Renexia https://renexia.it/ «First-mover» delle rinnovabili Fri, 13 Feb 2026 14:56:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://renexia.it/wp-content/uploads/2024/10/icona-renexia-2024-80x80.jpg Renexia https://renexia.it/ 32 32 Med Wind: il FLiDAR di Renexia misura vento e mare nel Canale di Sicilia https://renexia.it/med-wind-il-flidar-di-renexia-misura-vento-e-mare-nel-canale-di-sicilia/ Fri, 13 Feb 2026 14:39:38 +0000 https://renexia.it/?p=159438 Installato un AXYS FLiDAR WindSentinel per una campagna di misurazioni per progettare il parco eolico offshore flottante Med Wind

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Febbraio 13, 2026

Med Wind: il FLiDAR di Renexia misura vento e mare nel Canale di Sicilia

Da un piccolo oblò al futuro di Med Wind: il FLiDAR di Renexia misura vento e mare nel Canale di Sicilia

Renexia ha posizionato nel Canale di Sicilia un’unità FLiDAR galleggiante AXYS WindSentinel per una campagna di misure di 12 mesi: i dati su vento e condizioni meteo-marine serviranno a ridurre le incertezze sulla risorsa vento, stimare meglio la producibilità e supportare il layout di Med Wind, oltre a dimensionare strutture e ormeggi e pianificare installazione e manutenzione.

Sintesi

Renexia ha posizionato nel Canale di Sicilia un AXYS FLiDAR WindSentinel per una campagna di misurazioni di 12 mesi. I dati meteo-marini raccolti ridurranno le incertezze sulla risorsa eolica, affineranno le stime di producibilità, supporteranno il layout di Med Wind e forniranno informazioni essenziali per la progettazione di strutture e sistemi di ormeggio, pianificazione delle installazioni e strategie di manutenzione futura.

Uno sguardo sul futuro: il laboratorio galleggiante che studia il Canale di Sicilia

Da un piccolo oblò si apre un orizzonte vastissimo. Questa immagine è stata catturata a bordo del nostro FLiDAR, una piattaforma galleggiante autonoma che funge da vero laboratorio in mare aperto. Da questa prospettiva unica, Renexia studia vento, onde e correnti per dare vita a Med Wind, il più grande progetto di parco eolico offshore flottante nel cuore del Mediterraneo.

Il FLiDAR: cosa fa e perché è così importante per Med Wind

Il FLiDAR raccoglie misurazioni precise della risorsa eolica, consentendo di quantificare quanta “energia dal vento” sia realmente disponibile in quell’area. Queste informazioni migliorano le previsioni di produzione elettrica del parco e supportano il posizionamento ottimale delle turbine.
Parallelamente, i dati meteo-marini — onde, correnti e condizioni atmosferiche — forniscono informazioni fondamentali per:

  • progettazione strutturale sicura e robusta

  • definizione dei requisiti dei sistemi di ancoraggio

  • pianificazione delle fasi di installazione

  • predisposizione di strategie di operazioni e manutenzione a lungo termine

Caratteristiche tecniche del FLiDAR e attività svolte a Trapani

Il sistema installato è un AXYS FLiDAR WindSentinel, piattaforma galleggiante progettata per misurazioni remote di vento e condizioni meteo-marine. Tra le principali caratteristiche tecniche:

  • Massa totale: circa 8,2 tonnellate

  • Capacità operativa: prestazioni stabili e misurazioni continue in acque profonde e condizioni di mare severe
    Le attività svolte a Trapani hanno incluso:

  • assemblaggio finale della piattaforma

  • test funzionali di tutti i sensori

  • predisposizione del sistema di ormeggio

  • varo e posizionamento offshore
    Il punto di rilascio dell’ancoraggio è stato collocato con precisione al centro dell’area del progetto Med Wind, a circa 575 metri di profondità.

Principali sfide ingegneristiche e ambientali affrontate

La prima sfida è stata logistica: trasportare scafo e componenti tecnologiche e scientifiche dal Canada (Victoria, area di Vancouver) a Trapani.
Dal punto di vista ingegneristico, la complessità maggiore riguardava la profondità del sito e le condizioni ambientali del Canale di Sicilia. Il sistema di ormeggio è stato progettato e verificato tramite simulazioni dinamiche, considerando onde significative fino a 8,5 m, correnti superficiali medie di 1,8 m/s e scenari estremi con tempo di ritorno di 100 anni.

Il FLiDAR è stato testato anche durante il passaggio del ciclone Harry, nella quarta settimana di gennaio, superando l’evento senza criticità operative. Dal punto di vista ambientale, la sfida principale è stata garantire sicurezza e affidabilità del sistema limitando al minimo l’impatto sul fondale, caratterizzato da sedimenti argillosi e limo fine.

Valore dei dati raccolti per la progettazione dell’impianto

Le misurazioni del FLiDAR rappresentano un input fondamentale per la progettazione del parco eolico offshore Med Wind. I dati anemometrici ridurranno significativamente le incertezze sulla risorsa eolica, migliorando le stime di produzione energetica e supportando l’ottimizzazione del layout. I dati meteo-marini forniranno inoltre un riferimento reale per dimensionare strutture e sistemi di ancoraggio, e pianificare le future attività di installazione e manutenzione.

Partner tecnologico del FLiDAR e tempistiche previste

Il fornitore tecnologico del FLiDAR è AXYS Technologies: axys.com. La campagna di misurazioni durerà complessivamente 12 mesi dal posizionamento della piattaforma.

Uno sguardo nuovo sul mare, per l’energia di domani

La vera innovazione è saper guardare il mondo con occhi nuovi, trasformando la conoscenza scientifica in energia pulita per il futuro. Il viaggio verso domani inizia qui.

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Med Wind, lungo le rotte del vento e dell’avifauna https://renexia.it/med-wind-lungo-le-rotte-del-vento-e-dellavifauna/ Thu, 27 Nov 2025 18:42:58 +0000 https://renexia.it/?p=159230 Inizia una nuova fase di ricerche scientifiche per Med Wind, il progetto del più grande parco eolico offshore floating nel cuore del Mediterraneo, grazie alla partnership con Seas Geosciences.

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Novembre 27, 2025

Med Wind, lungo le rotte del vento e dell’avifauna

Monitoraggio dell’avifauna negli impianti eolici offshore del Mediterraneo

Il Mediterraneo è uno dei principali corridoi migratori al mondo: ogni anno milioni di uccelli lo attraversano compiendo due migrazioni stagionali tra Europa e Africa. In questo contesto, lo sviluppo dell’energia eolica offshore richiede un approccio responsabile, capace di coniugare la produzione di energia pulita con la tutela della biodiversità.

Cos’è il monitoraggio dell’avifauna offshore:

  • Un’attività di osservazione sistematica che censisce le specie di uccelli presenti in un’area marina, registrandone numero, comportamento e movimenti.
  • Una pratica essenziale per i parchi eolici offshore del Mediterraneo come Med Wind.

Come funziona:

  • Campagne sul campo condotte da biologi specializzati lungo transetti prestabiliti.
  • Utilizzo di binocoli e fotocamere ad alta risoluzione.
  • Protocolli standardizzati secondo le Linee Guida ISPRA per il monitoraggio ambientale marino.

A cosa serve:

  • Valutare l’interazione tra rotte migratorie e aree destinate agli impianti eolici offshore.
  • Fornire dati scientifici per pianificare progetti sostenibili al fine di mitigare gli effetti sull’avifauna.
  • Proteggere gli equilibri ecologici del Mediterraneo durante la transizione energetica.

Quando l’innovazione è sostenibile

Nel cuore del Canale di Sicilia, dove il vento soffia costante e il mare custodisce un patrimonio unico di biodiversità, Renexia porta avanti una visione chiara: far convivere energia e natura, innovazione e rispetto.
È qui che prenderà forma Med Wind, il più grande parco eolico offshore floating del Mediterraneo, pensato per produrre energia pulita valorizzando al tempo stesso la ricchezza ecologica del mare.

Ogni fase del progetto è un incontro tra competenze diverse: ingegneri, tecnici, oceanografi, biologi che ogni giorno uniscono conoscenze per costruire un modello di transizione sostenibile.
Tra loro c’è Enrico Guzzo, biologo specializzato in ecologia della migrazione, che durante le indagini geotecniche a bordo della nave utilizzata da Renexia per gli studi sui fondali marini – ha condotto una campagna di monitoraggio dell’avifauna migratoria offshore.

 

Med Wind, lungo le rotte del vento e dell’avifauna

I risultati dello studio scientifico

L’obiettivo dell’attività scientifica è comprendere come le rotte migratorie degli uccelli che attraversano il Mediterraneo centrale interagiscono con le aree destinate allo sviluppo dell’energia eolica offshore, fornendo dati preziosi per le valutazioni ambientali che guidano ogni fase del progetto Med Wind.

L’indagine si è svolta tra 40 e 80 chilometri al largo della costa siciliana, lungo transetti giornalieri percorsi a velocità costante per garantire un’osservazione sistematica delle specie in volo o in sosta.
Le attività, svolte secondo le Linee Guida ISPRA per il monitoraggio ambientale marino, hanno previsto l’utilizzo di binocoli e fotocamere ad alta risoluzione per raccogliere dati quantitativi e fotografici successivamente elaborati tramite indicatori ecologici standardizzati.

Durante le 42 giornate di osservazione, sono stati registrati 2.974 individui appartenenti a 40 specie diverse, tra cui la Berta maggiore (Calonectris diomedea) – emblema dell’avifauna pelagica mediterranea e protagonista della stagione con oltre l’80% delle osservazioni totali.
Sono stati inoltre censiti rapaci in migrazione attiva, come il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), oltre a passeriformi transcontinentali, ardeidi e rondoni.

Le analisi hanno confermato l’importanza ecologica del settore di Marettimo come corridoio migratorio euro-africano e zona ad alta sensibilità biologica, in piena coerenza con le mappe internazionali di BirdLife International e LIPU.

Energia e biodiversità: un equilibrio possibile

Il monitoraggio condotto rappresenta un esempio concreto di come innovazione tecnologica e tutela ambientale possano procedere insieme.
Per Renexia, ogni fase del progetto Med Wind nasce da una visione integrata di sostenibilità, dove la ricerca scientifica diventa strumento fondamentale per comprendere, valutare e proteggere gli ecosistemi marini.

Questo approccio multidisciplinare permette di valutare e mitigare gli impatti delle attività offshore, assicurando che la transizione energetica avvenga nel pieno rispetto della biodiversità e dei delicati equilibri del Mediterraneo.

Conoscenza e rispetto per il Mediterraneo

L’esperienza nel Canale di Sicilia ha offerto l’opportunità di osservare da vicino la straordinaria biodiversità del Mediterraneo e di mettere a punto un modello di ricerca che unisce monitoraggio diretto, analisi spaziale e pianificazione ecologica.
Un impegno che conferma la missione di Renexia: sviluppare energia rinnovabile in armonia con l’ambiente, promuovendo una crescita sostenibile fondata su conoscenza, innovazione e responsabilità.

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Renexia naviga con Goletta Verde: la partnership per dare al mare un futuro sostenibile https://renexia.it/renexia-naviga-con-goletta-verde-la-partnership-per-dare-al-mare-un-futuro-sostenibile/ Fri, 11 Jul 2025 10:14:26 +0000 https://renexia.it/?p=156257 Anche nell’estate 2025 Goletta Verde torna a solcare i mari italiani con un partner speciale: Renexia! Siamo entusiasti di accompagnare questa storica campagna itinerante per sensibilizzare sulla salvaguardia delle acque e delle coste italiane, specialmente nella tappa di Taranto dell'11 luglio.

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Luglio 11, 2025

Renexia naviga con Goletta Verde: la partnership per dare al mare un futuro sostenibile

Anche nell’estate 2025 Goletta Verde torna a solcare i mari italiani con un partner speciale: Renexia! Siamo entusiasti di accompagnare questa storica campagna itinerante per sensibilizzare sulla salvaguardia delle acque e delle coste italiane, specialmente nella tappa di Taranto dell’11 luglio. La nostra partnership con Legambiente nasce da una visione condivisa: l’energia da fonti rinnovabili e la tutela del mare non solo possono coesistere, ma possono rafforzarsi a vicenda per costruire un futuro più sostenibile. Goletta Verde rappresenta da quasi 40 anni il simbolo dell’impegno italiano per l’ambiente, portando avanti battaglie cruciali per la protezione dei nostri ecosistemi marini. Per Renexia, sostenere questa campagna significa condividere valori profondi e una missione comune: dimostrare che l’innovazione tecnologica può essere al servizio dell’ambiente, non contro di esso.

Beleolico: il primo esempio di eolico offshore sostenibile nel Mediterraneo

Lo conferma già oggi Beleolico, il primo parco eolico marino in Italia e nel Mediterraneo realizzato da Renexia, che è diventato anche un esempio virtuoso di convivenza tra eolico offshore e cetacei. Questo impianto pionieristico, situato nel Golfo di Taranto, non è solo una fonte di energia pulita, ma rappresenta un modello di sviluppo rispettoso dell’ecosistema marino. L’esperienza di Beleolico ha dimostrato che l’energia eolica offshore può integrarsi armoniosamente con la vita marina, contribuendo anzi alla creazione di nuovi habitat che favoriscono la biodiversità. L’area nei pressi delle turbine eoliche, infatti, può offrire punti di aggregazione per diverse specie marine, creando vere e proprie oasi di vita sottomarina.

 La scienza conferma: una mappa degli avvistamenti che racconta la convivenza

Basta guardare la mappa degli avvistamenti dei cetacei realizzata in partnership con Jonian Dolphin Conservation e disponibile sul nostro sito per comprendere l’importanza di questo approccio scientifico. Questo strumento documenta la presenza costante di diverse specie di cetacei nell’area dell’impianto, testimoniando come l’eolico offshore possa coesistere con la fauna marina. La collaborazione con Jonian Dolphin Conservation ha permesso di raccogliere dati preziosi sugli avvistamenti, tra cui tursiopi e stenelle, nel Golfo di Taranto. I risultati mostrano non solo la compatibilità tra impianti eolici e cetacei, ma evidenziano anche come queste strutture possano diventare parte integrante dell’ecosistema marino, offrendo nuove opportunità di studio e conservazione.

Verso un futuro dove energia e ambiente crescono insieme

La partnership tra Renexia e Goletta Verde rappresenta un passo concreto verso un modello di sviluppo che unisce progresso tecnologico e rispetto ambientale. Attraverso la ricerca scientifica condotta con partner qualificati e l’intesa profonda con le associazioni come Legambiente, stiamo dimostrando che la transizione energetica può essere un’opportunità per rafforzare la tutela dei nostri mari. Sostenere Goletta Verde significa credere in un futuro dove l’innovazione nell’energia rinnovabile e la conservazione marina procedono di pari passo, creando valore per l’ambiente, l’economia e la società.

Un futuro dove ogni pala eolica che gira spinta dal vento del mare racconta una storia di sostenibilità autentica e di rispetto per la vita che popola i nostri mari.

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La mappa degli avvistamenti dei cetacei nel Golfo di Taranto: quando energia rinnovabile e biodiversità si incontrano https://renexia.it/la-mappa-degli-avvistamenti-dei-cetacei-nel-golfo-di-taranto-quando-energia-rinnovabile-e-biodiversita-si-incontrano/ Mon, 26 May 2025 14:00:54 +0000 https://renexia.it/?p=156163 L'articolo <span style="color: #0099CC;">La mappa degli avvistamenti dei cetacei nel Golfo di Taranto: quando energia rinnovabile e biodiversità si incontrano</span> proviene da Renexia.

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Maggio 26, 2025

La mappa degli avvistamenti dei cetacei nel Golfo di Taranto: quando energia rinnovabile e biodiversità si incontrano

Uno studio innovativo sulla convivenza marina

Beleolico sta dimostrando un principio fondamentale per il futuro delle energie rinnovabili: innovazione energetica e biodiversità marina possono coesistere in perfetta sinergia. Un approfondito studio triennale condotto da Jonian Dolphin Conservation in collaborazione con Renexia ha portato a risultati sorprendenti che sfidano molte convinzioni precedenti. I dati raccolti tra il 2022 e il 2024 rivelano che i cetacei continuano ad usare l’area del Golfo di Taranto e che alcune specie hanno mostrato un comportamento di avvicinamento all’area.

I cetacei nell’ecosistema del Beleolico

La specie più comune nel Golfo di Taranto è rimasta la Stenella coeruleoalba (stenella) seguita dal Tursiops truncatus (tursiope) e dal Grampus griseus (grampo). Un risultato interessante dello studio rivela che gli individui di stenella hanno mostrato un comportamento di avvicinamento all’area delle turbine. In attesa dei risultati conclusivi dello studio, Renexia ha elaborato una mappa dettagliata che documenta la presenza di diverse specie di cetacei nella zona del parco eolico. Questa visualizzazione rivela non solo l’abbondanza di vita marina nell’area, ma dimostra anche come le pale eoliche siano state integrate nello spazio vitale dei delfini.

Un catalogo ricco di biodiversità marina

La ricchezza della vita marina documentata è notevole. La mappa registra ben 128 avvistamenti di Tursiops truncatus, una specie che vive prevalentemente lungo le coste ed è considerata un indicatore dello stato di salute dell’ecosistema marino. Ancora più numerosa è la presenza della Stenella coeruleoalba con 391 avvistamenti, confermandosi come la specie più abbondante nel Mar Mediterraneo e nel Golfo di Taranto. Il monitoraggio ha documentato anche la presenza di specie più rare come lo Ziphius cavirostris (zifio), con 3 avvistamenti che rappresentano i primi mai registrati per questa specie nel Golfo di Taranto, e il Physeter macrocephalus (capodoglio), il più grande predatore dei mari, avvistato 6 volte.

Una testimonianza della sostenibilità del modello Renexia

Questi risultati non sono casuali, ma rappresentano la conferma dell’efficacia del modello di sviluppo promosso da Renexia, che pone la sostenibilità ambientale al centro della produzione di energia rinnovabile. Il monitoraggio scientifico rigoroso condotto in partnership con Jonian Dolphin Conservation testimonia il nostro impegno a realizzare impianti di energia eolica offshore che rispettino e valorizzino gli ecosistemi marini. Un dato significativo è dato dagli 81 avvistamenti di Grampus griseus avvenuti nell’area di studio in prossimità del parco eolico: un numero importante di osservazioni se pensiamo che questa specie nel Mediterraneo è considerata a rischio di estinzione.

Un invito all’esplorazione della biodiversità marina

La mappa degli avvistamenti rappresenta uno strumento prezioso non solo per la comunità scientifica, ma anche per tutti coloro che sono interessati alla conservazione della biodiversità marina e allo sviluppo sostenibile. Vi invitiamo a consultare questa risorsa, per esplorare nel dettaglio la distribuzione delle diverse specie di cetacei nell’area del Golfo di Taranto. Attraverso questa mappa interattiva, è possibile apprezzare visivamente come l’energia eolica marina e la vita dei cetacei possano coesistere, aprendo nuove prospettive per un futuro energetico che sia veramente in armonia con la natura.

La coesistenza tra produzione di energia pulita e tutela della biodiversità marina non è più solo un ideale, ma una realtà documentata che Renexia è orgogliosa di condividere con questa mappatura.

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Med Wind: ecco la nuova nave di Seas Geosciences per le indagini geotecniche https://renexia.it/med-wind-ecco-la-nuova-nave-di-seas-geosciences-per-le-indagini-geotecniche/ Wed, 02 Apr 2025 13:00:44 +0000 https://renexia.it/?p=135987 Inizia una nuova fase di ricerche scientifiche per Med Wind, il progetto del più grande parco eolico offshore floating nel cuore del Mediterraneo, grazie alla partnership con Seas Geosciences.

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Aprile 2, 2025

Med Wind: ecco la nuova nave di Seas Geosciences per le indagini geotecniche

Med Wind: la nuova nave progettata da Seas Geosciences per le indagini geotecniche

Il 19 marzo 2025, una delegazione di Renexia/Med Wind, composta da Matteo Pierabella, Project Control Manager, e Giuseppe Cillo, Project Engineer, ha visitato la nave “BOS Princess” presso il porto di Civitavecchia. Questa visita segna un passo importante verso il completamento delle indagini geotecniche, fondamentali per l’avanzamento e la realizzazione del più grande impianto eolico offshore floating del Mediterraneo: il parco eolico Med Wind.

La “BOS Princess”: un’eccellenza tecnologica per il futuro delle rinnovabili

La nave, lunga circa 80 metri e larga 19 metri, è stata appositamente adattata dal partner tecnico Seas Geosciences per svolgere un ruolo fondamentale nelle indagini geotecniche necessarie alla costruzione del parco eolico. In precedenza, la “BOS Princess” è stata impiegata come offshore tug per operazioni in alto mare, ma grazie alla riconversione effettuata da Seas, oggi rappresenta una piattaforma polivalente capace di affrontare le sfide più complesse delle indagini marine. La nave è dotata di tecnologia all’avanguardia, in grado di operare su fondali che vanno dai 10 metri alle acque più profonde, fino a 4000 metri. Le indagini che vengono eseguite comprendono test penetrometrici e trivellazioni fondamentali per raccogliere dati essenziali per la progettazione e la realizzazione dell’impianto.

Un elemento distintivo della “BOS Princess” è la presenza della moon pool, una “piscina” centrale che consente di calare direttamente in acqua le attrezzature necessarie per le operazioni. Questa soluzione permette di operare in modo più sicuro ed efficiente, riducendo l’impatto delle condizioni meteo-marine sul lavoro in corso. Inoltre, la nave è dotata di un innovativo A-frame, progettato e costruito ad hoc da Seas per permettere il lancio in acqua delle perforatrici con grande precisione.

Un incontro di alto valore tecnico e strategico

La visita a bordo della “BOS Princess” ha offerto a Renexia l’opportunità di confrontarsi direttamente con il team di Seas Geosciences. Il Presidente di Seas, Paolo Casciotti, insieme a Phil Crawford, Commercial Manager, e Dai Nelsey, Geotechnical Lead, ha guidato la delegazione di Renexia durante l’ispezione della nave, parlando degli avanzamenti dei lavori e delle prossime fasi della campagna geotecnica. La partenza della nave per la fase operativa è prevista per il 31 marzo, e durante la visita è stato discusso lo stato corrente della nave, che necessitava di alcuni interventi finali sul ponte.

Nel corso dell’appuntamento, il team di Renexia ha avuto l’opportunità di esaminare la torre di trivellazione, la moon pool, i containers frigoriferi destinati alla conservazione dei campioni prelevati dal fondale marino, e i sofisticati sistemi di compensazione ad aria compressa, che servono a garantire la stabilità della nave durante le operazioni.

A valle della visita, l’ingegnere Matteo Pierabella e Marco Giugliano, Project Engineer di Med Wind, hanno accompagnato Giancarlo Di Simone, il rappresentante di bordo, per un incontro operativo a bordo della “BOS Princess”. In collaborazione con il PM Scarlett Mummery e il site manager Callum Edwards è stato condotto un kick-off pre-partenza per definire le posizioni prioritarie da cui riprendere la campagna geotecnica, assicurando una pianificazione efficiente e mirata per le prossime fasi di lavoro.

Un passo decisivo verso l’energia rinnovabile del futuro

Con la “BOS Princess” pronta a salpare nei prossimi giorni, il progetto Med Wind si avvia verso una fase cruciale che segnerà il futuro dell’energia eolica nel Mediterraneo. Questa collaborazione tra Renexia e Seas Geosciences rappresenta non solo un’eccellenza tecnologica, ma anche un impegno concreto verso la transizione energetica. Le indagini geotecniche che verranno condotte nei prossimi mesi getteranno le fondamenta – letteralmente e metaforicamente – per quello che diventerà il più grande impianto eolico offshore floating del Mediterraneo, posizionando l’Italia all’avanguardia nella produzione di energia pulita e sostenibile.

Med Wind non è solo un progetto ingegneristico: è una visione ambiziosa che presto prenderà forma nelle acque del nostro mare.

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Sole 24 Ore Centro – Renexia accelera la filiera industriale dell’energia eolica https://renexia.it/sole-24-ore-centro-renexia-accelera-la-filiera-industriale-dellenergia-eolica/ Fri, 14 Feb 2025 21:31:58 +0000 https://renexia.it/?p=136643 C’è Ortona (Chieti) nella short list, insieme a Brindisi e a Taranto, indicata da Renexia, società del Gruppo abruzzese Toto dedicata all’energia del futuro, per realizzare una fabbrica di turbine…

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Febbraio 14, 2025

Sole 24 Ore Centro – Renexia accelera la filiera industriale dell’energia eolica

C’è Ortona (Chieti) nella short list, insieme a Brindisi e a Taranto, indicata da Renexia, società del Gruppo abruzzese Toto dedicata all’energia del futuro, per realizzare una fabbrica di turbine…

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Med Wind: un modello di transizione energetica sostenibile nel cuore del Mediterraneo https://renexia.it/med-wind-un-modello-di-transizione-energetica-sostenibile-nel-cuore-del-mediterraneo/ Fri, 07 Feb 2025 15:52:45 +0000 https://renexia.it/?p=135883 L'articolo <span style="color: #99CC33;">Med Wind: un modello di transizione energetica sostenibile nel cuore del Mediterraneo</span> proviene da Renexia.

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Febbraio 7, 2025

Med Wind: un modello di transizione energetica sostenibile nel cuore del Mediterraneo

Header_Med-Wind-leolico-galleggiante-che-rivoluziona-il-Mediterraneo

Il 4 febbraio 2025 ha segnato una tappa cruciale per il futuro delle energie rinnovabili in Italia. Presso la Sala delle Colonne dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, si è tenuto l’evento “Med Wind: sostenibilità ambientale, comunità locali e governance partecipativa”, organizzato da Fondazione UniVerde, Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli e Renexia, con la partnership di Seas Geosciences. L’incontro ha presentato i risultati dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) del progetto Med Wind, il primo parco eolico offshore galleggiante del Mediterraneo, situato a oltre 80 km dalla costa siciliana. Un modello esemplare di come innovazione, sostenibilità e inclusione possano convergere per accelerare la transizione energetica.

Un progetto per l’Italia e il Mediterraneo

Med Wind non è solo una sfida tecnologica, ma una visione strategica per l’autonomia energetica italiana. Con 156 turbine galleggianti e una potenza totale di 2,8 GW, il parco eolico offshore produrrà circa 9 TWh di energia pulita all’anno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di 3,4 milioni di famiglie e a ridurre le emissioni di CO₂ di 2,7 milioni di tonnellate annue. Il progetto, sviluppato da Renexia, rappresenta un investimento di 9,3 miliardi di euro, con ricadute occupazionali significative: 1.300 posti di lavoro diretti e oltre 2.000 indotti, oltre alla creazione di una filiera industriale italiana dedicata all’eolico offshore, oggi assente.

La scelta della tecnologia “floating” (galleggiante) garantisce un impatto minimo sull’ecosistema marino: le turbine, posizionate su strutture galleggianti ancorate al fondale, evitano trivellazioni e preservano i fondali. La distanza dalla costa (almeno 80 km) elimina impatti paesaggistici, mentre le indagini batimetriche e le mappe 3D hanno permesso di collocare le turbine in aree non critiche per la biodiversità, lontane dalle rotte migratorie di cetacei e uccelli.

Scienza e collaborazione: le fondamenta del successo

Lo Studio di Impatto Ambientale (SIA), curato dal RINA, ha coinvolto un team multidisciplinare guidato dalla Stazione Zoologica “Anton Dohrn”. Le campagne di ricerca, durate 18 mesi nello Stretto di Sicilia, hanno rivelato un ecosistema marino straordinario, con foreste di coralli e spugne, alcune delle quali potrebbero essere specie mai catalogate. L’uso di veicoli robotici subacquei ed ecoscandagli multifascio ha permesso di mappare i fondali con precisione millimetrica, identificando anche i danni causati da anni di pesca illegale.

Silvio Greco, Vicepresidente della Stazione Zoologica, ha sottolineato: “Le particolari condizioni oceanografiche dell’area favoriscono una biodiversità unica. La sfida è conciliare produzione energetica e tutela di questo patrimonio”. Un impegno condiviso da Paolo Casciotti di Seas Geosciences, che ha spiegato come le tecnologie d’avanguardia dell’azienda garantiscano indagini geotecniche in acque profonde (oltre 900 metri) con il minimo disturbo ambientale.

Dialogo con il territorio e sostenibilità sociale

Renexia ha impostato Med Wind su un modello inclusivo, coinvolgendo istituzioni, comunità locali e settori produttivi fin dalle prime fasi. Protagonista di questo approccio è il dialogo con il comparto ittico: attraverso un tavolo tecnico dedicato, sono stati definiti accordi compensativi e progetti condivisi, come l’elettrificazione dei porti e un programma di raccolta della plastica in mare, sviluppato con CONAI. “Abbiamo previsto una fondazione da 180 milioni di euro per sostenere iniziative a beneficio del territorio”, ha dichiarato Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia.

Anche il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha riconosciuto il valore strategico del progetto: “Med Wind può contribuire al 2-3% della domanda energetica nazionale. Dobbiamo accompagnare queste tecnologie, garantendo tutela della biodiversità e sviluppo sostenibile”. Una visione condivisa da Alfonso Pecoraro Scanio (Fondazione UniVerde), che ha evidenziato come “le rinnovabili offshore, se ben progettate, possano diventare alleate della conservazione marina”.

Innovazione tecnologica e prospettive globali

L’evento ha messo in luce anche le ambizioni internazionali di Renexia. La collaborazione con Mingyang Smart Energy per la produzione di turbine eoliche in Italia (70% proprietà italiana, 30% cinese) mira a creare un hub tecnologico esportabile, incluso il mercato statunitense, dove Renexia è già attiva con un progetto nel Maryland attraverso la controllata US Wind. L’obiettivo è ottenere la certificazione europea per le turbine, garantendo standard elevati di efficienza e sostenibilità.

Roberto Danovaro, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione UniVerde, ha sottolineato: “L’eolico galleggiante è una svolta per la sicurezza energetica, purché integrato con politiche di protezione degli habitat”. Un concetto ribadito da Giuseppe Onufrio (Greenpeace Italia), che ha definito Med Wind “un’opportunità per dimostrare come innovazione e ambiente possano coesistere”.

Verso il futuro: una svolta sistemica

Med Wind non è solo u’infrastruttura, ma un modello di “giusta transizione energetica”. La pianificazione del fine vita ne è la prova: dopo 25 anni, le strutture verranno smantellate e riciclate, restituendo il mare alla collettività. Intanto, il progetto stimola la nascita di competenze specializzate e collaborazioni accademiche, come quelle con le Università di Messina, Palermo e Genova.

Questo percorso dimostra che la sostenibilità richiede ascolto, scienza e visione. Oggi, Med Wind non è più un sogno, ma un cantiere del futuro. Un futuro in cui l’Italia può diventare leader nell’eolico offshore, trasformando il vento del Mediterraneo in energia pulita, progresso e speranza per le nuove generazioni.

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Il Giornale – Renexia stringe sul maxi-parco eolico https://renexia.it/il-giornale-renexia-stringe-sul-maxi-parco-eolico/ Fri, 31 Jan 2025 21:11:43 +0000 https://renexia.it/?p=136613 Sarà il più grande del Mediterraneo. Toto: «Passo strategico »

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Gennaio 31, 2025

Il Giornale – Renexia stringe sul maxi-parco eolico

Sarà il più grande del Mediterraneo. Toto: «Passo strategico »

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Renexia e Strada dei Parchi: l’elettrificazione della rete al servizio della nuova flotta aziendale https://renexia.it/renexia-e-strada-dei-parchi-lelettrificazione-della-rete-al-servizio-della-nuova-flotta-aziendale/ Thu, 16 Jan 2025 23:18:28 +0000 https://renexia.it/?p=135816 L'articolo <span style="color: #5fb840;">Renexia e Strada dei Parchi: l’elettrificazione della rete al servizio della nuova flotta aziendale</span> proviene da Renexia.

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Gennaio 17, 2025

Renexia e Strada dei Parchi: l’elettrificazione della rete al servizio della nuova flotta aziendale

In Renexia siamo convinti che l’elettrificazione delle connessioni stradali sia un pilastro fondamentale per costruire un Paese più sostenibile e tecnologicamente avanzato. La collaborazione con Recharge per trasformare questa visione in realtà ha preso forma lungo la tratta autostradale gestita da Strada dei Parchi attraverso un progetto innovativo che unisce efficienza operativa e rispetto per l’ambiente.

 

Una flotta sostenibile e innovativa

L’esigenza di ridurre le emissioni di gas serra e di promuovere l’impiego di combustibili alternativi sta guidando un’importante transizione nel settore della mobilità. In linea con questa visione, Strada dei Parchi ha avviato un piano di rinnovamento della flotta aziendale sulle autostrade A24 e A25, orientandosi verso l’adozione di veicoli elettrici e ibridi.

La flotta è andata incontro ad un’evoluzione significativa:

  • 34 veicoli completamente elettrici
  • 8 autovetture mild hybrid

Questa riconversione del parco auto consente a SdP di ridurre le emissioni per circa 52k kg di CO2 all’anno, senza compromettere l’efficienza operativa.

 

Infrastrutture per un futuro elettrico

A supporto della transizione verso la mobilità elettrica, il progetto ha previsto l’installazione di 41 punti di ricarica elettrica distribuiti strategicamente lungo la rete A24 e A25. Queste stazioni, localizzate nei Centri Servizi Autostradali (C.S.A.) e nei Nuclei Impianti, garantiscono una copertura completa per le necessità di ricarica dei veicoli adibiti ai servizi di viabilità.

 

Un impatto positivo sull’ambiente

Le autostrade A24 e A25 attraversano due regioni italiane caratterizzate da una ricca biodiversità, con ben sei parchi naturali nazionali o regionali, tra cui il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, uno tra i primi enti istituiti in Italia con l’obiettivo di salvaguardare gli ecosistemi naturali. Grazie all’elettrificazione della flotta, Renexia e Strada dei Parchi contribuiscono attivamente alla tutela di questi preziosi ecosistemi, riducendo sensibilmente l’impatto ambientale della viabilità autostradale.

Renexia Recharge guarda al futuro con la convinzione che efficienza e sostenibilità siano inscindibili. Il progetto di elettrificazione delle connessioni stradali lungo Strada dei Parchi rappresenta un passo concreto verso un sistema di mobilità più verde, innovativo e rispettoso dell’ambiente.

 

L’impegno del Gruppo Toto per l’ambiente

Per il Gruppo Toto, la sostenibilità ambientale rappresenta un impegno di responsabilità assunto verso le comunità, le istituzioni e il tessuto economico. Il Gruppo è profondamente radicato nel territorio e tiene viva la sua ricerca dell’innovazione, considerando la tutela dell’ambiente un dovere che va oltre la ricerca del profitto. Costruire infrastrutture che rispettino l’ecosistema ambientale significa per il Gruppo Toto contribuire attivamente al benessere delle comunità e delle generazioni future. Un impegno che nasce dall’amore per il territorio, dalla consapevolezza di un legame profondo con le proprie origini e dall’obiettivo di generare un impatto positivo per le persone.

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Energie Rinnovabili 2025: trend e innovazioni https://renexia.it/energie-rinnovabili-2025-trend-e-innovazioni/ Thu, 16 Jan 2025 17:52:04 +0000 https://renexia.it/?p=135802 L'articolo <span style="color: #003061;">Energie Rinnovabili 2025: trend e innovazioni</span> proviene da Renexia.

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Gennaio 16, 2025

Energie Rinnovabili 2025: trend e innovazioni

2025, L’ANNO DELLE RINNOVABILI

Il 2025 si preannuncia come un anno cruciale per la transizione energetica in Italia e in Europa. L’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 richiede un’accelerazione decisa nell’adozione di fonti di energia pulita e rinnovabile. Allo stesso tempo, le correnti contrastanti che stanno emergendo oltre l’Atlantico sollecitano una presa di coscienza ancora più matura sul valore delle rinnovabili per l’Italia e l’Europa.

Questo post esplora i principali trend del 2025 nel campo delle energie rinnovabili, con un focus su Italia ed Europa, analizzando le tecnologie emergenti, le sfide da affrontare e le opportunità di crescita.

Fotovoltaico: la crescita continua

Il fotovoltaico si conferma come una delle tecnologie chiave per la decarbonizzazione del sistema energetico. La continua riduzione dei costi di produzione dei pannelli solari, unita agli incentivi governativi e alla crescente consapevolezza ambientale, sta alimentando una forte espansione del mercato fotovoltaico.

  • Innovazioni tecnologiche nel fotovoltaico

L’innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale nel miglioramento dell’efficienza e dell’affidabilità dei sistemi fotovoltaici. Si stanno diffondendo pannelli solari di nuova generazione, con maggiore efficienza di conversione e durata nel tempo. Inoltre, si assiste allo sviluppo di soluzioni integrate, come le tegole fotovoltaiche e le facciate solari, che consentono di integrare la produzione di energia negli edifici in modo esteticamente armonico.

  • Integrazione architettonica e sostenibilità estetica

L’integrazione architettonica dei sistemi fotovoltaici sta acquisendo un ruolo sempre più centrale nella progettazione di edifici e spazi urbani. Non si tratta più solo di produrre energia pulita, ma di farlo in modo armonico e rispettoso del contesto estetico. Le nuove tecnologie offrono soluzioni innovative per integrare i pannelli fotovoltaici in modo discreto e funzionale, contribuendo a creare edifici e paesaggi più sostenibili e gradevoli alla vista.

Ad esempio, le tegole fotovoltaiche e le facciate solari permettono di integrare la produzione di energia direttamente negli elementi strutturali degli edifici, mimetizzando i pannelli e valorizzando l’estetica complessiva. Queste soluzioni innovative non solo migliorano l’impatto visivo, ma offrono anche vantaggi in termini di efficienza energetica e risparmio economico. Inoltre, l’integrazione architettonica del fotovoltaico può contribuire a valorizzare il patrimonio edilizio esistente, offrendo nuove opportunità per la riqualificazione energetica e la sostenibilità ambientale.

 

Eolico: offshore al centro della scena

L’eolico, in particolare quello offshore, sta vivendo una fase di forte espansione. La possibilità di sfruttare il potenziale energetico dei venti marini, più forti e costanti rispetto a quelli terrestri, sta aprendo nuove prospettive per la produzione di energia rinnovabile.

  • Eolico offshore galleggiante: la nuova frontiera

L’eolico offshore galleggiante, al centro del progetto Med Wind di Renexia per il più grande parco eolico offshore galleggiante nel cuore del Mediterraneo, rappresenta una delle frontiere più promettenti del settore. Questa tecnologia consente di installare turbine eoliche in acque profonde, dove il fondale marino non permette l’utilizzo di fondazioni tradizionali. L’Italia, con la sua lunga costa e le sue acque profonde, ha un grande potenziale per lo sviluppo dell’eolico offshore galleggiante.

  • Sviluppo della catena di fornitura nazionale

Per sostenere la crescita dell’eolico offshore è fondamentale sviluppare una solida catena di fornitura nazionale. Questo significa investire nella produzione di componenti, nella logistica e nella formazione di personale specializzato, creando nuove opportunità di lavoro e di sviluppo economico. Renexia ha come obiettivo anche quello di sviluppare una filiera italiana per lo sviluppo delle componenti di un parco eolico offshore, generando effetti positivi su occupazione diretta e indotto, ma anche sulla creazione e formazione di nuove professionalità.

  • Convivenza con la pesca e la navigazione

L’installazione di parchi eolici offshore richiede un’attenta pianificazione per garantire la convivenza con altre attività marittime, come la pesca e la navigazione. È fondamentale adottare soluzioni che salvaguardino la biodiversità marina. Anche qui il modello Renexia ha dimostrato nei fatti che una strategia di ascolto e concertazione con le parti sociali coinvolte garantisce un accordo nell’interesse di tutti.

 

Bioenergie: un potenziale ancora inespresso

Le bioenergie, ottenute dalla biomassa, rappresentano una fonte di energia rinnovabile versatile e sostenibile. Il loro utilizzo può contribuire alla decarbonizzazione di diversi settori, come la produzione di elettricità, il riscaldamento e i trasporti.

  • Biometano e biogas: soluzioni per la decarbonizzazione

Il biometano e il biogas, prodotti dalla digestione anaerobica di rifiuti organici, possono essere utilizzati per la produzione di energia elettrica e termica, oppure come carburante per i trasporti. Queste tecnologie contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla valorizzazione degli scarti organici.

  • Biocarburanti avanzati per il trasporto sostenibile

I biocarburanti avanzati, prodotti da biomasse lignocellulosiche o da alghe, rappresentano un’alternativa sostenibile ai combustibili fossili nel settore dei trasporti. La ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di biocarburanti avanzati sono cruciali per la decarbonizzazione del settore.

  • Sfide e opportunità per la filiera agricola

Lo sviluppo delle bioenergie offre nuove opportunità per la filiera agricola, che può diversificare le proprie attività e contribuire alla produzione di energia rinnovabile. Tuttavia, è importante garantire la sostenibilità ambientale e sociale delle colture energetiche, evitando la competizione con la produzione alimentare.

 

Innovazione tecnologica: la spinta per l’efficienza

L’innovazione tecnologica è un fattore chiave per l’evoluzione del settore delle energie rinnovabili. La ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie consentono di migliorare l’efficienza, l’affidabilità e la sostenibilità delle fonti rinnovabili, aprendo nuove prospettive per la transizione energetica.

  • Materiali innovativi per pannelli solari

La ricerca sui materiali innovativi per i pannelli solari si concentra sullo sviluppo di celle fotovoltaiche con maggiore efficienza di conversione e minore impatto ambientale. Si stanno sperimentando nuovi materiali, come la perovskite, che promettono di rivoluzionare il settore del fotovoltaico.

  • Sistemi di controllo avanzati per l’eolico

I sistemi di controllo avanzati per le turbine eoliche consentono di ottimizzare la produzione di energia in base alle condizioni del vento, migliorando l’efficienza e l’affidabilità degli impianti. L’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico giocano un ruolo sempre più importante nella gestione degli impianti eolici.

 

Digitalizzazione e intelligenza artificiale al servizio delle rinnovabili

  • Monitoraggio, controllo e manutenzione

La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale (IA) offrono strumenti innovativi per gestire gli impianti di energia rinnovabile in modo più efficiente. L’Internet of Things (IoT) consente di raccogliere dati in tempo reale da sensori installati sugli impianti, fornendo informazioni su produzione, condizioni meteo e stato delle componenti. Questi dati vengono analizzati per identificare anomalie, prevedere guasti e ottimizzare la manutenzione. L’IA e l’apprendimento automatico permettono di intervenire in modo preventivo, riducendo i fermi macchina e i costi di manutenzione. Inoltre, le piattaforme digitali consentono il monitoraggio e il controllo remoto degli impianti, regolando i parametri di funzionamento in base alle condizioni ambientali e alle esigenze della rete. L’automazione dei processi riduce gli errori umani e ottimizza la produzione di energia.

  • Previsione, ottimizzazione e integrazione

L’IA, combinata con dati meteorologici e storici, permette di prevedere con maggiore accuratezza la produzione di energia da fonti rinnovabili, come solare ed eolico, gestendo l’intermittenza di queste fonti e garantendo la stabilità della rete. L’analisi dei dati di consumo e l’apprendimento automatico consentono di prevedere la domanda di energia e di adattare la produzione in tempo reale, ottimizzando l’utilizzo delle fonti rinnovabili e riducendo gli sprechi. Piattaforme digitali di energy management integrano dati provenienti da diverse fonti, come impianti di produzione, sistemi di accumulo e reti di distribuzione, per ottimizzare l’intero flusso energetico e garantire un bilanciamento efficiente tra domanda e offerta.

 

Smart grid: l’evoluzione intelligente delle reti elettriche

Le smart grid rappresentano l’evoluzione intelligente delle reti elettriche tradizionali. Grazie all’integrazione di tecnologie digitali e sistemi di comunicazione avanzati, le smart grid consentono una gestione più efficiente e flessibile del sistema energetico.

  • Gestione ottimizzata della domanda e dell’offerta

Le smart grid consentono di bilanciare in modo dinamico la domanda e l’offerta di energia, integrando le fonti rinnovabili nella rete elettrica e ottimizzando il consumo energetico. Questo contribuisce alla stabilità della rete e alla riduzione delle emissioni di gas serra.

  • Integrazione delle fonti rinnovabili nella rete

L’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete elettrica richiede un’infrastruttura flessibile e intelligente. Le smart grid consentono di gestire la variabilità delle fonti rinnovabili, garantendo la stabilità della rete e la sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

  • Sistemi di accumulo energetico

I sistemi di accumulo energetico giocano un ruolo fondamentale nell’integrazione delle fonti rinnovabili. Le batterie, gli accumulatori idroelettrici e altre tecnologie di accumulo consentono di immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e di utilizzarla quando necessario, garantendo la continuità dell’approvvigionamento energetico.

 

La sostenibilità passa dalle rinnovabili

Il 2025 si preannuncia come un anno di svolta per il settore delle energie rinnovabili, comunque. L’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e le politiche di sostegno stanno accelerando la transizione verso un futuro energetico sostenibile. L’Italia e l’Europa hanno l’opportunità di assumere un ruolo di leadership in questo processo, investendo in ricerca, sviluppo e infrastrutture, creando nuove opportunità di crescita economica e sociale. Renexia è già in prima linea in questo fronte comune per fare delle rinnovabili una risorsa fondamentale. La strada verso la decarbonizzazione è ancora lunga, ma i progressi compiuti negli ultimi anni, ad esempio con Beleolico il primo parco eolico marino in Europa, dimostrano che un futuro energetico sostenibile è possibile e funziona.

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