Datawizard https://datawizard.it Digital Health Consultancy Thu, 08 Jun 2023 14:31:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.2.2 https://datawizard.it/wp-content/uploads/2020/09/cropped-Schermata-2020-09-08-alle-11.08.39-1-32x32.png Datawizard https://datawizard.it 32 32 Patient Support Program: la transizione digitale è in atto https://datawizard.it/patient-support-program-la-transizione-digitale-e-in-atto/ https://datawizard.it/patient-support-program-la-transizione-digitale-e-in-atto/#respond Tue, 06 Jun 2023 09:03:15 +0000 https://datawizard.it/patient-support-program-la-transizione-digitale-e-in-atto-2/


Patient Support Program: la transizione digitale è in atto

digital patient support program

La tecnologia ha rivoluzionato il settore della salute, offrendo benefici ai pazienti e migliorando l’efficacia dei trattamenti. Diagnostica avanzata, robotica terapeutica stanno trasformando il modo in cui vengono curate le malattie. Tuttavia, le restrizioni regolatorie hanno limitato l’impatto delle tecnologie digitali nel settore sanitario, specialmente per le aziende farmaceutiche.

Un ambito in cui il digitale può fare la differenza è quello dei Digital Patient support program (D-PSP).

I D-PSP sono programmi che integrano una componente digitale nel percorso di cura, offrendo supporto e informazioni attraverso piattaforme online e app mobili. Pensati e co-creati con medici e pazienti per garantirne un utilizzo proficuo e vantaggioso: aumentano il coinvolgimento dei nuovi pazienti, migliorano le relazioni con i medici e genera dati significativi sull’aderenza alla terapia.

digital patient support program

Per saperne di più sui Digital Patient Support Program

 

Quali sono i vantaggi dei D-PSP per l’azienda farmaceutica?

 

Le aziende farmaceutiche che decidono di adottare questo approccio sono confortate in questa decisione da una serie di evidenti vantaggi:

● Un D-PSP ha costi operativi sensibilmente minori rispetto ad un normale PSP, grazie all’utilizzo di tecnologie scalabili (es. si riduce il ricorso ad “operatori umani” per la gestione o la comunicazione di alcuni aspetti della terapia)

● È facilmente replicabile sul territorio; una volta sperimentato il progetto di D-PSP presso uno specifico gruppo di pazienti o struttura, la sua attivazione presso altri centri è pressoché immediata

● Generano nuovi dati a supporto della terapia che arricchiscono l’informazione scientifica sulla terapia e/o farmaco

● Migliora l’esperienza degli HCP e dei pazienti rispetto ai classici PSP superando alcuni dei principali ostacoli e resistenze degli operatori (ammesso che si faccia una progettazione congiunta con questi ultimi

● Migliora la comunicazione e di conseguenza l’aderenza terapeutica 

● Rende misurabili i programmi anche fuori dalle strutture sanitarie.

 

Quali i vantaggi del D-PSP per il paziente?

I pazienti, primi destinatari dell’azione di supporto, risultano molto più ingaggiati dal D-PSP, in quanto, come per altre esperienze quotidiane, percepiscono il programma come un’esperienza continua che inizia con momenti “fisici” (visite, terapie, interventi, ecc) e continua a casa o in altri luoghi grazie a sistemi di comunicazione e monitoraggio digitali.

Per i pazienti D-PSP risultano un vantaggio perchè:

● Offrono un’esperienza personalizzata ai pazienti. Sono infatti  progettati per adattarsi alle esigenze specifiche di ogni paziente, fornendo informazioni e assistenza personalizzata per gestire al meglio la loro condizione.

● Sono accessibili ovunque. I pazienti possono accedere a questi programmi da qualsiasi dispositivo connesso a Internet, consentendo loro di ricevere supporto e informazioni in qualsiasi momento e ovunque si trovino.

● Aiutano a migliorare l’aderenza alla terapia e ridurre il numero di visite in ospedale. I pazienti che partecipano a questi programmi sono più propensi a seguire correttamente la loro terapia e a mantenere uno stile di vita sano, riducendo il rischio di complicanze e la necessità di visite ospedaliere.

● Un D-PSP crea nuove relazioni, migliora quelle esistenti e genera dati significativi relativi all’aderenza terapeutica.

 

Come si progetta un D-PSP d’impatto?

Un D-PSP è un tema molto delicato, in quanto tocca aspetti molto profondi della persona (la salute, il benessere psicofisico) e si innesta su un meccanismo ampio e complesso che è quello della Sanità.

Per questo motivo, l’approccio più efficace e sicuro per garantire rilevanza, consistenza ed engagement  è quello di Service Design: un approccio che parte sempre dai “perché” di un certo sviluppo e mai dal cosa.

service design

Il Service Design è un approccio di progettazione che si concentra sull’esperienza dell’utente durante l’interazione con un servizio. Questo approccio coinvolge l’identificazione dei bisogni degli utenti, la definizione dei percorsi di utilizzo e la creazione di servizi coerenti con questi percorsi. Si basa dunque sulla comprensione approfondita del comportamento degli utenti e delle loro esigenze. In Datawizard partiamo sempre da un contesto di ricerca molto approfondito, come l’osservazione, l’intervista e i test sugli utenti, ma anche sessioni di Design Sprint per acquisire una comprensione completa delle esigenze degli utenti, tutti, non solo i pazienti ma anche mediciinfermiericare-giver e altri eventuali stakeholder.

Per scoprire come creare un D-PSP per la tua terapia

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Chat GPT potrà mai essere sfruttato a vantaggio dei pazienti? https://datawizard.it/chat-gpt-potra-mai-essere-sfruttato-a-vantaggio-dei-pazienti/ https://datawizard.it/chat-gpt-potra-mai-essere-sfruttato-a-vantaggio-dei-pazienti/#respond Fri, 24 Mar 2023 09:01:56 +0000 https://datawizard.it/chat-gpt-potra-mai-essere-sfruttato-a-vantaggio-dei-pazienti/


Chat GPT potrà mai essere sfruttato a vantaggio dei pazienti?

Il fenomeno Chat GPT ci ha riposizionato sotto gli occhi un fatto: che la tecnologia è in rapida evoluzione; e non è un azzardo supporre un fenomeno che trasformerà anche il modo in cui la medicina viene praticata. Forte della capacità di apprendimento automatico e di analisi dei dati, l’AI sta rivoluzionando la diagnosi, il trattamento e la prevenzione di numerose patologie.

Esploriamo ora, come l’Intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui la sanità fornisce assistenza ai pazienti, evidenziando 5 vantaggi principali.

 

1. Velocità e accuratezza diagnostica

L’AI può analizzare grandi quantità di dati medici, tra cui esami di laboratorio, immagini diagnostiche e registri medici elettronici, per individuare possibili patologie e identificare la migliore strategia di trattamento da applicare al singolo caso specifico.

Inoltre, può identificare pattern e correlazioni cliniche non sempre immediate da individuare, dove si presuppone la collaborazione di più specializzazioni mediche, consentendo una diagnosi più veloce e precisa. Ad esempio, può essere utilizzata per identificare immagini anormali nei raggi X, nelle scansioni TC e nelle risonanze magnetiche, consentendo ai medici di individuare tumori o altre malattie in modo più precoce oppure può aiutare i medici a distinguere tra diversi tipi di malattie che presentano sintomi simili, come la polmonite e l’asma.

Il risultato è un trattamento più efficace e una migliore prognosi per i pazienti.

2. Personalizzazione dei trattamenti

L’AI può analizzare i dati dei pazienti per identificare le loro specifiche esigenze e individuare il miglior trattamento per loro. Individuare fattori di rischio specifici, prevedere la risposta ad un farmaco e valutarne l’efficacia nel tempo. Ad esempio, può individuare il dosaggio del farmaco più efficace e identificare eventuali effetti collaterali.

Inoltre, l’AI può essere utilizzata per individuare i pazienti che potrebbero trarre maggior beneficio da trattamenti sperimentali o alternativi. Ciò può aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti che non hanno risposto bene ai trattamenti convenzionali.

3. Miglioramento nella gestione delle malattie

L’AI può essere utilizzata per migliorare la gestione delle malattie, fornendo un monitoraggio costante della salute dei pazienti. Analizza dati dei pazienti per individuare eventuali cambiamenti nelle loro condizioni di salute e fornisce avvisi tempestivi in caso di peggioramento delle condizioni. Ciò può consentire ai medici di intervenire prontamente per prevenire complicazioni e migliorare i risultati del trattamento.

Può essere di supporto per prevedere il rischio di sviluppare determinate malattie, consentendo ai medici di adottare misure preventive prima che la malattia si manifesti.

Può aiutare a gestire le malattie croniche attraverso la raccolta di dati sui pazienti, la prevenzione di complicanze e la promozione di stili di vita sani. Ad esempio è in grado di monitorare il livello di glucosio nel sangue dei pazienti diabetici, fornire raccomandazioni dietetiche e segnalare possibili complicanze o comorbidità. Ciò può aiutare i pazienti a mantenere una migliore qualità della vita ed evitare costosi ricoveri ospedalieri.

4. Riduzione degli errori medici

L’AI può ridurre gli errori medici, tra cui quelli legati alla prescrizione di farmaci e alla diagnosi. Può identificare possibili interazioni farmacologiche o allergie ai farmaci nei pazienti, prevenendo così errori di prescrizione. Inoltre, può fornire un supporto alla diagnosi più preciso, aiutando a ridurre gli errori diagnostici e migliorare la sicurezza del paziente.

5. Chat GTP e i pazienti

Lo abbiamo già vissuto quando ad inizio anni 2000 il fenomeno “Dott.Google” era contemporaneamente oggetto di scherno e preoccupazione per la classe medica, eppure oggi, è il principale motore di ricerca in cui gli utenti ricercano informazioni mediche, nel bene e nel male. È facile prevedere che con Chat GPT accadrà lo stesso e quindi molti pazienti si riverseranno su questa tecnologia per chiedere informazioni mediche, per essere rassicurati o chiedere informazioni in più quando serve.

Quali informazioni potranno essere reperibili su Chat GPT?

Chiediamolo direttamente a lui:

È essenziale sottolineare che l’Intelligenza artificiale non può sostituire completamente l’esperienza e la competenza dei medici e degli operatori sanitari. Essa rappresenta un valido supporto alla loro attività, che può aiutare a migliorare la loro efficienza e precisione nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti.

In definitiva, l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità senza precedenti per migliorare l’assistenza sanitaria fornita ai pazienti, e ci aspettiamo che la sua applicazione continui a crescere e migliorare nel tempo, rendendo la salute sempre più accessibile e personalizzata per tutti.

 
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Come l’intelligenza artificiale sta vincendo la battaglia contro il cancro https://datawizard.it/come-lintelligenza-artificiale-sta-vincendo-la-battaglia-contro-il-cancro/ https://datawizard.it/come-lintelligenza-artificiale-sta-vincendo-la-battaglia-contro-il-cancro/#respond Mon, 06 Mar 2023 13:24:41 +0000 https://datawizard.it/how-artificial-intelligence-is-winning-the-battle-against-cancer-2/


Come l'intelligenza artificiale sta vincendo la battaglia contro il cancro

artificial intelligence

E se l’intelligenza artificiale fosse in grado di combattere il cancro – e persino meglio degli esseri umani? Non si tratta di fantascienza. È una realtà medica. 

In uno sforzo congiunto tra Google e Northwestern Medicine, i ricercatori hanno scoperto che un computer può essere più efficace nel rilevare il cancro persino dei migliori medici.

Come? I ricercatori hanno inserito un gran numero di TAC in un unico computer. Poi, una volta abituatisi a leggere quelle immagini, i ricercatori si sono resi conto che il computer aveva sviluppato un algoritmo di rilevamento del cancro, addirittura più capace dei radiologi esperti. 

La scoperta ha il potenziale di salvare innumerevoli vite in tutto il mondo. 

Solo l’anno scorso si sono registrati 19,3 milioni di nuovi casi di cancro e quasi 10 milioni di decessi per cancro. Il cancro ai polmoni, in particolare, è il più tenace e il più letale. Quest’anno, più di 310.000 adulti in Europa riceveranno una diagnosi di cancro ai polmoni. Tra tutti i tumori, è quello con il più basso tasso di sopravvivenza a 5 anni.

Tuttavia, ampi studi clinici condotti in tutta Europa hanno dimostrato che lo screening del torace può ridurre significativamente i tassi di mortalità. Tuttavia, gli alti tassi di errore e l’accesso limitato agli screening fanno sì che i tumori polmonari di solito non vengano rilevati e raggiungano stadi avanzati, rendendoli particolarmente difficili da trattare.

La diagnosi precoce, supportata dall’incorporazione di tecnologie di intelligenza artificiale, potrebbe migliorare drasticamente le possibilità di sopravvivenza delle persone.

Ecco alcune statistiche da considerare:

  • Quasi 9 persone su 10 affette da tumore al polmone sopravvivono se la diagnosi viene effettuata nella fase più precoce. Ma solo 1 persona su 5 sopravvive se il cancro ai polmoni viene diagnosticato allo stadio più avanzato.
  • Più di 9 donne su 10 a cui viene diagnosticato un tumore ovarico al primo stadio sopravvivono per cinque anni. La percentuale scende ad appena 1 donna su 10 quando la malattia viene individuata in fase avanzata.
  • E quasi tutte le donne a cui viene diagnosticato un tumore al seno al primo stadio sopravvivono per almeno cinque anni. 

Ecco perché la diagnosi precoce è così importante.  L’intelligenza artificiale può svolgere un ruolo essenziale laddove la diagnosi umana è limitata.

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più un elemento chiave della medicina moderna. Di fatto, sta trasformando la pratica clinica. 

Oltre alla diagnosi, l’intelligenza artificiale aiuta i medici a fare previsioni sulle esigenze future di un paziente. L’IA rappresenta inoltre una svolta per gli interventi chirurgici più complicati. L’IA può ora fornire ai medici un’intelligenza chirurgica in tempo reale, aiutandoli a vedere intorno agli ostacoli e ad allineare i loro movimenti con i percorsi chirurgici 3D visualizzati digitalmente. L’intelligenza artificiale aiuta anche i chirurghi a identificare l’anatomia di una persona, migliorando la loro consapevolezza della sua precisa posizione nel corpo, il che serve a ridurre significativamente il rischio per il paziente.

L’intelligenza artificiale si sta dimostrando efficace anche nella gestione delle malattie croniche.  

In effetti, Datawizard ha un’esperienza diretta del contributo dell’IA in questo settore. In qualità di partner del progetto TeNDER dell’UE, abbiamo osservato come la tecnologia intelligente stia aiutando i pazienti affetti da Parkinson, Alzheimer e malattie cardiovascolari. Incorporando sensori, telecamere che catturano i movimenti, tecnologia di riconoscimento affettivo e braccialetti che registrano i parametri vitali di base, i pazienti possono essere osservati dal punto di vista medico comodamente a casa propria. Il sistema aiuta le persone a mantenere la propria indipendenza, anche se vengono monitorate 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Tuttavia, per tutti i vantaggi che l’intelligenza artificiale offre nel trattamento delle malattie croniche e nella diagnosi del cancro, non sminuisce il ruolo dei medici.

Alla base, l’intelligenza artificiale è uno strumento. Rafforza il processo di screening del cancro, ma non sostituisce i radiologi. Anche se gli strumenti chirurgici potenziati dall’intelligenza artificiale guidano sempre più i medici, non sostituiscono i chirurghi, almeno non ancora. Ciò di cui possiamo essere certi, tuttavia, è che l’intelligenza artificiale ottimizzerà l’assistenza ai pazienti negli anni a venire. 

 

Fonti:

https://news.northwestern.edu/stories/2019/05/artificial-intelligence-system-spots-lung-cancer-before-radiologists/

https://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/cancer-symptoms/why-is-early-diagnosis-important

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Coinvolgimento significativo: Rendere la salute digitale innovativa https://datawizard.it/coinvolgimento-significativo-rendere-la-salute-digitale-innovativa/ https://datawizard.it/coinvolgimento-significativo-rendere-la-salute-digitale-innovativa/#respond Mon, 06 Mar 2023 13:17:14 +0000 https://datawizard.it/meaningful-engagement-making-digital-health-transformative-2/

La salute digitale è un’area di crescente interesse sia per i medici che per le aziende tecnologiche, ma sono i pazienti stessi a trarre i maggiori benefici dalla rivoluzione digitale dell’assistenza sanitaria.

La salute digitale è un’area di crescente interesse sia per i medici che per le aziende tecnologiche, ma sono i pazienti stessi a trarre i maggiori benefici dalla rivoluzione digitale dell’assistenza sanitaria.

I progressi tecnologici offrono oggi la possibilità di coinvolgere i pazienti come mai prima d’ora e in ogni fase del loro percorso medico: fornendo l’accesso a strumenti sofisticati e informazioni sanitarie personalizzate prima, durante e dopo gli appuntamenti con i medici. Tuttavia, il coinvolgimento significativo dei pazienti rimane sfuggente e gli architetti di questa nuova infrastruttura digitale dovranno essere ancora più concentrati sul coinvolgimento che sull’interoperabilità.

Il percorso di salute di ogni persona non è uguale. Anche i pazienti con le stesse condizioni di salute hanno preferenze e profili diversi. Un paziente oncologico anziano o giovane, maschio o femmina, avrà bisogno di informazioni e trattamenti diversi. Allo stesso modo, un paziente può avere centinaia di nodi di coinvolgimento digitale, mentre la tipica piattaforma digitale oggi affronta solo una frazione di queste opportunità.

Una cosa è chiara: con l’aumento della domanda di smartphone, cresce anche la domanda di app per la salute. Il mercato delle app mediche è già cresciuto a un ritmo più veloce rispetto al mercato generale delle app e continuerà a farlo.

Secondo Sensor Tower Store Intelligence, l’anno scorso la spesa europea in applicazioni per la salute e il fitness è aumentata del 70% rispetto all’anno precedente, raggiungendo circa 544 milioni di dollari. Emergen Research stima che entro il 2027 la salute digitale sarà valutata quasi 20 miliardi di dollari. Ma nonostante le cifre e le proiezioni promettenti, più della metà delle startup del settore sanitario digitale fallisce entro due anni. Anche nei segmenti sanitari con il maggior potenziale di mercato, come il diabete e l’obesità, semplicemente non hanno raggiunto il loro potenziale di mercato. Infatti, le loro dimensioni di mercato sono significativamente inferiori a quelle dei segmenti sanitari con capacità molto minori.

Cosa manca quindi alla sanità digitale?

Una sfida è che, nonostante il continuo afflusso di nuove app per la salute, il settore manca di una definizione standardizzata di coinvolgimento. I fornitori, guidati in gran parte da interessi commerciali, vogliono presentarsi nella migliore luce possibile. Ma l’industria ha bisogno di informazioni più solide sui comportamenti dei pazienti e sui risultati per comprendere appieno come vengono utilizzate le loro piattaforme.

Negli Stati Uniti, che attualmente dominano il mercato della salute digitale, la supervisione della Food and Drug Administration sulle app digitali per uso non medico rimane limitata. Se da un lato queste app offrono un’opportunità di scala e personalizzazione, dall’altro i medici vogliono avere la certezza che gli strumenti a cui indirizzano i pazienti siano efficaci dal punto di vista medico.

european consumer spending in health and fitness apps

In Europa, dove il sistema sanitario deve far fronte a un rapido invecchiamento della popolazione e a una maggiore incidenza di malattie croniche, la regolamentazione sanitaria è più aggressiva. Tuttavia, il settore della salute digitale in Europa richiede una serie di metriche standard per garantire che i pazienti ricevano le risorse adatte alle loro esigenze.

Per tutti i dolori che Covid-19 ha inflitto al mondo lo scorso anno, ha eclissato quanto la salute digitale sarà vitale per le comunità di tutto il mondo negli anni a venire. Un’accelerazione dell’innovazione nella teleassistenza e in altri programmi sanitari mobili ha aiutato le popolazioni più vulnerabili a gestire la propria salute durante i giorni peggiori della pandemia.

Fonte: https://liquid-state.com/mhealth-apps-market-snapshot/

C’è molto di cui essere ottimisti.

Stiamo assistendo ad alti livelli di adozione. Le persone che si impegnano con i programmi sanitari mobili riportano già alti livelli di soddisfazione. E adottando un approccio più consapevole e collaborativo nei mercati e nelle regioni chiave, saremo in grado di ottenere un coinvolgimento che abbia un impatto significativo.

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Come il Covid-19 ha stimolato un rinascimento della sanità digitale https://datawizard.it/come-il-covid-19-ha-stimolato-un-rinascimento-della-sanita-digitale/ https://datawizard.it/come-il-covid-19-ha-stimolato-un-rinascimento-della-sanita-digitale/#respond Mon, 06 Mar 2023 11:56:17 +0000 https://datawizard.it/how-covid-19-spurred-a-digital-health-renaissance-2/

Le cinque tendenze della sanità digitale che stanno plasmando il settore

La pandemia di COVID-19 è senza dubbio la più grande sfida sanitaria che l’umanità abbia mai affrontato a memoria d’uomo.

Tuttavia, per tutti i dolori che il coronavirus ha scatenato nel mondo lo scorso anno, è stato anche un catalizzatore di cambiamenti necessari, incoraggiando innovazioni nell’assistenza sanitaria a un livello senza precedenti.

Per anni, l’industria medica è stata in ritardo rispetto ad altri settori chiave come il commercio al dettaglio e la finanza nell’abbracciare la piena portata della promessa digitale. 

Il gigante dell’e-commerce Amazon ha aperto la strada allo shopping online, che oggi è la principale attività online del mondo. Lo scorso anno le vendite globali di e-commerce hanno totalizzato 4,28 trilioni di dollari. Anche la quota di mercato è in costante aumento. Gli analisti prevedono che la quota di mercato della vendita al dettaglio online sarà del 27% entro il 2025 e del 33% entro il 2030, con un notevole incremento rispetto al 19% del 2020.

Anche i servizi finanziari, sebbene più lenti ad abbracciare la digitalizzazione, hanno goduto dei benefici dello sviluppo tecnologico.

Il FinTech è diventato un settore a sé stante e i consumatori scelgono sempre più spesso le piattaforme FinTech rispetto alle banche e alle cooperative di credito tradizionali. Secondo Statista, una società tedesca specializzata in dati di mercato e di consumo, nei Paesi Bassi, in Irlanda e nel Regno Unito quasi tre quarti dei consumatori attivi a livello digitale utilizzano un prodotto FinTech.

Tuttavia, l’adozione di soluzioni sanitarie digitali è stata relativamente lenta. Per la maggior parte, i consumatori fissano ancora gli appuntamenti con i medici per telefono e pochi, se non nessuno, gestiscono le proprie informazioni sanitarie in un’unica piattaforma mobile. 

 

Non è detto che l’assistenza sanitaria non possa trarre beneficio da una completa digitalizzazione, ma una serie di rischi continuano a colpire il settore più di altri:

  1. La posta in gioco è più alta; i risultati in campo sanitario possono essere una questione di vita o di morte. 
  2. I dispositivi medici che fanno parte dell’Internet delle cose (IoT) – indossabili, app, sensori e robotica – possono essere a rischio di attacchi informatici. 
  3. I consumatori sono riluttanti a condividere online informazioni sanitarie sensibili.

Entriamo nel 2020: Come il Covid-19 ha cambiato tutto

Quando all’inizio del 2020 il coronavirus ha immobilizzato milioni e milioni di persone in tutto il mondo, sconvolgendo i sistemi sanitari, i governi e le economie, l’attenzione si è spostata quasi esclusivamente sulla salute pubblica e sulla tecnologia virtuale.

 

Nel 2020, i finanziamenti per le iniziative di salute digitale sono aumentati del 72%, per un totale di 14 miliardi di dollari.

Un anno dopo, la salute digitale è in piena espansione.

Secondo la Healthcare Information and Management Systems Society, nel 2020 i finanziamenti per le iniziative nel campo della sanità digitale sono aumentati del 72%, per un totale di circa 14 miliardi di dollari in 440 operazioni. Secondo un nuovo rapporto della società di ricerche di mercato Mercom Capital Group, gli investimenti nella teleassistenza hanno battuto i record precedenti, con un’impennata del 139% a 4,3 miliardi di dollari. Anche l’analisi dei dati e le applicazioni sanitarie mobili hanno ricevuto un forte sostegno da parte degli investitori.

Ma il 2021 sarà probabilmente ancora più forte per la salute digitale. Secondo Mercom Capital Group, già nel primo trimestre le aziende del settore hanno raccolto 7,2 miliardi di dollari in tutto il mondo, con un notevole balzo in avanti rispetto al trimestre precedente e al primo trimestre dell’anno scorso. 

E per quanto ne sappiamo, i prossimi anni potrebbero generare cifre ancora più alte.

Il rinascimento della salute digitale è arrivato

Non solo gli investitori si stanno svegliando di fronte alla promessa della sanità digitale, ma anche i consumatori.

 

I nuovi modelli di assistenza utilizzati durante la pandemia rimarranno probabilmente con noi anche dopo la fine della crisi. Dopo tutto, molte di queste tecnologie possono essere utilizzate per trattare altre patologie, dall’Alzheimer al cancro. Le possibilità sono infinite.

Una marea di app per la salute sono già disponibili per i consumatori attenti alla salute, dal supporto al benessere generale, alla gestione del diabete, alle abitudini del sonno. Anche le app per la salute comportamentale stanno diventando popolari. 

Quali sono le tendenze della salute digitale che ci accompagneranno anche dopo la fine della crisi di Covid-19?

1.  Telemedicina

Per molte persone, la pandemia di Covid-19 ha rappresentato la prima esperienza di assistenza virtuale. La disponibilità dei pazienti a utilizzare la telemedicina è aumentata fino al 66% durante la pandemia. Gli investimenti in telemedicina sono quasi triplicati tra il 2019 e il 2020, passando da 1,1 a 3,1 miliardi di dollari. Secondo altri dati, gli investimenti in telemedicina sono aumentati del 139%, raggiungendo i 4,3 miliardi di dollari. 

Gli investimenti nella sola telemedicina hanno battuto record precedenti, con un’impennata del 139% a 4,3 miliardi di dollari.

Ma non sono solo gli investitori e i pazienti a essere ottimisti, anche le strutture sanitarie ne vedono i vantaggi. La telemedicina può ridurre i costi e aumentare l’efficienza. In futuro, probabilmente assisteremo a un sistema ibrido di assistenza, che troverà il giusto equilibrio tra visite di persona e visite virtuali. 

2.   Monitoraggio remoto del paziente [RPM]

I dispositivi sanitari digitali diventeranno una caratteristica fondamentale della salute dei pazienti negli anni a venire. I dispositivi indossabili possono tracciare i comportamenti da casa propria e fornire diagnosi a distanza direttamente al medico. In effetti, i dispositivi RPM si sono rivelati fondamentali durante la pandemia di Covid-19, ampliando l’accesso dei medici ai dati dei pazienti quando le visite in ospedale erano limitate. 

I finanziamenti per le soluzioni di monitoraggio remoto  sono più che raddoppiati nel 2020 da 417 milioni di dollari a 941 milioni di dollari.

I finanziamenti per gli RPM sono più che raddoppiati nel 2020, passando da 417 a 941 milioni di dollari. 

3.   Tecnologie dedicate alla salute mentale

Poiché la Covid-19 ha imposto l’isolamento sociale a miliardi di persone da un giorno all’altro, un numero sempre maggiore di individui è diventato suscettibile di gravi condizioni di salute mentale. 

Di conseguenza, la violenza domestica, la depressione e il suicidio sono diventati più diffusi. Per arginare una crisi crescente parallelamente alla pandemia, i governi e le cliniche sanitarie hanno cercato modi innovativi per affrontare un problema sociale importante. 

Gli investimenti nelle tecnologie per la salute mentale sono saliti da 599 milioni di dollari a 1,4 miliardi di dollari nel 2020.

Durante il primo anno della pandemia, i finanziamenti per le tecnologie di salute comportamentale sono passati da 599 milioni di dollari a 1,4 miliardi. Secondo una ricerca di 7Wire Ventures, solo lo scorso anno sono state fondate circa 100 startup nel campo della salute mentale. 

4.  Nuova attenzione al consumatore finale

Nuova attenzione al consumatore

Il potenziale della salute digitale va dal semplice al complesso. Mentre le persone si rivolgono sempre più alle app mobili per gestire le loro finanze personali, lo shopping e le scelte di intrattenimento, graviteranno sempre più verso le stesse tecnologie per soddisfare altre esigenze, come la salute personale.

Dalla richiesta di farmaci alla programmazione degli appuntamenti con il medico, le piattaforme digitali per la salute potrebbero rendere le cure molto più accessibili e persino piacevoli.

Infatti, i pazienti dichiarano di volere le stesse esperienze digitali senza soluzione di continuità. Dalla programmazione degli appuntamenti con il medico alla richiesta di farmaci, le piattaforme digitali potrebbero rendere l’assistenza sanitaria molto più accessibile e persino piacevole.

5.   Test, monitoraggio e diagnostica

Non c’è niente di meglio di una pandemia globale per dimostrare quanto siano vitali le nostre cartelle cliniche per noi stessi e per le nostre comunità. Le tecnologie di analisi e tracciamento hanno registrato una forte tendenza nel 2020, sottolineando la necessità di test e diagnosi facili e frequenti. 

Le piattaforme diagnostiche non finiranno nel dimenticatoio; ma saranno riposizionate per trattare una serie di numerose altre condizioni di salute.

In futuro, man mano che i governi impareranno a gestire la diffusione della Covid-19, le piattaforme diagnostiche non finiranno nel dimenticatoio, ma saranno riposizionate per trattare una serie di altre condizioni di salute.

Sanità pubblica 2.0

Con tutte le sfide uniche che Covid-19 ha lanciato al mondo dalla fine del 2019, stiamo iniziando a godere dei veri frutti dell’ingegno umano. 

Non si tratta solo del rapido sviluppo di vaccini validi per combattere il virus mortale, ma anche della diffusione di tecnologie sanitarie innovative che rivoluzioneranno il modo in cui forniamo assistenza per i decenni a venire.

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Presentazione di Gravitate Health https://datawizard.it/presentazione-di-gravitate-health/ https://datawizard.it/presentazione-di-gravitate-health/#respond Mon, 06 Mar 2023 11:47:04 +0000 https://datawizard.it/introducing-gravitate-health-2/

Dare ai cittadini europei informazioni sulla salute per una gestione attiva e personale della salute e per l’aderenza ai trattamenti.

Presentazione di Gravitate-Health: Un nuovo consorzio di ricerca con la missione di portare ai pazienti strumenti innovativi per la salute digitale e sostenere un’assistenza sanitaria incentrata sulla persona.

COMUNICATO STAMPA – 16 November 2020

L’Iniziativa sui Medicinali Innovativi (IMI) lancia un progetto di ricerca quinquennale a livello mondiale, Gravitate-Health, che mira a migliorare l’accesso e la comprensione delle informazioni sanitarie, a garantire la sicurezza dei medicinali, a minimizzare i rischi e a migliorare la qualità della vita.

Quaranta partner di spicco della società civile, del mondo accademico e dell’industria di 15 Paesi hanno unito le forze per sviluppare nuovi strumenti di informazione sanitaria incentrati sul paziente, in grado di offrire ai cittadini un accesso tempestivo a informazioni affidabili e pertinenti sui farmaci, sulla base dell’affermazione che la gestione della salute dei pazienti si basa su informazioni azionabili, comprensibili, pertinenti, affidabili e basate su prove di efficacia, che soddisfino le loro esigenze specifiche, il loro contesto sanitario e il loro livello di alfabetizzazione. Questo partenariato strategico pubblico-privato, unico nel suo genere, è guidato dall’Università di Oslo (coordinatore del partner pubblico) e da Pfizer (capofila dell’industria).

L’uso sicuro dei farmaci e l’aderenza al trattamento sono sfide importanti per la salute pubblica, in cui la comprensione, l’accesso a informazioni accurate, la capacità di comprensione e la fiducia giocano un ruolo fondamentale. L’OCSE stima che circa 200.000 decessi prematuri all’anno in Europa siano legati a una scarsa aderenza ai farmaci, che può costare fino a 125 miliardi di euro all’anno in ricoveri ospedalieri evitabili, cure di emergenza e visite ambulatoriali per adulti. Gli studi empirici sui flussi di informazioni nell’assistenza sanitaria mostrano una mancanza di interoperabilità e catene di attività interrotte che complicano la condivisione delle informazioni. Le informazioni sui farmaci possono essere frammentate, non disponibili o non utilizzate, introducendo così rischi di cui l’utente può essere inconsapevole, ad esempio il rischio di errori nell’uso che possono portare a eventi avversi, disabilità e persino alla morte.

Le informazioni sui prodotti medicinali sono soggette a una rigorosa regolamentazione e a procedure di convalida scientifica; svolgono un ruolo fondamentale nell’assistere gli operatori sanitari durante la prescrizione e la dispensazione dei farmaci e informano i pazienti e i consumatori sul loro uso sicuro. Attualmente, i pazienti ricevono queste informazioni principalmente sotto forma di foglietto illustrativo cartaceo fornito insieme al farmaco. Ciò comporta una serie di problemi pratici di accesso e comprensione: il contenuto dei foglietti illustrativi può non essere facilmente comprensibile o addirittura rilevante per le esigenze di molti pazienti, è tipicamente presentato in caratteri di piccole dimensioni e può non riflettere le informazioni più aggiornate a causa dei lunghi tempi di produzione delle confezioni dei prodotti. Questi problemi sono probabilmente aggravati dall’invecchiamento, dalla multimorbilità e dalle malattie croniche, con molti pazienti che devono fare riferimento a più foglietti illustrativi cartacei per diversi farmaci.

Mettere a disposizione dei pazienti e degli operatori sanitari le informazioni sui medicinali approvate dall’autorità di regolamentazione, provenienti da una fonte autorizzata e affidabile, è fondamentale per sostenere la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria nell’UE, che a sua volta offrirà notevoli benefici per la salute pubblica. La disponibilità di informazioni sui medicinali approvati, provenienti da fonti autorizzate e affidabili e disponibili in formato digitale per i pazienti e gli operatori sanitari, è fondamentale per sostenere la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria nell’UE, che a sua volta offrirà notevoli benefici per la salute pubblica.

Per progredire in questo percorso e affrontare le sfide attuali, Gravitate-Health svilupperà e testerà una soluzione di informazione sanitaria integrata, digitale e incentrata sull’utente, cercando di dimostrare miglioramenti tangibili nella disponibilità e nella comprensione delle informazioni sanitarie provenienti da un insieme di fonti affidabili, a partire dalle informazioni sui prodotti medicinali approvati dalle autorità di regolamentazione e dall’Electronic Health Record International Patient Summary (EHR-IPS). I principali risultati saranno una piattaforma digitale open source che supporta G-Lens dal punto di vista funzionale e un Libro bianco con raccomandazioni su strategie realistiche per rafforzare l’accesso, la comprensione e l’uso futuro di servizi digitali come le informazioni elettroniche sui prodotti (ePI) come strumento per la minimizzazione dei rischi.

Sviluppando strumenti elettronici per migliorare l’accesso dei pazienti e degli operatori sanitari alle informazioni sui farmaci, Gravitate-Health allinea i suoi obiettivi con le raccomandazioni pertinenti della Commissione europea (COM(2017) 135 final) e il successivo piano d’azione dell’Agenzia europea per i medicinali per migliorare le informazioni sui prodotti per l’UE (EMA/680018/2017).

L’azione mira a dimostrare che tale miglioramento si traduce in livelli più elevati di aderenza al trattamento, in un uso più sicuro dei farmaci (farmacovigilanza) e in migliori risultati di salute e qualità della vita, nonché a sviluppare nuove e più approfondite conoscenze su come l’uso delle informazioni sanitarie disponibili possa essere ottimizzato per agire come efficaci misure di minimizzazione del rischio. La voce del paziente e il tocco umano sono al centro di Gravitate-Health. Un ampio coinvolgimento dei pazienti e delle parti interessate è alla base del lavoro previsto e guiderà lo sviluppo della tecnologia per tutta la durata del progetto.

“La nostra missione è quella di fornire ai pazienti informazioni e strumenti digitali per la salute che li rendano fiduciosi, attivi e reattivi nel loro percorso, incoraggiando in particolare l’uso sicuro dei farmaci per migliorare i risultati di salute e la qualità della vita”, ha dichiarato la prof.ssa Anne Moen, coordinatrice di Gravitate-Health e docente presso l’Istituto per la salute e la società dell’Università di Oslo.

La responsabile del progetto Gravitate-Health, la dott.ssa Giovanna Ferrari di Pfizer, ha aggiunto: “Questa collaborazione tra mondo accademico, industria e associazioni di stakeholder promette risultati forti e unici e un’entusiasmante opportunità di fornire nuovi approcci informativi digitali che hanno dimostrato di offrire ampi benefici ai pazienti”.

Sostenuto da una sovvenzione dell’IMI

Il progetto è stato finanziato dall’impresa comune Innovative Medicines Initiative 2 con l’accordo di sovvenzione n. 945334. Questa impresa comune riceve il sostegno del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea e della Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche [EFPIA]. Il budget totale è di 18,5 milioni di euro per una durata del progetto di 60 mesi.

Descrizione del progetto

  • Acronimo: Gravitate-Health 
  • Data di avvio: 01 November 2020
  • Durata: 60 months
  • Budget: €18,5 Mio
  • Coordinamento: University of Oslo, Prof Anne Moen
  • Project Lead: Pfizer Ltd, Dr. Giovanna Ferrari

Gravitate-Health: partner in sintesi

Diagrama

Descripción generada automáticamente

Norway Universitet i Oslo (Coordinator)Norwegian Centre for eHealth Research Akershus Universitetssykehus Norsk e-Helse AS Statens Legemiddelverk 
United KingdomPfizer Limited (Project Lead)Eli Lilly and Company LimitedMDSOL Europe LtdDataPharm Limited
SwedenKarolinska Institutet FrisQ Holding ABAstraZenica AB
DenmarkKøbenhavns Universitet Trifork Public A/S 
Belgium HL7 EuropeForum European des Patients The European Institute for Innovation through Health Data The SynergistUCB Biopharma SRl
ItalyDatawizard SRL Università Cattolica del Sacro Cuore
Spain Universidad Politécnica de MadridOpen Evidence Servicio Madrileño de Salud Agencia Española de Medicamentos y Productos Sanitarios
Germanyempirica Gesellschaft für Kommunikations-und Technologieforschung mbHHIMSS Europe GmBHBayer AktiengesellschaftGrünenthal GmBH
IrelandTrinity College DublinEuropean Connected Health AllianceMylan IRE Healthcare Limited
The NetherlandsRijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu Agentschap Collegee ter Beoordeling van Geneesmiddelen
GreeceMINDVIEW Business Consulting and Research limited
PortugalServiços Partilhados do Ministério da Saúde, E.P.E.
EstoniaGuardtime OÜ
SwitzerlandNovartis Pharma AGF. Hoffmann – La Roche AG
USADivision of Clinical Informatics at Beth Israel Deaconess Medical Center

RIGUARDO L’IMI

L’Iniziativa sui Medicinali Innovativi (IMI) è la più grande iniziativa pubblico-privata in Europa che mira a migliorare la salute accelerando lo sviluppo e l’accesso dei pazienti ai farmaci innovativi, in particolare nelle aree in cui esiste un bisogno medico o sociale insoddisfatto. L’IMI facilita la collaborazione tra i principali attori coinvolti nella ricerca sanitaria, tra cui le università, l’industria farmaceutica e altre industrie, le piccole e medie imprese (PMI), le organizzazioni di pazienti e le autorità di regolamentazione dei farmaci. Si tratta di una partnership tra l’Unione Europea (rappresentata dalla Commissione Europea) e l’industria farmaceutica europea (rappresentata dall’EFPIA, la Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche). Per ulteriori informazioni: www.imi.europa.eu

Press Contacts

Coordinatore del progetto

Prof Anne Moen 

University of Oslo, Oslo, Norway

Phone: +47 909 71 904

email: [email protected]

Contact via Media Relations at University of Oslo: Thea C. Engelsen, +47 910 09 941 

Coordinatore della divulgazione

Ms. Valentina Tageo 

ECHAlliance, Ireland

Phone: +34 672 309090

Email: [email protected] 

Project Lead

Dr Giovanna Ferrari 

Pfizer Limited

Phone: +44 1737 332269

email: [email protected]
Generic contact: [email protected], [email protected]

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Coinvolgimento attivo del paziente: Come Datawizard aiuterà a progettare servizi digitali incentrati sul paziente nel progetto UE Gravitate-Health https://datawizard.it/coinvolgimento-attivo-del-paziente-come-datawizard-aiutera-a-progettare-servizi-digitali-incentrati-sul-paziente-nel-progetto-ue-gravitate-health/ https://datawizard.it/coinvolgimento-attivo-del-paziente-come-datawizard-aiutera-a-progettare-servizi-digitali-incentrati-sul-paziente-nel-progetto-ue-gravitate-health/#respond Mon, 06 Mar 2023 11:44:46 +0000 https://datawizard.it/?p=5766 Dopo un ampio studio condotto nel 2013, Datawizard ha concluso che la chiave per l’empowerment del paziente consiste nel fornire alle persone informazioni sanitarie affidabili in modo facilmente accessibile e comprensibile.

Oggi, non solo questo concetto è stato ampiamente accettato, ma è diventato un principio fondamentale nello sviluppo di nuovi servizi sanitari incentrati sul paziente, in particolare i servizi di sanità digitale. Ciò è dovuto in gran parte al fenomeno del “Dr. Google”: quando sorgono problemi di salute, preoccupazioni e domande, la fonte di informazione preferita dalle persone è Google. Tuttavia, non è facile verificare che le risposte trovate provengano da fonti affidabili. 

Pertanto, persiste la necessità per i cittadini, in particolare per quelli dell’UE, di avere un facile accesso a fonti affidabili di informazioni sulla salute e sulla medicina che siano aggiornate, certificate, facili da navigare e da capire. 

Gravitate Health: Una migliore consapevolezza porta a una migliore salute

In questo contesto, la Commissione Europea e l’EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) hanno pubblicato nel 2019 un bando per progetti di Innovative Medicine Initiative (IMI-2019-18-03) con l’obiettivo primario di migliorare l’accesso, la comprensione e l’aderenza dei pazienti alle informazioni sanitarie, definendolo un progetto integrato di informazione sulla Digital Health.

Datawizard è molto orgogliosa di far parte del progetto selezionato per questo bando chiamato GRAVITATE HEALTH, che rappresenta un consorzio eterogeneo di molti stakeholder come aziende farmaceutiche, esperti di salute e medicina, medici, farmacisti, enti regolatori, organismi di standardizzazione, ricercatori accademici, esperti di psicologia/comportamento, università e PMI con la missione di dotare e responsabilizzare i cittadini con strumenti informativi digitali che li rendano più sicuri, attivi e reattivi nel loro percorso di salute.

Datawizard è l’unica PMI italiana coinvolta nel progetto con il ruolo cruciale di progettare e sviluppare i servizi digitali che aiutano a promuovere l’uso sicuro dei farmaci per migliorare i risultati di salute e la qualità della vita.

Il team comprende 30 partner distribuiti in 13 Paesi e un’ampia gamma di stakeholder. Tra gli altri partner italiani c’è l’Engage Minds Hub dell’Università Sacro Cuore di Milano, con il suo principale esperto di psicologia comportamentale e aderenza alle terapie. 

Gravitate Health è stata l’unica proposta tra le tante a essere selezionata nella Fase 1 del processo a due fasi nel dicembre 2019 e presenterà la dichiarazione per la Fase 2 all’inizio del 2020 in collaborazione con le aziende farmaceutiche dell’EPFIA.

La missione di Gravitate Health

L’obiettivo principale del progetto è dimostrare come l’utilizzo di una soluzione integrata, digitale, incentrata sull’utente e sulla comunicazione bidirezionale possa consentire miglioramenti tangibili nell’accessibilità e nella comprensione delle informazioni sanitarie provenienti da fonti attendibili disponibili, a partire dalle informazioni sui prodotti medicinali (ePI, SmPC, EPAR), EHR- IPS e compendi medicinali. 

L’obiettivo secondario è dimostrare che una migliore disponibilità e comprensione delle informazioni sanitarie da fonti attendibili si traduce in livelli più elevati di aderenza al trattamento, uso più sicuro dei farmaci, miglioramento della farmacovigilanza, migliori risultati di salute e qualità della vita, e nuove intuizioni su come l’uso delle informazioni sanitarie può essere ottimizzato per agire come misure efficaci di minimizzazione del rischio. 

Il concetto innovativo di Gravitate Health è quello di concentrare, non nascondere o filtrare, i contenuti normativi delle ePI per gli utenti. È più di un progetto di ricerca perché aiuterà a definire come misurare l’impatto dell’assistenza sanitaria personalizzata sulla vita

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Un farmaco, un nome: Come l’UNICOM avrà un impatto sulle prescrizioni elettroniche nell’UE https://datawizard.it/un-farmaco-un-nome-come-lunicom-avra-un-impatto-sulle-prescrizioni-elettroniche-nellue/ https://datawizard.it/un-farmaco-un-nome-come-lunicom-avra-un-impatto-sulle-prescrizioni-elettroniche-nellue/#respond Mon, 06 Mar 2023 11:38:56 +0000 https://datawizard.it/?p=5759

Cosa succede se si viaggia al di fuori del proprio Paese e si finisce il farmaco prescritto, o se il bagaglio viene rubato, o se semplicemente si è dimenticato di mettere in valigia le pillole? Chiunque abbia vissuto questa esperienza sa che non è sempre facile trovare un prodotto farmaceutico o un dosaggio simile nel paese in cui si viaggia, o ottenere l’autorizzazione per la prescrizione. Questo perché i farmaci sono gestiti a livello nazionale e quindi, in teoria, la prescrizione è valida solo nel Paese in cui è stata emessa. La Commissione europea intende cambiare questa situazione, ma la sua attuazione non è così semplice come potrebbe sembrare.

Oggi in Europa ci sono più di 600.000 medicinali diversi sul mercato, ma in media l’elenco dei medicinali autorizzati in un singolo Stato membro supera raramente i 30.000 prodotti. Dal punto di vista di un paziente che cerca semplicemente di procurarsi un farmaco al di fuori del proprio Paese, questo può sembrare un’inefficienza sistemica. Ma la medicina è un’industria altamente regolamentata e ogni Paese ha la sua storia e la sua legislazione unica che le aziende farmaceutiche devono rispettare per entrare in quel mercato. Quale sarebbe quindi il primo passo logico verso un mondo in cui i cittadini europei abbiano un accesso più sicuro e più facile ai farmaci da prescrizione nei casi d’uso transfrontalieri? Sarebbe certamente utile avere un ID unico per ogni farmaco, progettato appositamente per questo caso d’uso internazionale emergente, perché attualmente gli ID unici dei farmaci sono distinti per ogni nazione, ma non sono progettati per “attraversare il confine”.

Questa è la “raison d’être” di UNICOM, un grande progetto finanziato dall’Unione Europea con la missione di aumentare l’identificazione univoca dei farmaci a livello globale, in cui Datawizard, unica PMI italiana coinvolta nel progetto, guiderà le attività relative alle Patient Information Empowerment Apps e supporterà quelle delle Clinical Applications. Se la vera “necessità” di questo nuovo standard nasce da un contesto normativo (perché le Agenzie Nazionali del Farmaco hanno bisogno di un’infrastruttura di cooperazione per autorizzare le “sostituzioni intelligenti” quando il farmaco che il Paese B dispenserà è leggermente diverso da quello che il Paese A ha prescritto), questo processo di armonizzazione potrebbe avere un impatto significativo sull’efficacia degli studi clinici su larga scala e persino sul futuro della produzione e della distribuzione dei farmaci in Europa e nel mondo.

Un nome, mille insidie

Al giorno d’oggi, le complesse differenze e variazioni nei settori regolatori-farmaceutici dei diversi Stati membri rendono difficile la creazione di un sistema di identificazione unico e transnazionale per i vari prodotti immessi sul mercato europeo. In questo contesto, un ID univoco è un punto di partenza fondamentale per rendere possibili prescrizioni elettroniche transfrontaliere sicure. La missione di UNICOM è quella di dare il via all’implementazione degli standard ISO IDMP (ID of Medicinal Products) nei database dei farmaci degli Stati membri dell’UE, che richiede la partecipazione e l’adozione da parte di tutte le Agenzie nazionali del farmaco, dell’Agenzia europea del farmaco e di molti altri stakeholder rilevanti nel settore della sanità e della medicina.

Nel corso del progetto, Datawizard e il nostro team di esperti guideranno l’esplorazione di come l’implementazione dell’IDMP fornirà benefici specifici alla salute dei pazienti, di come migliorare le attività di farmacovigilanza, di come supportare meglio gli attori clinici (medici, farmacisti, infermieri) con un supporto decisionale e di come consentire studi clinici più potenti ed efficaci, dato che i big data relativi alla medicina saranno ora più facili da armonizzare in molti Paesi.

Un grande Consorzio per avere un impatto sul mondo reale

UNICOM ha numeri impressionanti: 48 partner, 19 Paesi rappresentati, tra cui 26 Agenzie nazionali del farmaco e dell’eHealth, l’Agenzia Europea del Farmaco, una serie di stakeholder coinvolti attraverso le loro associazioni e la Food & Drug Administration (FDA) statunitense come membro del comitato consultivo. Tra i partner italiani, oltre a Datawizard, figurano la Regione Lombardia (ARIA Spa) e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II Campania. 

L’azione di innovazione UNICOM (numero di sovvenzione 875299) ha preso il via il 1° dicembre 2019 e durerà 4 anni. Si tratta di un’attività davvero impegnativa da coordinare, nonostante l’ampia gamma di partner e stakeholder qualificati. Ma la nostra visione è che, una volta resi disponibili i dati interoperabili dell’UE sui farmaci, l’impatto positivo che ne deriverà avrà giustificato il grande sforzo che stiamo investendo. I risultati attesi da questa implementazione includono: una mobilità dei pazienti più sicura e agevole nell’UE, una gestione normativa più efficiente dei farmaci, un migliore accesso e una migliore qualità dei dati sanitari per migliorare il supporto alle decisioni cliniche e farmaceutiche, la ricerca clinica, l’empowerment dei pazienti e la salute pubblica in generale.

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TeNDER: sfruttare le tecnologie per migliorare la qualità della vita attraverso l’identificazione dei pazienti e il riconoscimento delle emozioni https://datawizard.it/tender-sfruttare-le-tecnologie-per-migliorare-la-qualita-della-vita-attraverso-lidentificazione-dei-pazienti-e-il-riconoscimento-delle-emozioni/ https://datawizard.it/tender-sfruttare-le-tecnologie-per-migliorare-la-qualita-della-vita-attraverso-lidentificazione-dei-pazienti-e-il-riconoscimento-delle-emozioni/#respond Mon, 13 Feb 2023 15:21:18 +0000 https://datawizard.it/?p=5646

TeNDER: sfruttare le tecnologie per migliorare la qualità della vita attraverso l'identificazione dei pazienti e il riconoscimento delle emozioni

tender

Il numero di pazienti trattati a domicilio è in rapido aumento in diversi Paesi, mentre la popolazione anziana è cresciuta negli ultimi 15 anni. Per aiutare i pazienti anziani a preservare la loro autonomia e a vivere più a lungo a casa, molti di essi ricevono trattamenti a domicilio. In questo contesto, potrebbero trovarsi in una situazione critica che richiederà ulteriore assistenza medica. 

I progressi dell’ubiquitous computing e dell’Internet of Things (IoT) hanno fornito apparecchiature efficaci ed economiche, tra cui comunicazioni wireless, sensori e telecamere (ad esempio, smartphone o dispositivi embedded). L’informatica incorporata consente la diffusione di case intelligenti per la salute (Health Smart Homes, HSH), che possono supportare le cure mediche a domicilio. L’uso delle telecamere e dell’elaborazione delle immagini nell’IoT non è stato completamente esplorato nel contesto delle HSH.

L’uso delle case intelligenti per la salute è promettente. Questo concetto è nato dalla combinazione di telemedicina, prodotti domotici e sistemi informativi. Può essere definito come una casa intelligente dotata di dispositivi specializzati per l’assistenza sanitaria a distanza. 

In considerazione di ciò, TeNDER sta per completare cinque progetti pilota su larga scala rivolti a pazienti affetti da Alzheimer, malattie cardiovascolari e/o Parkinson. In ogni contesto pilota (in ospedale, a casa, in case di cura diurne e a tempo pieno), i pazienti sono stati monitorati con sensori, telecamere che catturano i movimenti, tecnologia di riconoscimento affettivo, braccialetti che registrano i parametri vitali di base, ecc.

Il nostro sistema tecnologico assistivo comprende dispositivi, principalmente sensori e attuatori, che possono agire ogni volta che viene rilevata una situazione critica, aiutando gli operatori a monitorare le persone in difficoltà. 

Il sistema di tecnologia assistiva Datawizard implementato nell’ambito del progetto TeNDER consiste in tre moduli dedicati all’interazione e al monitoraggio del paziente:

Modulo Chit-Chat

Il paziente pronuncia parole chiave per attivare un assistente virtuale che risponderà alla domanda specifica e, se necessario, invierà una richiesta di contatto all’operatore sanitario tramite l’app.

Come funziona?

L’assistente consiste in una serie di comandi che possono essere attivati sia dalla voce (Speech Analysis) sia da un evento rilevato da un sensore (API Information).

Da un lato, l’assistente si basa sull’analisi vocale, in quanto registra continuamente il flusso audio proveniente dal microfono, che viene inviato all’API di Google che lo traduce in testo. L’assistente attiva quindi la routine corrispondente e invia una notifica all’assistente quando necessario.

D’altra parte, si basa anche sulle informazioni API, in quanto controlla regolarmente l’API HAPI-FHIR; e se viene rilevato un nuovo evento (frequenza cardiaca irregolare, numero di passi giornalieri troppo basso, ecc.), chiede al paziente se è tutto a posto e/o invia una notifica all’assistente.

Promemoria vocale 

Recupera i promemoria dal calendario dell’app Android TeNDER e li riproduce all’ora stabilita sugli altoparlanti del cliente utilizzando il motore Text-To-Speech di Microsoft.

Come funziona?

Il modulo promemoria consiste in una serie di attività eseguite regolarmente, che comunicano con l’App TeNDER tramite l’interfaccia API HAPI-FHIR. Il modulo dei promemoria controlla la presenza di promemoria nuovi o modificati e li copia in un database SQLite locale.

Se viene trovato un promemoria non programmato, il modulo pianifica l’attività “speak” corrispondente. Se l’utente ha impostato un avviso vocale per l’evento sull’app TeNDER (ad esempio, un giorno prima dell’evento effettivo), ci sarà anche un’attività “speak” di avviso.

Ogni attività “speak” utilizzerà gli altoparlanti audio predefiniti dell’host e leggerà ciò che l’utente ha scritto nel campo “Info” del promemoria TeNDER tramite il motore Text-To-Speech di Microsoft. Il modulo mantiene inoltre pulito il database SQLite locale, rilevando e rimuovendo regolarmente i promemoria scaduti o cancellati.

Riconoscimento dell’umore

Il modulo di riconoscimento degli stati d’animo legge l’audio (wav) salvato dal modulo di chat. È l’unico modulo che accede al microfono e fornisce gli input a una rete neurale che produce il riconoscimento dell’umore. 

Pertanto, ogni volta che l’audio viene ritenuto rilevante per il riconoscimento dell’umore e salvato nella cartella corrispondente, questo modulo lo elabora e classifica l’emozione come risata, pianto o altro.

Come funziona?

Il modulo delle chiacchiere salva l’audio solo se sono soddisfatte una serie di condizioni. L’audio viene eliminato se:

  • L’audio contiene solo silenzio o suoni di sottofondo.
  • L’audio contiene dati vocali (risate e pianti).

In tutti gli altri casi, l’audio viene salvato in una cartella condivisa dal modulo chit-chat e, solo in questo caso, sarà dato in ingresso alla rete neurale. Questa pre-elaborazione viene fatta sia per evitare errori nelle previsioni sia per risparmiare energia. Infatti, ogni volta che viene riconosciuto uno stato d’animo, la rete neurale si attiva, aumentando il consumo di energia della macchina e influendo sulle sue prestazioni.

Grazie a queste e ad altre funzionalità, il progetto mira a dare agli anziani affetti da malattie una certa indipendenza per aumentare la fiducia in se stessi e migliorare la qualità della vita anche di chi li circonda.

Il nostro consorzio di progetto cerca di responsabilizzare i pazienti, aiutandoli a monitorare la loro salute e a gestire il loro ambiente sociale, i trattamenti prescritti e gli appuntamenti medici. Il sistema facilita anche la comunicazione nel percorso di cura di ogni paziente. 

TeNDER non sostituisce i legami personali: fornisce un supporto, dando a tutti gli utenti più tempo per nutrire le loro relazioni, impegnarsi in attività che sono mentalmente e fisicamente benefiche, e migliorare notevolmente la qualità della vita delle persone.

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La Blockchain può contribuire a migliorare i dati sanitari https://datawizard.it/la-blockchain-puo-contribuire-a-migliorare-i-dati-sanitari/ https://datawizard.it/la-blockchain-puo-contribuire-a-migliorare-i-dati-sanitari/#respond Mon, 13 Feb 2023 10:42:31 +0000 https://datawizard.it/?p=5599

La Blockchain può contribuire a migliorare i dati sanitari

pharma

Le tecnologie di nuova generazione stanno determinando la trasformazione digitale dell’assistenza sanitaria, ma la blockchain potrebbe avere un ruolo di primo piano nello sbloccare lo straordinario potenziale del settore.

Oggi i dati dei pazienti sono sparsi in diverse organizzazioni e strutture. Pertanto, una grande quantità di tempo e di risorse è dedicata alla richiesta, all’invio, alla ricezione e alla compilazione di tali dati. Ma la blockchain potrebbe rompere i silos che attualmente rendono la trasmissione delle informazioni sanitarie lenta e disorganizzata.

Ricorrendo alla tecnologia blockchain, l’industria della salute ha 

il potenziale per raggiungere l’interoperabilità di cui ha estremo bisogno.

Che cos’è la blockchain?

In sostanza, la blockchain è un registro crittografato di transazioni immutabili, o blocchi di dati, che vengono collegati cronologicamente in un’unica catena. Copie di tale registro vengono poi distribuite in una rete di utenti e ogni aggiunta alla catena viene aggiornata in tempo reale.

Sicurezza dei dati rafforzata

In sostanza, la blockchain è un registro crittografato di transazioni immutabili, o blocchi di dati, che vengono collegati cronologicamente in un’unica catena. Copie di tale registro vengono poi distribuite in una rete di utenti e ogni aggiunta alla catena viene aggiornata in tempo reale.

La messa in pratica della tecnologia blockchain consente ai medici e ai loro pazienti di archiviare e tenere traccia dei dati sanitari, ma offre anche vantaggi fondamentali in termini di sicurezza.

Le organizzazioni sanitarie rimangono un bersaglio privilegiato per ransomware e attacchi informatici a causa dell’elevato volume di dati preziosi che conservano da una posizione centralizzata. Inoltre, molte di esse si affidano ancora a infrastrutture informatiche obsolete, particolarmente vulnerabili ai soggetti pericolosi.

Ma la decentralizzazione portata dalla blockchain potrebbe letteralmente cambiare le carte in tavola nel gioco della sicurezza sanitaria. Per esempio, se un hacker dovesse violare una blockchain, sarebbe in grado di accedere al massimo a pochi blocchi di dati, che non sono nemmeno utilizzabili senza il contesto completo della catena. Inoltre, grazie alla condivisione peer-to-peer della tecnologia blockchain, è impossibile alterare un singolo blocco senza alterare l’intera rete. Pertanto, è la stessa blockchain a fornire una comunità di utenti in grado di dare l’allarme quando la sicurezza è stata compromessa.

Controllo incentrato sul paziente

Un attributo distintivo della blockchain nel settore sanitario è la democratizzazione dei dati, che pone il paziente al centro del proprio ecosistema sanitario. Eliminando la necessità di intermediari nelle transazioni, i pazienti saranno in grado di accedere e gestire le proprie cartelle cliniche.

L’ascesa della Health Information Exchange

Oltre a migliorare il controllo e la sicurezza del paziente, la tecnologia blockchain può ridurre, se non eliminare, i costi e gli attriti associati agli intermediari. Inoltre, collegando sistemi frammentati, si possono generare nuove conoscenze sulla salute e, a lungo termine, una rete nazionale di cartelle cliniche può aumentare l’efficienza e migliorare i risultati.

Opportunità di investimento nella blockchain

Come abbiamo visto, i sistemi blockchain hanno implicazioni diffuse per tutti gli attori dell’universo sanitario, compresi gli investitori.

Sebbene il mercato sia ancora concentrato su pochi attori chiave come IBM, Microsoft e Gem, la potenzialità della blockchain nel settore sanitario è enorme. Nel 2020, il mercato è stato valutato a 2,12 miliardi di dollari e si prevede che raggiungerà quasi 3,5 miliardi di dollari entro il 2026. 

Mentre la crescita del mercato blockchain nell’assistenza sanitaria è aumentata notevolmente in Nord America, lo sviluppo in Europa e in Asia è stato piuttosto modesto. Con la crescita del numero di pazienti a livello globale e l’aumento della popolazione anziana in Europa, i fornitori di servizi sanitari saranno sempre più costretti a gestire i colli di bottiglia nei dati sanitari.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6764776/

Fonte: https://www.mordorintelligence.com/industry-reports/blockchain-market-in-healthcare

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