Maps Energy S.r.l. https://energy.mapsgroup.it/ Your Digital Energy Enabler Thu, 05 Mar 2026 13:28:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://energy.mapsgroup.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-favico-maps-energy-32x32.png Maps Energy S.r.l. https://energy.mapsgroup.it/ 32 32 Maps Energy e Thor Energia: una partnership strategica per potenziare la piattaforma BRAINWATT® con il nuovo modulo Energy Audit https://energy.mapsgroup.it/maps-energy-e-thor-energia-una-partnership-per-potenziare-la-piattaforma-brainwatt-con-il-nuovo-modulo-energy-audit/ Wed, 04 Mar 2026 08:29:05 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=44379 Partnership Maps Energy e Thor Energia

BRAINWATT® Energy Audit rafforza il nostro impegno nel supportare operatori professionali, ESCo e Utilities nel percorso verso una gestione dell’energia sempre più efficiente, scalabile e conforme alle normative emergenti

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Partnership Maps Energy e Thor Energia

Siamo lieti di annunciare la nascita di una nuova partnership strategica con Thor Energia, centro di competenza tecnologico e consulenziale specializzato nell’efficienza energetica. Questa collaborazione rappresenta un passo significativo nell’evoluzione della nostra offerta digitale e rafforza il nostro impegno nel supportare operatori professionali, ESCo e Utilities nel percorso verso una gestione dell’energia sempre più efficiente, scalabile e conforme alle normative emergenti.

Il contesto normativo e di mercato sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Il ciclo di rinnovo delle diagnosi energetiche previsto per il 2027, l’ampliamento dei soggetti obbligati introdotto dalla Direttiva UE 1791/2023 e le opportunità connesse al Conto Termico 3.0 stanno determinando una crescita significativa della domanda di strumenti avanzati e metodologie strutturate per la diagnosi energetica. Per rispondere concretamente a queste esigenze, abbiamo integrato nella nostra piattaforma digitale BRAINWATT® il modulo Energy Audit, sviluppato grazie alla collaborazione con il centro di competenza Thor Energia.

Come sottolinea Maurizio Ferraris, Sales Account Director di Maps Energy: “Volendo interpretare al meglio i bisogni di efficienza operativa degli operatori professionali dell’energia, abbiamo raccolto la sfida di supportare la domanda crescente di diagnosi energetiche che saranno richieste dal ciclo di rinnovo del 2027, dall’ampliamento dei soggetti obbligati determinato dalla direttiva UE 1791/2023 oltre che dal conto termico 3.0.

Per questo, nella nuova offerta BRAINWATT® abbiamo integrato il modulo Energy Audit grazie al supporto del centro di competenza Thor, che rappresenta un caso d’uso di riferimento per la scalabilità del processo, sia per il settore industriale che civile, anche applicato a supporto di operatori terzi come Esco e Utilities.

Una novità che va fin da subito a beneficio dei nostri clienti, oltre ad offrirci la possibilità di esprimere valore anche dove non c’è ancora un sistema di monitoring o ci siano già altri sistemi che potremo integrare e arricchire con nuove funzionalità BRAINWATT® digital energy”.

L’integrazione del modulo Energy Audit consente di digitalizzare e standardizzare l’intero processo di diagnosi energetica, rendendolo più efficiente, replicabile e scalabile su ampi portafogli di asset, sia in ambito industriale sia civile. Questa evoluzione rafforza ulteriormente il posizionamento di BRAINWATT® come piattaforma completa per la gestione digitale dell’energia, capace di operare sia in contesti già dotati di sistemi di monitoraggio sia in scenari privi di infrastrutture digitali esistenti.

La partnership rappresenta al tempo stesso un importante traguardo per Thor Energia, che consolida il proprio ruolo nella transizione digitale del settore.

Come evidenzia l’Ing. Dario D’Uva, Presidente e Amministratore Delegato di Thor Energia Srl:
Il panorama dell’efficienza energetica sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Il ciclo di rinnovo delle diagnosi energetiche del 2027, l’ampliamento dei soggetti obbligati introdotto dalla Direttiva UE 1791/2023 e il potenziamento del Conto Termico 3.0 impongono oggi agli operatori professionali standard di precisione e scalabilità sempre più elevati. In questo scenario, Thor Energia Srl consolida la propria vocazione digitale affiancando Maps Energy in un progetto di integrazione e innovazione.

La nostra esperienza, come ‘Esperti in Gestione Energia’ nella consulenza strategica, ha permesso di trasferire nel modulo Energy Audit la profondità tecnica e metodologica necessaria per rispondere a queste nuove sfide del mercato. Siamo entusiasti della partnership nata tra Maps Energy e Thor Energia: l’integrazione della nostra competenza specifica all’interno della soluzione BRAINWATT® permette di offrire a Esco e Utilities uno strumento solido e metodologicamente robusto, capace di guidare con precisione ogni processo di diagnosi verso i traguardi della transizione energetica”.

Con questa collaborazione, rafforziamo la nostra visione di un ecosistema digitale aperto, capace di integrare competenze specialistiche e tecnologie avanzate per accelerare la transizione energetica. Continueremo a investire nello sviluppo della piattaforma BRAINWATT® e in partnership strategiche che consentano ai nostri clienti di affrontare con sicurezza le sfide normative, operative e competitive dei prossimi anni.

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Energia digitale: nasce Maps Energy S.r.l. https://energy.mapsgroup.it/energia-digitale-nasce-maps-energy-srl/ Thu, 15 Jan 2026 11:29:08 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=42757 Energenius diventa Maps Energy Srl

L'operazione si inserisce in una strategia di lungo termine, volta a potenziare l’efficienza operativa e a migliorare il posizionamento competitivo di Maps Group

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Energenius diventa Maps Energy Srl

L’azienda guiderà la crescita di Maps Group nell’ambito della transizione energetica

Parma, 15 gennaio 2026

Maps Group ha ufficializzato il cambio di ragione sociale della sua controllata Energenius S.r.l. in Maps Energy S.r.l.

La decisione si inserisce in una strategia di lungo termine, che mira a potenziare l’efficienza operativa e a migliorare il posizionamento competitivo di Maps Group. Dopo la recente nascita di Maps Healthcare, continua, infatti, il progetto di ottimizzazione della struttura societaria del Gruppo, al fine di rendere i processi interni più efficienti e di semplificare il modello di business.

La nuova società è il risultato della fusione delle competenze della Business Unit Maps Energy con quelle dell’azienda Energenius S.r.l., già fortemente riconoscibile nel mercato dell’energia. 
Il fine è sempre quello di abilitare gli operatori e i professionisti ad affrontare le sfide della transizione energetica con soluzioni software data-driven, volte ad analizzare e certificare i dati energetici per la sostenibilità, ottimizzare i consumi e il comfort, massimizzare l’efficienza della generazione da fonti rinnovabili nei modelli di comunità energetica e di flessibilità. 

Andrea Gherardi, Business Unit Director di Maps Energy S.r.l., afferma“Si tratta di un’evoluzione organizzativa che garantisce la continuità dei servizi e dei prodotti ai nostri clienti e partner che potranno così beneficiare di un team rafforzato da un piano di crescita e da investimenti di sviluppo della piattaforma digital energy, al centro della nostra proposta di valore”

Anche Maurizio Ferraris, Sales&Marketing Director di Maps Energy S.r.l., commenta“Aver unito clienti, persone, competenze e prodotti sotto un’unica identità aziendale rafforza la nostra riconoscibilità. Grazie a questa focalizzazione contiamo di poter accelerare l’utilizzo della nostra piattaforma e dei servizi digital energy nei diversi settori: industriale, real-estate, terziario e pubblica amministrazione, con particolare attenzione anche alla sanità, grazie anche alle sinergie con Maps Healthcare”.

Per approfondire le nostre soluzioni software integrate per il monitoraggio, il controllo e la gestione efficiente dell’energia, visita il sito di Maps Energy.

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Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica: cosa cambia per le imprese con i nuovi obblighi di diagnosi energetica e sistemi ISO 50001 https://energy.mapsgroup.it/direttiva-ue-sullefficienza-energetica-il-supporto-del-software-di-maps-energy-per-adempiere-gli-obblighi-normativi/ Mon, 10 Nov 2025 11:06:13 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=41494 Direttiva UE efficienza energetica_Maps Energy

Il software Digital Energy Manager per accelerare il percorso di certificazione

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Direttiva UE efficienza energetica_Maps Energy

Che cos’è la Direttiva Efficienza Energetica 2023/1791 (EED) e quali obiettivi introduce

La Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica (nota anche come EED 2023/1791) è il pilastro della politica europea in materia di efficienza energetica, adottata nel 2023 e pubblicata nell’ottobre dello stesso anno. Essa si inserisce all’interno del pacchetto europeo «Fit for 55» e del piano REPowerEU volti a ridurre le emissioni di gas serra, rafforzare la sicurezza energetica e spingere verso la transizione ecologica. Secondo le fonti, lo scopo è tra l’altro quello che gli Stati membri riducano entro il 2030 i consumi energetici finali dell’11,7% rispetto alle proiezioni del 2020.

Il principio guida è il cosiddetto Energy Efficiency First: prima di aumentare l’offerta o costruire nuova capacità, si deve valutare la riduzione della domanda e l’efficienza come prima opzione. Questo sposta il paradigma da “quanta energia produrre” a “quanta energia possiamo evitare o usare meglio”.

Cosa cambia per le aziende: nuovi obblighi e soglie

La Direttiva introduce modifiche importanti rispetto al quadro precedente (Direttiva 2012/27/UE).

Soglie basate sui consumi energetici (non più solo sulla dimensione aziendale)

Viene superato il criterio tradizionale della “grande impresa” intesa per fatturato o numero di dipendenti. Ora l’obbligo dipende dai consumi energetici complessivi, espressi in terajoule (TJ) per anno. Le indicazioni tecniche europee citate dalla fonte indicano:

  • Diagnosi energetica obbligatoria per aziende con consumi superiori a 10 TJ/anno.
  • Obbligo di adottare un Sistema di Gestione dell’Energia conforme a ISO 50001 (o equivalente) per aziende con consumi oltre 85 TJ/anno.

Questi valori rappresentano un riferimento operativo e saranno confermati o adattati dal recepimento nazionale, ma costituiscono già il “sentiero” su cui le imprese devono muoversi.

Tempistiche operative: quando fare diagnosi energetica e ISO 50001

La Direttiva prevede scadenze progressive a livello europeo:

  • la prima diagnosi energetica dovrà essere svolta entro l’11 ottobre 2026.
  • il sistema ISO 50001 dovrà essere implementato entro l’11 ottobre 2027 per le aziende che vi rientrano.

Dopo la diagnosi energetica, l’impresa dovrà redigere un Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE): dovrà indicare interventi tecnici ed economici fattibili, essere portato all’attenzione della direzione aziendale e integrato nelle relazioni aziendali annuali.

Situazione transitoria: il D.Lgs. 102/2014 e gli obblighi ENEA

In Italia la scadenza per il recepimento è stata superata senza che sia stato pubblicato un testo definitivo. È circolata una bozza di decreto, ma fino all’adozione del decreto nazionale di recepimento, permane l’obbligo vigente del D.Lgs. 102/2014:

  • obbligo di diagnosi energetica per “grandi imprese” ed energivore;
  • trasmissione report ad ENEA;
  • esenzioni per chi è già certificato ISO 50001, ISO 14001 o EMAS e include audit energetico.

Nel frattempo, le imprese sono già invitate a prepararsi: la finestra temporale per adeguarsi è attiva e il rischio è che, una volta pubblicato il decreto, le scadenze operative vengano poco dopo comunicate.

Implicazioni per le aziende: rischi, opportunità e strategie di adeguamento

La nuova Direttiva introduce per le imprese del settore energia un insieme di opportunità ma anche di sfide da affrontare con attenzione. Da un lato, rappresenta un’occasione concreta di allineamento con la transizione energetica: le aziende che scelgono di anticipare gli investimenti in efficienza potranno beneficiare di prestazioni operative più competitive, di migliori indicatori ESG e, in molti casi, di un accesso facilitato agli incentivi dedicati alla sostenibilità. Dall’altro lato, emergono nuovi doveri e potenziali rischi legati alla necessità di un monitoraggio costante dei consumi energetici.

Molte realtà che in passato erano escluse dagli obblighi normativi potrebbero ora superare le soglie previste dalla Direttiva e ritrovarsi soggette a nuovi adempimenti, con l’urgenza di adattare tempestivamente processi, controlli interni e strategie di gestione dell’energia.

Roadmap operativa per adeguarsi alla Direttiva EED entro il 2026-2027

  • Verificare e convertire i consumi 2022-2024 in TJ per capire se si superano 10 TJ o 85 TJ.
  • Realizzare una gap-analysis rispetto alla ISO 50001 (per chi dovrà adottarla) entro fine 2025.
  • Pianificare la diagnosi energetica entro 2026 e predisporre il piano d’azione.
  • Pianificare l’adozione del sistema di gestione ISO 50001 entro 2027 per chi è sopra soglia.

Le soluzioni software Maps Energy per l’efficienza energetica

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Le soluzioni Maps Energy per il monitoraggio e l’analisi dei dati energetici e l’ottimizzazione dei consumi accelerano il percorso di certificazione ISO 50001.

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A Bordeaux l’Assemblea Generale del progetto europeo MASTERPIECE https://energy.mapsgroup.it/a-bordeaux-lassemblea-generale-del-progetto-europeo-masterpiece/ Wed, 15 Oct 2025 10:34:31 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=40673 Assemblea Generale Masterpiece

Conclusa la fase di sviluppo tecnico degli strumenti a supporto della creazione e gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili

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Assemblea Generale Masterpiece

Conclusa ufficialmente la fase di sviluppo tecnico degli strumenti a supporto della creazione e gestione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Masterpiece eu
Harmonise Finanziato dall'UE

Il 14 e il 15 ottobre 2025 si è svolta a Bordeaux l’Assemblea Generale del progetto europeo Horizon EU, MASTERPIECE (Multidisciplinary Approaches and Software Technologies for Engagement, Recruitment and Participation in Innovative Energy Communities in Europe), che riunisce partner di ricerca, imprese e istituzioni da tutta Europa impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per le Comunità Energetiche Rinnovabili.

Anche Maps Group presente all’Assemblea

In Francia, c’era anche Maps Group, con i suoi rappresentanti Gian Luca Cattani, Innovation and Development Director, e Stefano Volponi, Solution Architect di Maps Energy, che hanno spiegato l’utilizzo dei nostri software all’interno del progetto.
Durante la riunione, il consorzio ha annunciato la conclusione della fase di sviluppo tecnico degli strumenti digitali e metodologici a supporto di creazione, gestione e ottimizzazione delle CER.
Questa tappa rappresenta un traguardo importante nel percorso del progetto, volto a favorire modelli energetici più partecipativi, sostenibili ed efficienti.

Assemblea Generale Masterpiece

I prossimi passi di MASTERPIECE

Nei mesi futuri, MASTERPIECE entrerà nella fase di implementazione e sperimentazione dei siti pilota nei cinque Paesi coinvolti (Italia, Francia, Svezia, Turchia e Spagna), dove le soluzioni sviluppate saranno testate in contesti reali per valutarne l’efficacia, l’impatto e la replicabilità.

Il periodo rimanente, fino a giugno 2026, sarà dedicato alla validazione dei risultati e all’analisi dell’impatto tecnico, economico e sociale delle tecnologie proposte, con l’obiettivo di promuovere una più ampia diffusione delle Comunità Energetiche in Europa.

Il progetto MASTERPIECE rappresenta un passo concreto verso la transizione energetica europea, promuovendo la cooperazione tra cittadini, enti pubblici e imprese per un futuro energetico più condiviso e sostenibile.

Il ruolo tecnologico di Maps Energy nel progetto

Maps Energy contribuisce al progetto MASTERPIECE con la propria esperienza nello sviluppo di strumenti digitali per il supporto decisionale e la gestione dei dati energetici, partecipando attivamente alla definizione delle architetture software e dei modelli di analisi a servizio delle Comunità Energetiche.

Il nostro impegno è orientato a fornire soluzioni concrete per favorire la nascita e la gestione efficiente delle CER, facilitando la partecipazione dei cittadini e degli stakeholder locali alla transizione energetica.

Approfondisci sulla nostra scheda progetto di MASTERPIECE.

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Energia: la rivoluzione del quarto d’ora https://energy.mapsgroup.it/energia-la-rivoluzione-del-quarto-ora/ Thu, 02 Oct 2025 08:01:24 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=40224

Dal 1° ottobre 2025 il mercato elettrico italiano adotterà slot da 15 minuti aumentando precisione, volatilità e opportunità di ottimizzazione.

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Dal 1° ottobre il mercato elettrico si fa più granulare: cosa cambia per operatori, consumatori e tecnologie

Dal 1° ottobre 2025 il mercato elettrico italiano entrerà in una nuova fase: le contrattazioni non saranno più aggregate su base oraria, ma verranno suddivise in intervalli di 15 minuti.
Un cambiamento che allinea l’Italia agli standard europei e che segna un passaggio chiave nella transizione verso un sistema energetico più flessibile e competitivo.

Da 24 a 96 intervalli: come cambia la formazione del prezzo nel mercato elettrico

Finora i prezzi dell’energia venivano definiti su 24 fasce orarie. Con il nuovo modello, gli scambi si articolano in 96 slot giornalieri.
Questo comporta una rappresentazione molto più accurata delle dinamiche domanda-offerta: le variazioni rapide — tipiche della produzione rinnovabile o dei picchi di consumo — non verranno più “diluite” nella media oraria, ma emergeranno con tutta la loro intensità.

  • Alcuni intervalli potranno registrare picchi molto elevati.
  • Altri, invece, offriranno opportunità di acquisto a prezzi bassissimi.

Il mercato diventa quindi più trasparente, ma anche più esposto a oscillazioni improvvise.

Opportunità per i soggetti flessibili: sistemi di accumulo, industria e rinnovabili

Questa nuova granularità apre spazi di manovra soprattutto per chi può adattare rapidamente i propri comportamenti:

  • Sistemi di accumulo (batterie) → possibilità di caricare quando l’energia costa meno e rilasciarla nei momenti più redditizi.
  • Grandi consumatori industriali → capacità di modulare la produzione per sfruttare le finestre convenienti.
  • Produttori di rinnovabili → maggiore valorizzazione della produzione variabile, in linea con la loro intermittenza naturale.

Secondo le prime analisi, lo spread tra i valori più alti e più bassi risulta più ampio rispetto al regime orario: un segnale chiaro che le opportunità di arbitraggio saranno più frequenti.

Criticità del mercato elettrico a 15 minuti: rischi operativi e impatti sulle centrali tradizionali

Accanto ai benefici, il nuovo schema porta anche delle sfide:

  • Compatibilità con le centrali tradizionali: alcuni impianti operano con ordini a blocco orario. L’introduzione degli slot a 15 minuti potrebbe escludere offerte “convenienti” dal mercato a causa della rigidità strutturale.
  • Picchi imprevisti: variazioni inattese di domanda o guasti possono generare forti oscillazioni su singoli quarti.
  • Maggiore complessità gestionale: con 96 slot al giorno, la pianificazione delle offerte diventa più articolata e richiede strumenti di supporto più sofisticati.

Effetti sul mercato intraday e sul bilanciamento: cosa aspettarsi nella fase iniziale

Il mercato del giorno prima funge da base per gli scambi intraday e per le operazioni di bilanciamento.
Un’asta più granulare dovrebbe ridurre, nel medio periodo, il ricorso a correzioni tardive e interventi di emergenza. Tuttavia, nella fase iniziale, è probabile assistere a maggiore volatilità anche sui mercati successivi, finché gli operatori non avranno adattato pienamente le proprie strategie.

Digitalizzazione ed energy management: perché la granularità richiede nuovi strumenti

Il mercato a 15 minuti introduce non solo maggiore granularità, ma anche nuove possibilità di ottimizzazione economica ed energetica. Più slot temporali significano più oscillazioni di prezzo: ogni differenziale tra un quarto d’ora e l’altro diventa un’occasione per generare benefici economici attraverso sistemi di previsione e gestione in tempo reale, purché la complessità sia governata in modo efficace.

In questo contesto, i sistemi digitali di energy management assumono un ruolo chiave. Essi permettono di coordinare, con precisione quindicinale:

  • le risorse di produzione (ad esempio gli impianti di cogenerazione), modulandole in funzione dei prezzi e dei fabbisogni energetici,
  • i carichi industriali e terziari, ottimizzandone la distribuzione per sfruttare i momenti più convenienti,
  • i sistemi di accumulo BESS (Battery Energy Storage Systems), che diventano strumenti centrali di arbitraggio: caricare quando l’energia costa meno e restituirla alla rete o all’impianto quando il valore cresce.

Dalla complessità alle opportunità: i vantaggi della gestione digitale dell’energia nel mercato a 15 minuti

La quadruplicazione degli intervalli da 24 a 96 al giorno aumenta la complessità di gestione, ma al tempo stesso moltiplica le opportunità. Senza un sistema digitale capace di analizzare i segnali di prezzo e i fabbisogni energetici ogni quarto d’ora, il rischio è di non riuscire a catturare questi benefici. Con un digital energy management avanzato, invece, è possibile massimizzare il valore economico, ridurre i costi e garantire l’allineamento con le esigenze produttive e di servizio.

In prospettiva, il mercato a 15 minuti non è solo un adeguamento normativo: è un abilitatore per la digitalizzazione dell’energia, rendendo possibile una gestione più dinamica, resiliente e sostenibile.

Vuoi capire come trasformare la rivoluzione del “quarto d’ora” in un’opportunità concreta per ridurre i costi e migliorare l’efficienza della tua impresa? Scopri le soluzioni di digital energy management e ottimizzazione dei consumi Maps Energy per sfruttare al massimo ogni slot energetico!

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BREEAM New Construction V7: un nuovo capitolo per l’edilizia sostenibile https://energy.mapsgroup.it/breeam-new-construction-v7-verso-un-edilizia-piu-sostenibile/ Wed, 01 Oct 2025 08:22:32 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=40219

BREEAM V7 innalza gli standard di sostenibilità nell’edilizia, integrando decarbonizzazione, efficienza, benessere e innovazione digitale.

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Cos’è la certificazione BREEAM e perché la Versione 7 segna un aggiornamento strategico

Nel contesto della transizione verso un’edilizia più sostenibile, la certificazione BREEAM si conferma uno degli strumenti più rilevanti a livello internazionale. Con l’uscita della Versione 7 (V7) di BREEAM New Construction, il settore delle costruzioni si trova di fronte a un aggiornamento significativo, pensato per rispondere alle crescenti esigenze di decarbonizzazione, efficienza energetica e benessere degli occupanti.

BREEAM è uno standard volontario di valutazione ambientale degli edifici che rappresenta uno strumento chiave per sviluppatori, investitori e professionisti dell’edilizia che intendono misurare le performance ambientali degli edifici lungo tutto il ciclo di vita, dall’ideazione alla progettazione, dalla costruzione all’uso operativo, fino alla dismissione.

L’adozione di BREEAM V7 consente di progettare edifici più efficienti, resilienti e attrattivi sul mercato, allineandosi alle direttive europee e alle aspettative dei clienti e degli investitori.

Le principali novità di BREEAM New Construction V7

  • Decarbonizzazione
    I criteri sono stati rafforzati lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio, dalla progettazione alla dismissione, in linea con gli standard europei. Questo significa che l’analisi delle emissioni incorporate nei materiali, dei consumi operativi e del fine vita è più rigorosa, fornendo una visione completa dell’impatto ambientale.
  • Efficienza energetica
    L’integrazione del Life Cycle Assessment (LCA) permette misurazioni più precise e predittive dei consumi energetici, supportando scelte progettuali basate su dati concreti.
  • Benessere degli occupanti
    BREEAM V7 introduce criteri più stringenti su qualità dell’aria, illuminazione naturale, comfort acustico e termico. Un’attenzione particolare è riservata agli spazi verdi e agli ambienti interni che promuovono la salute e il comfort di chi vive o lavora negli edifici certificati.
  • Economia circolare
    Il nuovo standard premia l’utilizzo di materiali riciclati e la progettazione orientata al riuso e al disassemblaggio, riducendo gli sprechi e migliorando la sostenibilità dei processi costruttivi.
  • Digitalizzazione
    BIM e IoT diventano strumenti fondamentali per il monitoraggio in tempo reale, la gestione della manutenzione e la trasparenza certificativa, facilitando l’integrazione di dati ambientali, energetici e operativi.
  • Monitoraggio ambientale
    Sensori per aria, temperatura e umidità consentono di raccogliere dati in tempo reale, semplificando la certificazione e migliorando la gestione operativa degli edifici.
  • Gestione del progetto
    V7 aumenta la trasparenza e il coinvolgimento degli stakeholder in tutte le fasi del progetto, dall’ideazione alla costruzione, garantendo una gestione collaborativa e sostenibile dell’intero processo.

I benefici di BREEAM V7 per aziende, progettisti e investitori

L’adozione di BREEAM NC V7 offre vantaggi tangibili per sviluppatori, proprietari immobiliari, investitori e progettisti:

  • Attrattività commerciale: edifici certificati secondo standard più rigorosi diventano asset competitivi sul mercato immobiliare, con maggiore valore di rivendita o affitto.
  • Allineamento ESG e accesso ai fondi verdi: la conformità agli standard europei facilita l’accesso a finanziamenti e incentivi legati alla sostenibilità.
  • Riduzione dei rischi a lungo termine: edifici progettati per la resilienza e l’efficienza energetica anticipano regolamentazioni più stringenti, evitando retrofit costosi.
  • Ottimizzazione dei costi operativi: prestazioni energetiche migliorate, gestione ottimizzata degli impianti e uso efficiente delle risorse portano a risparmi tangibili su energia, acqua e manutenzione.
  • Controllo del ciclo di vita dell’edificio: con LCA e digitalizzazione, è possibile monitorare costantemente le performance ambientali, ottimizzando l’impatto complessivo dell’edificio.

BREEAM New Construction V7 rappresenta un punto di riferimento avanzato per il settore edilizio, combinando sostenibilità ambientale, efficienza energetica, benessere degli occupanti e innovazione digitale. Adottare questo standard significa non solo rispondere a esigenze normative e di mercato, ma anche creare edifici più resilienti, performanti e attrattivi, pronti a competere in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.

Le soluzioni Maps Energy rispondono concretamente alle esigenze di sostenibilità e innovazione e supportano il raggiungimento delle conformità BREEAM.

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Conto Termico 3.0: il nuovo strumento per l’efficienza energetica e le rinnovabili https://energy.mapsgroup.it/conto-termico-3-0-incentivi-per-energia-efficiente-e-rinnovabile/ Tue, 30 Sep 2025 08:25:04 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=40211

Il Conto Termico 3.0 offre incentivi rapidi per efficienza energetica e rinnovabili a privati, imprese e PA.

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Dopo mesi di attesa, il nuovo schema di incentivazione per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili prende finalmente forma. Il Decreto MASE del 7 agosto 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025, segnando l’ingresso del Conto Termico 3.0.

Che cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona: incentivi a fondo perduto per efficienza e rinnovabili

Un passo importante per imprese, pubbliche amministrazioni e CER che vogliono accelerare la transizione energetica: il Conto Termico 3.0, introdotto dal recente decreto ministeriale, rappresenta uno dei principali strumenti a sostegno della transizione energetica in Italia. È un meccanismo di incentivazione gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che offre contributi economici diretti per interventi di efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.

A differenza delle detrazioni fiscali, che si traducono in un recupero graduale della spesa sostenuta, il Conto Termico si basa su rimborsi a fondo perduto, erogati in tempi certi e con modalità semplificate. Questo lo rende particolarmente adatto a cittadini, imprese ed enti pubblici che intendono avviare interventi di riqualificazione senza dover attendere anni per beneficiare del ritorno economico.

La misura nasce in un contesto in cui la riduzione dei consumi energetici, l’elettrificazione dei fabbisogni e l’incremento della quota di rinnovabili rappresentano obiettivi strategici a livello europeo e nazionale. Il Conto Termico 3.0 amplia la platea dei soggetti beneficiari, aggiorna le tecnologie incentivabili e introduce meccanismi più rapidi e chiari per l’erogazione dei contributi.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0: beneficiari pubblici, privati e CER

Il nuovo schema incentiva un’ampia gamma di soggetti, tra cui:

  • Privati cittadini, sia per abitazioni singole che condominiali.
  • Imprese e soggetti non residenziali, comprese attività del settore terziario.
  • Pubbliche Amministrazioni, con condizioni particolarmente vantaggiose per scuole, ospedali e comuni di piccole dimensioni.
  • Enti del Terzo Settore, quando operano senza finalità economiche prevalenti.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo, che possono integrare gli incentivi termici nei loro modelli di gestione condivisa dell’energia.

Questa estensione è uno dei tratti distintivi della nuova versione: lo strumento non è più limitato ai singoli utenti o agli enti pubblici, ma si apre anche a realtà collettive e innovative.

Interventi incentivati dal Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 prevede incentivi per due grandi tipologie di intervento:

1. Interventi di efficientamento energetico

  • Isolamento termico di pareti e coperture.
  • Sostituzione di infissi e chiusure trasparenti.
  • Installazione di schermature solari.
  • Sistemi di automazione e controllo dei consumi (building automation, contabilizzazione del calore, termoregolazione).
  • Interventi sull’involucro edilizio che migliorano le prestazioni energetiche complessive.

2. Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

  • Pompe di calore elettriche, a gas e ibride.
  • Caldaie e stufe a biomassa ad alte prestazioni.
  • Solare termico e sistemi di solar cooling.
  • Impianti fotovoltaici con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se abbinati alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore.

È importante sottolineare che il semplice impianto fotovoltaico, senza sostituzione del generatore termico, non è ammissibile.

Incentivi e percentuali di copertura: quanto si può ottenere con il Conto Termico 3.0

Gli incentivi possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili per soggetti privati e fino al 100% per edifici pubblici in specifiche condizioni (ad esempio scuole o piccoli comuni).

  • I contributi fino a 15.000 euro vengono erogati in un’unica soluzione entro circa due mesi dall’approvazione della pratica.
  • Per importi superiori, l’incentivo è distribuito in rate annuali da 2 a 5 anni, in funzione della tipologia di intervento.

Questa struttura consente un ritorno economico immediato per interventi di piccola e media entità, e garantisce comunque un sostegno solido per quelli più complessi.

Come richiedere il Conto Termico 3.0: modalità di accesso e documentazione necessaria

La richiesta di incentivo avviene attraverso il portale online del GSE. Sono previste due modalità principali:

  • Accesso diretto: entro 60 giorni dalla fine dei lavori, presentando la documentazione richiesta (fatture, relazioni tecniche, certificazioni).
  • Prenotazione: riservata alle Pubbliche Amministrazioni, che possono bloccare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori.

La documentazione necessaria include attestati di prestazione energetica, schede tecniche degli impianti e asseverazioni di professionisti qualificati.

Durata degli incentivi: quante annualità sono previste

  • Efficienza energetica: contributo erogato in 5 anni.
  • Impianti termici fino a 35 kW: contributo erogato in 2 anni.
  • Impianti oltre i 35 kW: contributo erogato in 5 anni.

Perché il Conto Termico 3.0 è un’opportunità strategica per la transizione energetica italiana

Il Conto Termico 3.0 rappresenta un passo avanti importante verso la decarbonizzazione del patrimonio edilizio italiano. Grazie alla maggiore apertura ai beneficiari, all’ampliamento degli interventi ammessi e alla semplificazione delle procedure, si pone come uno strumento pratico e immediato per favorire il risparmio energetico, ridurre le emissioni climalteranti e sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Con un budget annuale di 900 milioni di euro, di cui 400 destinati alle Pubbliche Amministrazioni e 500 ai soggetti privati, il Conto Termico 3.0 costituisce un’occasione concreta per rendere più accessibile e diffusa la riqualificazione energetica degli edifici in Italia.

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Risorse:
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Obbligo di Installazione del CCI: Cosa Cambia per le Comunità Energetiche https://energy.mapsgroup.it/comunita-energetiche-obbligo-di-installazione-del-cci/ Fri, 19 Sep 2025 08:47:26 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=40145

Le Comunità Energetiche devono installare il CCI con PF2 su impianti ≥100 kW per rispettare la nuova normativa ARERA.

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Obbligo di installazione del CCI con funzionalità PF2: cosa cambia con la Delibera ARERA 385/2025

Negli ultimi mesi, il settore delle energie rinnovabili ha registrato un’importante novità normativa: l’obbligo di installazione del Controllore Centrale di Impianto (CCI) dotato di funzionalità PF2 per gli impianti di produzione connessi in media tensione con potenza pari o superiore a 100 kW. Questa misura, introdotta dalla Delibera ARERA 385/2025/R/EEL e collegata alla procedura RiGeDi (Riduzione della Generazione Distribuita), ha un impatto diretto anche sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Che cos’è il CCI con funzionalità PF2 CCI PF2 e perché diventa obbligatorio per gli impianti ≥ 100 kW

Il CCI è il “cervello” dell’impianto: un dispositivo di controllo che comunica in tempo reale con il gestore di rete (DSO) e regola la produzione dell’impianto. La funzionalità PF2 consente di ridurre o limitare la potenza attiva su comando esterno, permettendo a Terna e ai DSO di bilanciare la rete in situazioni critiche.

In pratica, grazie alla PF2, il distributore può inviare un segnale per ridurre temporaneamente la potenza immessa in rete, prevenendo sovratensioni o disservizi. Questo rappresenta uno strumento di flessibilità essenziale per la stabilità del sistema elettrico, soprattutto in un contesto in cui la quota di energie rinnovabili è in rapido aumento.

Obblighi e scadenze: chi deve installare il CCI e entro quando

La Delibera ARERA 385/2025 prevede che:

  • Impianti nuovi ≥ 100 kW connessi in MT debbano essere dotati di CCI con PF2 al momento della connessione.
  • Impianti esistenti ≥ 100 kW debbano adeguarsi entro scadenze scaglionate.

Scadenze principali

  • Entro il 31 dicembre 2026: adeguamento per impianti tra 500 kW e 1 MW.
  • Entro il 31 marzo 2027: adeguamento per impianti tra 100 kW e 500 kW.
  • Nuovi impianti: obbligo immediato all’atto della connessione.

Contributi economici ARERA per l’installazione del CCI

Per incentivare l’adeguamento, ARERA ha previsto contributi forfettari a copertura parziale dei costi di installazione del CCI:

  • 3.000 € per impianti tra 100 kW e 500 kW.
  • 5.000 € per impianti tra 500 kW e 1 MW.
  • 7.500 € per impianti oltre 1 MW.

I contributi vengono erogati dal gestore di rete su richiesta dell’operatore, previa dimostrazione dell’avvenuta installazione e collaudo del sistema.

Impatto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili: obblighi, rischi e gestione operativa

Le CER sono aggregazioni di cittadini, imprese ed enti pubblici che condividono l’energia prodotta localmente, usufruendo di incentivi economici erogati dal GSE. Se un impianto ≥ 100 kW in media tensione partecipa a una CER, deve rispettare anch’esso l’obbligo di installazione del CCI con funzionalità PF2.

Ciò implica che:

  • La non conformità di un impianto può portare alla sospensione dei pagamenti GSE per quell’impianto.
  • L’inadempienza di un singolo produttore può influire sulla ripartizione dei benefici e sulla sostenibilità economica dell’intera comunità, in base ai contratti interni.
  • Per le CER già costituite, è fondamentale pianificare tempestivamente gli adeguamenti per evitare interruzioni nei flussi economici.

Perché adeguarsi al CCI PF2 è fondamentale: benefici per rete, impianti e comunità energetiche

L’obbligo del CCI con funzionalità PF2 non rappresenta solo un adempimento burocratico, ma un passo fondamentale verso un sistema elettrico più resiliente. Grazie alla possibilità di modulare la produzione in tempo reale, le CER diventano parte attiva nella gestione della rete, contribuendo a prevenire blackout e a favorire l’integrazione di un numero sempre maggiore di energie rinnovabili.

Adeguarsi significa:

  • Garantire la continuità degli incentivi.
  • Evitare sanzioni o disconnessioni dalla rete.
  • Migliorare la qualità del servizio per tutti i membri della comunità.

Normativa di riferimento: ARERA 385/2025 e Regole GSE per CER

Delibera ARERA 385/2025/R/EEL – “Disposizioni in materia di controllo della generazione distribuita e funzionalità PF2”: disponibile sul sito ARERA.

Regole operative GSE per le CER – Requisiti tecnici e modalità di accesso agli incentivi: consultabili sul sito GSE.

Le soluzioni software Maps Energy semplificano la gestione, ottimizzano le performance e supportano le attività volte ad aumentare il coinvolgimento dei membri delle comunità energetiche rinnovabili

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Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): l’Italia supera le 2.000 richieste, segnale di una rivoluzione dal basso https://energy.mapsgroup.it/comunita-energetiche-rinnovabili-italia-supera-le-2000-richieste/ Tue, 16 Sep 2025 08:21:40 +0000 https://energy.mapsgroup.it/?p=40129

Crescono le Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia, segno di una transizione energetica partecipata e dal basso.

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Crescita delle CER in Italia: un cambiamento guidato da cittadini, imprese ed enti locali

Il futuro dell’energia in Italia passa sempre più attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni locali. Le Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione di Energia Rinnovabile (CACER) stanno diventando protagoniste di una vera e propria trasformazione culturale e industriale, e i numeri lo dimostrano: alla fine di agosto, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha registrato oltre 2.000 richieste di qualifica. La maggior parte di queste configurazioni è già operativa, mentre le restanti entreranno in funzione nelle prossime settimane. Una crescita significativa, soprattutto considerando le incertezze e la partenza rallentata del meccanismo normativo e operativo.

Dal fotovoltaico alle rinnovabili integrate: come stanno evolvendo le configurazioni CACER

Il fotovoltaico rappresenta la tecnologia più diffusa nelle CER, grazie alla sua accessibilità e semplicità di installazione. Tuttavia, non mancano configurazioni che integrano altre fonti rinnovabili come idroelettrico, eolico, biomassa e biogas. Questo dimostra che il modello delle comunità energetiche è estremamente flessibile e adattabile a contesti diversi, dalle aree urbane a quelle rurali.

Energia pulita e CER come strumento sociale: lotta alla povertà energetica e progetti di comunità

Uno degli aspetti più interessanti della crescita delle CER in Italia è il loro impatto sociale. Alcune comunità sono nate con lo scopo esplicito di contrastare la povertà energetica, fornendo energia a prezzi calmierati a famiglie vulnerabili. Altre sono state promosse da enti religiosi, comuni, cooperative e associazioni del Terzo Settore per finanziare progetti sociali e valorizzare il territorio.

In un periodo storico segnato da crisi climatiche, rincari energetici e instabilità geopolitica, il modello delle CER rappresenta una risposta concreta, partecipativa e sostenibile.

Il potenziale di crescita delle Comunità Energetiche:un nuovo paradigma energetico: inclusivo, democratico e decentralizzato

Se queste oltre 2.000 richieste rappresentano già un risultato incoraggiante, il potenziale di crescita è ancora tutto da esplorare. Con il supporto delle istituzioni, l’accesso a finanziamenti e una maggiore semplificazione burocratica, le comunità energetiche potrebbero diventare uno dei pilastri centrali del sistema energetico italiano, contribuendo in modo decisivo al raggiungimento degli obiettivi climatici ed economici del Paese.

Le Comunità Energetiche non sono solo un esperimento virtuoso: sono il segno tangibile che la transizione ecologica può essere democratica, inclusiva e decentralizzata. E soprattutto, che l’Italia è pronta a raccogliere la sfida.

Le soluzioni MAPS Energy per supportare e gestire le Comunità Energetiche

In questo scenario di crescita, anche il contributo tecnologico è fondamentale. MAPS Energy supporta la diffusione delle Comunità Energetiche con soluzioni digitali pensate per semplificare la gestione, ottimizzare i flussi energetici e promuovere la trasparenza tra i membri della comunità.

Crediamo che la trasformazione energetica passi anche dai dati e dall’intelligenza digitale. Per questo, siamo orgogliosi di contribuire – con i nostri strumenti – a costruire un futuro più sostenibile, condiviso e consapevole.

Le soluzioni software Maps Energy semplificano la gestione, ottimizzano le performance e supportano le attività volte ad aumentare il coinvolgimento dei membri delle comunità energetiche rinnovabili

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