzionante” (come un declino del valore delle azioni, un declino nel prezzo delle obbligazioni, dei tassi di interesse più alti e così via). In realtà, abbiamo già attraversato il Rubicone.

La “trasparenza” non assume alcun significato concreto se coloro ai quali tale trasparenza deve essere di giovamento non hanno gli strumenti teorici né la capacità pratica di comprendere gli effetti delle azioni. Pochi ufficiali eletti, o qualsiasi altro che detenga una posizione di potere, ha una delle due. In questo contesto Bitcoin è una tecnologia che permette di essere trasparenti e con assoluta certezza. La blockchain di Bitcoin, infatti, è pubblicamente consultabile e tutti possono vedere lo storico delle transazioni. Inoltre si ha la certezza che le informazioni sono vere perché il meccanismo della Proof of Work alla base della compilazione dei blocchi garantisce un esito simile. Il potere computazionale per invertire o manipolare le informazioni all’interno dei blocchi sarebbe così grande da impedire all’immaginazione di arrivare a calcolare quante risorse monetarie e tecnologiche sarebbe necessario implementare per farlo.

Bitcoi, quindi, risolve uno dei più grandi problemi all’interno del mondo economico e finanziario, permettendo alle persone di avere una fiducia granitica nel suo funzionamento, senza dover sprecare energie in una doppia verifica dei fatti.

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Il bilancio della Federal Reserve è in contrazione? Nessun problema per Bitcoin https://bcademy.it/il-bilancio-della-federal-reserve-e-in-contrazione-nessun-problema-per-bitcoin/ https://bcademy.it/il-bilancio-della-federal-reserve-e-in-contrazione-nessun-problema-per-bitcoin/#respond Tue, 14 Jul 2020 10:30:09 +0000 https://bcademy.network/?p=4231 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Il bilancio della banca centrale americana è sceso di $88 miliardi, a

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Il bilancio della banca centrale americana è sceso di $88 miliardi, a $6.970 miliardi (-1,5%) nella settimana terminata l’8 luglio, dopo aver toccato un livello record di $7.160 miliardi all’inizio di giugno, secondo la Federal Reserve Bank di St. Louis. La discesa è la più grande degli ultimi 11 anni.

Il calo è un segnale del fatto che la FED abbia iniziato a smobilitare le misure di incentivazione alla liquidità introdotte negli ultimi quattro mesi per contrastare gli effetti economici della crisi del coronavirus. Alcuni hanno previsto un calo dei prezzi di Bitcoin di conseguenza.

Questo perché la criptovaluta leader per valore di mercato ha di recente sviluppato una correlazione relativamente positiva con l’S&P 500. E l’indice azionario di Wall Street è salito di oltre il 40% dal crollo di marzo, in gran parte a causa dell’espansione del bilancio della FED.

In quanto tale, un bilancio in contrazione potrebbe presagire un calo delle azioni e forse di Bitcoin.

Tuttavia, uno zoom nei dettagli del bilancio della FED rivela che la contrazione è stata principalmente guidata da un calo della domanda per le misure di liquidità di emergenza, un segno che lo stress indotto dal coronavirus nel sistema finanziario sia diminuito.

“Meno finanziamenti di emergenza utilizzati sono un segnale positivo”, ha affermato Richard Rosenblum, cofondatore di GSR. “I mercati potrebbero non essere in grado di stare in piedi da soli, ma almeno si sono allontanati dal codice rosso”.

In particolare, le linee di swap del dollaro – accordi reciproci tra banche centrali per rendere disponibile liquidità per le loro banche commerciali – sono diminuite di oltre $40 miliardi, come osservato da Lyn Alden, fondatore di Lyn Alden Investment Strategy.

La FED ha aperto linee di swap con altre banche centrali dopo il crash indotto dal coronavirus che ha causato una carenza di dollari nei mercati internazionali. Pertanto, l’ultimo calo delle linee di swap in dollari potrebbe essere considerato una buona notizia.

Nel frattempo, il saldo totale dei pronti contro termine è scivolato a zero da $61,2 miliardi visti nella settimana terminata il 1° luglio. I pronti contro termine sono una fonte di finanziamento a breve termine per le banche commerciali. La FED ha iniziato ad iniettare liquidità nel mercato dei pronti contro termine a metà settembre 2019 e ha intensificato gli sforzi a seguito della crisi di marzo.

Pertanto, il calo nei pronti contro termine indica che lo stress indotto dal coronavirus nei mercati è notevolmente diminuito.

Tuttavia la FED sta ancora iniettando liquidità nell’economia degli Stati Uniti attraverso acquisti di titoli del Tesoro statunitensi ad un ritmo più rapido. La banca centrale americana ha accumulato titoli per un valore di $18 miliardi durante la scorsa settimana, portando le posizioni obbligazionarie complessive ad un nuovo massimo di $4.230 miliardi.

Tutto sommato, la contrazione del bilancio della FED, il calo dei pronti contro termine e delle linee di swap sembrano indicativi di uno scenario positivo per le azioni, e sembra improbabile che rappresenti una minaccia per il prezzo dei Bitcoin.

La criptovaluta affronterebbe una maggiore pressione di vendita se le azioni crollassero di nuovo, ma il mercato sta ancora mostrando una certa resilienza, anche se gli Stati Uniti hanno registrato 65.551 nuovi casi di coronavirus giovedì, un nuovo record giornaliero secondo la John Hopkins University.

I futures legati all’S&P 500 registrano un calo dello 0,33%, mentre Bitcoin è trattato intorno ai $9.200, avendo affrontato un pullback sopra i $9.400 giovedì scorso.

Bitcoin è sceso sotto i $9.150 all’inizio di venerdì, invertendo gran parte del guadagno da $9.060 a $9.480 visto nella prima metà della settimana.

Il pullback ha invalidato la visione rialzista avanzata dalla rottura al rialzo di mercoledì di un canale discendente, rappresentato da linee di tendenza che collegano i massimi del 1 e 22 giugno ed i minimi del 2 e 15 giugno.

In sostanza, è un caso di breakout fallito, che gli analisti considerano un potente segnale ribassista. Inoltre, il calo del 3% registrato nelle ultime 24 ore ha stabilito un altro massimo ribassista sul grafico giornaliero, come osservato dal famoso analista Josh Rager.

Anche così, è ancora troppo presto per dire che gli orsi hanno riacquistato il controllo perché Bitcoin regge sopra i $9.000. I venditori hanno fallito più volte nelle ultime quattro settimane nello stabilire una solida base sotto tale supporto psicologico.

Pertanto le prospettive immediate rimarranno neutrali fintanto che i prezzi resteranno intrappolati tra $ 9.000 e $9.480 (massimo di mercoledì).

L’accettazione sotto $ 9.000 può rivelarsi costosa, al punto che la Bitcoin potrebbe finire per cadere a $7.100.

Nel frattempo, un movimento al di sopra dei $9.480 porterebbe di nuovo in ballo la soglia psicologica dei $10.000. I trader stanno scommettendo su un breakout rialzista.

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Più volatile di Bitcoin? La burocrazia https://bcademy.it/piu-volatile-di-bitcoin-la-burocrazia/ https://bcademy.it/piu-volatile-di-bitcoin-la-burocrazia/#respond Fri, 03 Jul 2020 09:18:00 +0000 https://bcademy.network/?p=4225 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Sebbene sia facile supporre che lo scenario economico conseguente al coronavirus sarà

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Sebbene sia facile supporre che lo scenario economico conseguente al coronavirus sarà caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione, le previsioni riguardanti l’inflazione dei prezzi non sono allo stesso modo così certe. Da un lato ci saranno, infatti, dei deficit di bilancio governativi assai più alti e quindi un maggior debito pubblico; dall’altro invece, a causa di una economia più debole, può allo stesso modo accadere che i consumatori e le aziende possono essere riluttanti a contrarre nuovi debiti e possono cominciare ad alleggerire il carico del loro debito.

Al contrario di quanto si crede comunemente, l’uso corretto del termine “inflazione” deve essere riferito all’offerta di moneta; difatti, i prezzi in salita non sono la causa, quanto piuttosto il risultato e l’effetto di un aumento dell’offerta di moneta. Tuttavia non tutte le espansioni monetarie comportano un’inflazione dei prezzi: può accadere, infatti, che il cosiddetto “livello generale dei prezzi” rimanga stabile quando ci sono dei cambiamenti drastici nella domanda di beni e servizi che impattano in modo differente sui diversi modi. Tale media può essere ingannevole quando dei prezzi alti cancellano gli effetti di altri prezzi che sono bassi e quando certi beni e servizi svaniscono dal paniere statistico di calcolo perché i prezzi di questi beni sono a tal punto saliti che la loro domanda è drasticamente scesa.

A causa delle innumerevoli interruzioni di attività causate dai lockdown (e a causa del distanziamento sociale), ci dobbiamo aspettare l’esplicitarsi di cambiamenti strutturali ai modelli di business futuri. Ancor più beni e servizi verranno rimossi dalle statistiche ufficiali sui prezzi, e per tutti quei prodotti che si salveranno e rimarranno quindi nei panieri, i prezzi risulteranno estremamente variabili.

Ancor più di quanto accadeva in passato, le statistiche contenute negli Indici dei Prezzi al Consumo non fanno altro che mandare dei segnali totalmente falsati circa la grandezza del fenomeno dell’inflazione dei prezzi. Se i prezzi di alcuni beni saliranno in modo esorbitante e, di conseguenza, per essi ci sarà una minor domanda; questi non faranno altro che avere un peso minore nel paniere statistico usato per i calcoli, fino a giungere ad essere totalmente abbandonati se per essi cadesse interamente la loro domanda per il semplice fatto che essi sono diventati troppo costosi per i consumatori ordinari. Ancor più che in passato, l’inflazione dei prezzi misurata dall’Indice dei Prezzi al Consumo, non può essere considerata una misura affidabile per essere una guida di politica monetaria.

Dato che le moderne banche centrali usano il concetto di politica economica di “inflation targeting” quale guida per le loro operazioni, con la perdita di affidabilità del CPI perderanno – al contempo – uno strumento di guida precedentemente considerato affidabile. In sostanza, quando i banchieri centrali impostano i loro obiettivi sui tassi di interesse, è come se fossero ciechi.

Più di quanto accadeva in passato, ciascun individuo avrà – in funzione della sua personale struttura di domanda – un tasso di inflazione di tolleranza squisitamente personale che differirà sempre di più da quello dei suoi simili; inoltre, i differenti gruppi sociali verranno influenzati in modi diversi non solo dalla disoccupazione ma anche dai cambiamenti nella struttura dei prezzi. La cosiddetta “stabilità del livello generale dei prezzi” sta progressivamente diventando un obiettivo sempre meno significativo per la politica monetaria e lo stesso discorso ai numeri ufficiali della disoccupazione: infatti, gli scontri che sono stati causati dai lockdowns influenzano i diversi segmenti del mercato del lavoro in modi diversi e quando le persone lasciano il mercato del lavoro per un bene esse non vengono più conteggiate come “disoccupate”.

Come è accaduto con lo shock dei prezzi del petrolio nel 1973, l’economia del dopo-lockdown si troverà a fronteggiare il fenomeno della stagflazione. Quando la stagnazione e la recessione si verificano in concomitanza con l’inflazione dei prezzi, tutte le politiche macroeconomiche hanno fallito. Usando le prescrizioni di Keynes come guida per affrontare le fasi negative di un ciclo economico dopo il lockdown non farà altro che dare il colpo finale ad un sistema economico già indebolito dalle chiusure. Il blocco dell’economia ha anche colpito in modo grave il sistema delle supply chain globali, la fonte principale dei prezzi più bassi. Inoltre, con l’interruzione del commercio con la Cina (fenomeno, questo, che afferisce non solo agli Stati Uniti), la tendenza alla caduta dei prezzi conseguente all’ingresso di beni e servizi da oltremare si invertirà. Una delle conseguenze di una produzione concentrata maggiormente all’interno dei confini al posto del libero commercio internazionale sarà un maggior costo di produzione.

Le autorità monetarie hanno stampato una grande massa monetaria per mitigare le conseguenze dei rallentamenti economici e dell’isolamento sociale. Una tale politica è stata già implementata nell’affrontare la crisi finanziaria del 2008 nella forma del cosiddetto “quantitative easing”. Alla luce di quanto detto, si parla spesso di volatilità di Bitcoin, del suo prezzo, ecc. Questo è quello che si vede, quello che invece non si vede è quanto la burocrazia possa fare peggio. Soprattutto con un parametro estremamente importante come il paniere dell’inflazione dei prezzi. La volatilità della burocrazia è arbitraria, mentre con Bitcoin, come abbiamo visto con l’ultimo halving, la rigidità del suo protocollo permette ad imprenditori ed investitori di prepararsi adeguatamente ad eventuali cambiamenti. Con la burocrazia le stesse figure invece si trovano in mezzo ad un deserto, perché leggi e parametri cambiano dall’oggi al domani senza un’adeguata preparazione di suddetti. L’adattamento è, quindi, assai difficoltoso e la perdita di tempo/denaro è sempre dietro l’angolo.

Questo tipo di volatilità rappresenta un costo enorme per le imprese e gli attori di mercato in generale. Ma ottiene un free ride da parte di questi ultimi perché ancora non riescono ad immaginare una società avulsa dai tentacoli dello Stato. O perlomeno, non conoscono approfonditamente l’alternativa rappresentata dal protocollo Bitcoin. Solo per questo motivo la volatilità di prezzo di Bitcoin sarebbe la benvenuta rispetto alla volatilità arbitraria della burocrazia, la quale cambia le carte in tavola ogni qual volta lo desidera e con scarso preavviso (oltre a tutte le imposizioni che richiede le quali rappresentano un costo gravoso non indifferente).

La predittività del protocollo Bitcoin rappresenta un vantaggio non da sottovalutare in ottica mass adoption. Soprattutto quando la si paragona all’attuale burocrazia opprimente ed asfissiante, visto che per le imprese abbatterebbe una mole consistente di costi. E più risparmiano tempo, più guadagnano denaro. Infine, più emerge questo fattore, più massa critica si riverserà nell’ambiente Bitcoin e più la volatilità di prezzo si attenuerà di conseguenza. Con buona pace dei suoi detrattori, i quali preferiscono sempiternamente guardare il dito e non la Luna.

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L’adozione di massa di Bitcoin passa anche da Wall Street https://bcademy.it/ladozione-di-massa-di-bitcoin-passa-anche-da-wall-street/ https://bcademy.it/ladozione-di-massa-di-bitcoin-passa-anche-da-wall-street/#respond Thu, 18 Jun 2020 09:45:44 +0000 https://bcademy.network/?p=4214 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Nonostante il bear market del 2018, gli attori di mercato hanno continuato

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Nonostante il bear market del 2018, gli attori di mercato hanno continuato a sostenere lo sforzo per l’adozione delle criptovalute. E nonostante i venti contrari, chi ha seguito i corsi Bcademy e ha compreso a fondo cosa c’è dietro il mondo delle criptovalute, era sicuro che sarebbero sopravvissute. Nel 2020 lo stanno capendo anche coloro che erano scettici.

Una delle ragioni per cui gli attori di mercato inseriscono Bitcoin nelle loro scelte d’investimento è perché migliorerà le loro prestazioni complessive. Le criptovalute non sono correlate ai mercati canonici. In altre parole, i loro movimenti non sono legati al mercato azionario o ai cicli economici generali. E gli istituzionali adesso stanno capendo che il prezzo di Bitcoin non è correlato ai prezzi dell’oro, delle azioni, delle obbligazioni o delle materie prime.

Ecco perché è prezioso per tutti questi player. Uno studio condotto da Bitwise Asset Management ha concluso che l’allocazione dell’1-10% dei propri investimenti in Bitcoin offre rendimenti più che adeguati al rischio rispetto a chi possiede azioni e obbligazioni. Un asset non correlato funziona bene in diverse condizioni di mercato e migliora le prestazioni complessive, riducendo al contempo la volatilità nell’intero portafoglio.

Questo non significa che non assisteremo a quelle rare occasioni in cui Bitcoin si muoverà nella stessa direzione degli altri asset. Ad esempio, abbiamo visto come sia avvenuto durante il sell-off nel pieno della crisi COVID-19. C’è stato un grande impulso a cercare liquidità per soddisfare le richieste di margine e quasi tutti gli asset, incluso Bitcoin, sono stati venduti. Ma parte questo episodio, c’è poca correlazione tra Bitcoin e altri asset. Ed è per questo che stiamo vedendo personaggi importanti come Paul Tudor Jones che acquistano Bitcoin.

Tudor Jones è il fondatore di Tudor Investment Corporation, che oggi gestisce circa $40 miliardi in asset. Egli stesso vale oltre $5 miliardi. E il mese scorso ha comunicato che stava allocando il 2% dei suoi investimenti personali in Bitcoin. Inutile dire che persone come Paul Tudor Jones operano la loro due diligence prima di tuffarsi in investimenti del genere. E vedono in Bitcoin un asset non correlato con un potenziale fenomenale al rialzo.

Secondo un recente sondaggio di Fidelity Investments il 36% degli investitori negli Stati Uniti e in Europa hanno investimenti in criptovalute. E da qui a cinque anni il 91% di loro è disposto ad aumentare il peso degli asset digitali nel proprio portafoglio. Se prestate attenzione a quest’ultimo dato vi accorgerete della sorprendente maturazione di Bitcoin, visto che solo quattro anni fa una simile opinione era alquanto impensabile. Bitcoin sta diventando una risorsa centrale tra i money manager e, col tempo, sarà posseduto praticamente da tutte queste figure finanziarie.

Ad aiutare questa adozione ci saranno anche i trader di Wall Street. Finora sono rimasti a guardare mentre i loro rivali nel fintech come Binance e Coinbase hanno fatto miliardi solo in commissioni.

Wall Street sta adocchiando quei profitti e sappiamo quanto sia vorace la sua avidità. Ciò aiuterà a promuovere le virtù della diversificazione tramite Bitcoin, in modo da poter evidenziare agli occhi di milioni di clienti l’esistenza e l’utilità di Bitcoin.

Siamo solo all’inizio della più grande allocazione di capitale mai vista per un nuovo asset.

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Bitcoin e compleanni https://bcademy.it/bitcoin-e-compleanni/ https://bcademy.it/bitcoin-e-compleanni/#respond Tue, 19 May 2020 17:42:17 +0000 https://bcademy.network/?p=4167 Il Commento del giorno – di Francesco Simoncelli Il compleanno di vostro fratello/sorella o un vostro amico si sta avvicinando?

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Il Commento del giorno

– di Francesco Simoncelli

Il compleanno di vostro fratello/sorella o un vostro amico si sta avvicinando? Se state cercando il regalo perfetto per quella persona speciale, chi meglio chiedere se non ad un economista?

Nel 1993 un economista di Yale, Joel Waldfogel, pubblicò un articolo sulla strategia ottimale per fare regali. La sua valutazione non sarà una sorpresa per chiunque abbia familiarità con le tendenze della cosiddetta scienza triste: le vacanze come regalo sono brutte. Waldfogel ha scoperto che la vacanza come regalo “distrugge tra un terzo e un decimo del valore dei regali”.

Perché è inefficace? Un principio standard di economia è che gli individui conoscono le proprie preferenze meglio di chiunque altro. Si potrebbe amare immensamente il proprio partner da fargli un regalo che si ritiene importante, ma in assenza di una perfetta conoscenza della funzione di utilità della persona amata, sostiene Waldfogel, lo scambio di regali probabilmente ci farà peggiorare le cose.

Qual è il miglior regalo che potete fare per un compleanno? Secondo Waldfogel se volete massimizzare l’utilità della persona amata, il regalo migliore è sempre il denaro.

Ovviamente c’è molto di più che “massimizzare l’utilità del consumatore”. Quando si tratta di doni, lo sforzo e la ponderatezza tendono ad importare molto più. Dare a vostro fratello/sorella o ad altri soldi in regalo non va tanto bene.

Il consiglio di Waldfogel contiene un’importante verità: i consumatori sono più adatti a prendere decisioni per se stessi, e più scelte hanno, meglio stanno. Questa lezione è particolarmente vera quando si parla di denaro, poiché la nostra scelta ha meno probabilità di essere soggetta al tipo di eccezioni che si applicano ai doni.

Tale scelta è vitale per coloro che altrimenti sarebbero bloccati con una moneta cattiva. I cittadini di una nazione in iperinflazione, come il Venezuela o lo Zimbabwe, trovano difficile risparmiare e pianificare il futuro col denaro nazionale. L’accesso alle alternative consente loro di sfuggire a questo incubo iperinflazionistico.

I migliori esempi di come la concorrenza e la scelta possano essere uno stimolo per una migliore politica monetaria provengono dai Paesi in via di sviluppo. In seguito al crollo del sistema Bretton Woods, l’inflazione media nei Paesi in via di sviluppo è cresciuta dal 3-4 percento circa tra il 1950 e il 1970 ad oltre il 25 percento dal 1971 al 1990. Questi tassi elevati di inflazione hanno avuto un effetto agghiacciante su risparmi ed investimenti esteri netti nei Paesi in via di sviluppo, poiché gli investitori erano titubanti ad investire in nazioni con un sistema monetario e politico instabili.

Fortunatamente i tassi di inflazione medi in tutto il mondo in via di sviluppo sono tornati a cifre singole negli ultimi decenni. Questo enorme progresso non è il risultato di banchieri centrali diventati improvvisamente più saggi. Piuttosto la concorrenza e la scelta dei consumatori hanno costretto le banche centrali ad adottare politiche migliori.

L’aumento della mobilità dei capitali tra le nazioni e le innovazioni finanziarie hanno reso più facile per i risparmiatori di suddette nazioni di trasferire i loro soldi in fondi più stabili. Ciò ha costretto molte banche centrali ad adottare regole monetarie più rigorose. Alcune nazioni, come Hong Kong e l’Estonia, hanno istituito commissioni valutarie per stabilizzare le loro valute nazionali sostenendole con una valuta estera più stabile. Altri, come Panama e l’Ecuador, hanno deciso di importare la politica monetaria da banche centrali più rispettabili.

Come sosteneva F. A. Hayek nel suo Choice in Currency, l’aumento della concorrenza tra valute nazionali ha ridotto l’inflazione. Ciò ha contribuito ad inaugurare l’esplosione del commercio e degli investimenti esteri diretti nei Paesi in via di sviluppo negli anni ’90 e 2000.

Gli individui dovrebbero anche essere liberi di decidere quale mezzo di scambio si adatta meglio alle loro esigenze specifiche. Milioni di persone oggi usano Bitcoin perché consente loro di effettuare transazioni economiche e anonime con acquirenti e venditori in qualsiasi parte del mondo. Le criptovalute stanno diventando sempre più popolari nei Paesi in via di sviluppo proprio perché offrono ai cittadini un modo più rapido, sicuro ed economico per inviare o trasferire denaro su lunghe distanze rispetto ai tradizionali servizi di pagamento.

Quando si tratta di scegliere un regalo di compleanno per una persona speciale, limitare le opzioni a pochi punti di forza è una strategia sicura. Con le criptovalute, al contrario, facciamo bella figura e forniamo più scelte.

Per approfondire segui Francesco Simoncelli.

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