Supercomputing ICSC https://www.supercomputing-icsc.it/ Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data and Quantum Computing Tue, 10 Mar 2026 18:54:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.supercomputing-icsc.it/wp-content/uploads/2022/09/cropped-favicon-32x32.png Supercomputing ICSC https://www.supercomputing-icsc.it/ 32 32 NAPOLI SI CONFERMA CAPITALE DEL CALCOLO QUANTISTICO CON IL NUOVO PROCESSORE SUPERCONDUTTIVO A 64 QUBIT DEL COMPUTER PARTENOPE DELLA FEDERICO II https://www.supercomputing-icsc.it/2026/03/10/napoli-si-conferma-capitale-del-calcolo-quantistico-con-il-nuovo-processore-superconduttivo-a-64-qubit-del-computer-partenope-della-federico-ii/ Tue, 10 Mar 2026 13:58:05 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252273 Napoli, 10 Marzo – Dopo l’inaugurazione nella primavera del 2024, Partenope, il primo computer quantistico pubblico italiano basato su tecnologia superconduttiva, punta oggi a raggiungere territori inesplorati della computazione quantistica grazie all’installazione di un processore più potente, portando il computo complessivo dei qubit a disposizione del sistema dai 25 iniziali a 64. Il Calcolatore, realizzato […]

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Napoli, 10 Marzo – Dopo l’inaugurazione nella primavera del 2024, Partenope, il primo computer quantistico pubblico italiano basato su tecnologia superconduttiva, punta oggi a raggiungere territori inesplorati della computazione quantistica grazie all’installazione di un processore più potente, portando il computo complessivo dei qubit a disposizione del sistema dai 25 iniziali a 64. Il Calcolatore, realizzato dal gruppo di Tecnologie Quantistiche Superconduttive dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e finanziato dall’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, si appresta così ad entrare in una nuova fase operativa che renderà possibile effettuare ulteriori passi verso la scalabilità e la maturità delle tecnologie per il calcolo quantistico, mettendo a disposizione di ricercatori e aziende una piattaforma per lo sviluppo, implementazione e abilitazione di algoritmi e applicazioni sempre più performanti e la formazione di competenze qualificate. Insieme all’Università Federico II e al Centro Nazionale ICSC, tra gli attori protagonisti di questo importante risultato e del già consolidato e attrattivo ecosistema costituitosi intorno a Partenope, anche il Partenariato per le Scienze e le tecnologie Quantistiche NQSTI, a conferma del fondamentare contributo fornito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), attraverso le iniziative PNRR, al rilancio del settore delle tecnologie avanzate del Paese.

Al termine degli interventi di installazione del nuovo processore, condotti nel mese di febbraio, prenderà il via la campagna di misure per verificare il corretto funzionamento dei 64 qubit di cui è dotato il nuovo sistema.

“Il potenziamento di Partenope rappresenta una nuova tappa nel percorso che sta rafforzando l’ecosistema italiano della ricerca, rendendolo sempre più competitivo. È la dimostrazione concreta che gli investimenti del PNRR, previsti dal MUR, stanno producendo risultati tangibili: stiamo dotando il Sistema Paese di competenze, infrastrutture e risorse strategiche per sostenere l’innovazione e accelerare lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie quantistiche”, sottolinea il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

Grazie all’aumento del numero di qubit, Partenope non solo potenzierà le capacità del laboratorio in cui è ospitato, il Quantum Computing Center del Dipartimento di Fisica ‘Ettore Pancini’ dell’Università Federico II, rendendolo uno dei centri più competitivi in Europa e nel mondo, ma consentirà di svolgere una ricerca di frontiera, esplorando l’integrazione con piattaforme hardware alternative per il calcolo sia classico che quantistico e soluzioni innovative in grado di rendere il calcolo quantistico tollerante agli errori (Fault-tolerant quantum Computing), aspetto essenziale ai fini della scalabilità e della diffusione su larga scala di questa tecnologia. Attività che potranno avvantaggiarsi del cluster di competenze accademiche e industriali che il Quantum Computing Center di Napoli è stato in grado di aggregare nel corso degli ultimi anni.

“Più qubit fisici sono disponibili, più è potenzialmente facile raggiungere livelli di tolleranza agli errori per il calcolo, un’esigenza reale sia della comunità scientifica che del mondo industriale.” Spiega Francesco Tafuri, docente dell’Università Federico II di Napoli e responsabile del centro di computazione quantistica superconduttiva. “Il nuovo processore a 64 qubit di Partenope permetterà inoltre di implementare algoritmi sempre più complessi e in una soluzione multinodale di calcolo parallelo. Realizzato dall’azienda Quantware, il processore rappresenta certamente la punta di diamante di Partenope, la cui realizzazione, gestione e utilizzo rimangono tuttavia il frutto del Know-how acquisito dal gruppo di Tecnologie Quantistiche Superconduttive dell’Università Federico II e di un approccio alle attività di ricerca aperto a collaborazioni distribuite in Europa e in Italia su tutti i componenti del complesso sistema.”

Riuscendo a sfruttare effetti quantistici che si manifestano su scala macroscopica, l’utilizzo di calcolatori quantistici superconduttivi come Partenope garantisce molteplici vantaggi rispetto alle altre tipologie di hardware disponibili. Tra questi c’è la facilità di intervento sui circuiti, sorprendentemente simili a quelli che contraddistinguono i circuiti stampati utilizzati per la computazione classica, e per questo motivo riconfigurabili. Questa loro peculiarità li rende meno soggetto ad errori derivanti dall’interazione del sistema con l’ambiente esterno, offrendo inoltre vantaggiose possibilità di integrazione con sistemi di calcolo ad alte prestazioni.

Tecnologia ritenuta strategica da parte di tutti i documenti programmatici europei e italiani su crescita e sviluppo, la computazione quantistica, nonostante gli incredibili progressi compiuti nell’arco di poco più di un decennio, rimane ancora una risorsa a beneficio di pochi ambiti circoscritti, con limiti tecnici – come quelli che limitano la tolleranza all’errore e la capacità di preservare la coerenza dell’informazione quantistica – che ne impediscono il pieno sfruttamento. Renderla disponibile su larga scala rappresenta quindi una sfida per l’intera comunità scientifica internazionale, impegnata a comprendere come gestire e sfruttare le proprietà quantistiche del quantum bit, l’unità fondamentale di informazione quantistica, e la sua sensibilità all’interazione con il mondo che lo circonda. Un settore a cui l’Italia contribuisce oggi con un ruolo di primo piano attraverso lo Spoke 10 del Centro Nazionale ICSC, che coordina e promuove le attività dedicate allo sviluppo e validazione di tutte le componenti – hardware, middleware e software – e delle principali tecnologie per la realizzazione del calcolo quantistico, insieme a quelle rivolte all’integrazione di architetture di tipo classico e quantistico.

“Il potenziamento di Partenope”, spiegano Paolo Cremonesi e Simone Montangero, leader e co-leader dello Spoke 10 di ICSC, “si inserisce all’interno della roadmap del Centro Nazionale ICSC per il consolidamento di una filiera nazionale del calcolo quantistico competitiva. Un piano che mira all’acquisizione di competenze e capacità relative alle principali piattaforme tecnologiche per il calcolo quantistico, al fine di condividere risultati, garantire autonomia e giocare un ruolo da protagonisti nei futuri progressi di questo settore strategico. Da qui la scelta di finanziare la costruzione, insieme al computer superconduttivo di Napoli, di altre tre infrastrutture presso le Università di Roma, Firenze e Padova, basate rispettivamente su tecnologie in grado di sfruttare fotoni, atomi freddi e ioni intrappolati per la realizzazione del calcolo quantistico. Risorse a cui si aggiungono i due computer di recente acquisizione realizzati dalle aziende IQM e Pasqal ospitati presso il DAMA Tecnopolo di Bologna. Al fine di favorirne l’accesso e lo sviluppo di casi d’uso e applicazioni in collaborazione con le aziende, il Centro Nazionale è inoltre attualmente impegnato nell’integrazione di queste piattaforme con la propria infrastruttura di Supercalcolo e nella verifica dei vantaggi derivanti dall’ibridazione tra architetture classiche e quantistiche per l’accelerazione del calcolo e l’elaborazione di workflow complessi.”

Il traguardo ottenuto da parte del Centro di Tecnologie Quantistiche Superconduttive con il potenziamento di Partenope, oltre a garantire un riferimento per la ricerca interdisciplinare di frontiera su temi di computazione, comunicazione e sensoristica quantistiche, e un polo di attrazione per aziende italiane ed internazionali, rappresenteranno una formidabile opportunità di alta formazione per creare in Italia la futura generazione di esperti in grado di gestire la transizione tecnologica già in corso.

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INAUGURATO A PADOVA IL QUANTUM COMPITUNG LAB https://www.supercomputing-icsc.it/2026/03/02/inaugurato-a-padova-il-quantum-compitung-lab/ Mon, 02 Mar 2026 15:33:56 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252265 Padova, 2 Marzo – Inaugurato oggi il Quantum Computing Lab, la nuova struttura dell’Università di Padova dedicata ricerca e sperimentazione ad alta tecnologia, alla presenza della rettrice Daniela Mapelli, dell’assessora Francesca Benciolini e del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. L’edificio, sito in via Luzzatti a Padova, ospita spazi progettati per svolgere attività su computer […]

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Padova, 2 Marzo – Inaugurato oggi il Quantum Computing Lab, la nuova struttura dell’Università di Padova dedicata ricerca e sperimentazione ad alta tecnologia, alla presenza della rettrice Daniela Mapelli, dell’assessora Francesca Benciolini e del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani.

L’edificio, sito in via Luzzatti a Padova, ospita spazi progettati per svolgere attività su computer quantistico a ioni intrappolati, fisica dell’Universo, laser/ottica e altri laboratori.

«L’investimento per il Quantum Computing Lab, circa cinque milioni di euro solo per la parte edilizia, rappresenta uno dei più significativi sforzi compiuti dal nostro Ateneo per dotare la ricerca di spazi adeguati di ricerca – afferma la rettrice Daniela Mapelli -. Non è un dato da evidenziare per la sua dimensione economica, ma per ciò che esprime: la consapevolezza che la ricerca di eccellenza ha bisogno di infrastrutture di eccellenza. Un laboratorio non è un semplice contenitore: è un acceleratore di idee, un luogo che abilita la collaborazione, un ambiente che rende possibile ciò che prima non lo era. Le tecnologie quantistiche infatti avranno un impatto decisivo. Ma ogni avanzamento scientifico porta con sé una responsabilità. La nostra tradizione, che affonda le radici in secoli di libertà di ricerca e di pensiero, ci ricorda che il compito dell’accademia non è soltanto quello di produrre conoscenza, ma di orientarla verso finalità che rafforzino la dignità della persona e la coesione sociale. In questo senso, il quantum non è solo una sfida tecnologica: è una prova della nostra capacità di governare l’innovazione con responsabilità e lungimiranza».

«La ricerca e il pensiero critico hanno sempre caratterizzato la città di Padova – dice Francesca Benciolini, assessora Comune di Padova -. Investimenti come questo in infrastrutture di ricerca permettono alla nostra città di arricchirsi di persone che sanno cogliere sfide scientifiche, permettendo alla nostra comunità cittadina di sentirsi anch’essa partecipe di processi di innovazione.»

«Con questa iniziativa – sottolinea il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani – l’Ateneo patavino compie un passo di grande significato nella modernità, guarda al futuro, punta a costruirlo con la ricerca, in un “ambiente” caratterizzato da laboratori avanzati, alta tecnologia, formazione. Questo investimento dell’Università – aggiunge – crea un contesto di innovazione ai massimi livelli. Ciò che serve ai nostri giovani che vogliono crescere nelle professioni e all’imprenditoria veneta, che dell’innovazione sta facendo la sua stella cometa».

«La nuova struttura integra requisiti tecnici estremamente stringenti, dagli aspetti antivibrazione agli impianti di supporto, per ospitare strumentazioni di frontiera – dice Flavio Seno, Direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia -. È un laboratorio pensato per la ricerca, ma anche per la formazione: qui studentesse e studenti potranno maturare competenze tecnologiche avanzate e vivere la scienza “sul campo”, a stretto contatto con apparati e metodi sperimentali di ultima generazione.»

«Lo sviluppo di un computer quantistico basato su ioni intrappolati e le attività delQuantum Computing and Simulation Center (QCSC) si fondano su una rete interdisciplinare ampia, che coinvolge numerosi Dipartimenti, Padua QTech e partner scientifici e industriali nazionali ed internazionali di primo livello – spiega Simone Montangero, Direttore del Quantum Computing and Simulation Center e co-leader delle attività di quantum computing del Centro Nazionale ICSC -. L’obiettivo è costruire una piattaforma che abiliti ricerca d’avanguardia e innovazione, con ricadute scientifiche e formative di grande valore.»

Il Quantum Computing Lab rappresenta un investimento strategico tra infrastrutture e strumentazione. Il laboratorio ospiterà lo sviluppo di un computer quantistico realizzato con la tecnica degli ioni intrappolati. L’iniziativa si inserisce nel quadro del QCSC finanziato nell’ambito del bando WCRI, che sta sviluppando un ecosistema completo del calcolo quantistico (hardware, software e le loro applicazioni scientifiche e industriali), ed esplorando l’interfaccia tra calcolo e comunicazioni quantistiche, grazie alla partecipazione di dodici Dipartimenti dell’Università di Padova eil centro interdipartimentale per le tecnologie quantistiche Padua QTech. Le attività del Quantum Computing Lab sono state inoltre supportate dall’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, partecipando così allo sviluppo coordinato dell’ecosistema del calcolo quantistico italiano.

Al programma partecipano alcune altre università italiane (Pavia, L’Aquila, Napoli e Bologna…)  insieme a una rete di enti e partner di alto livello — tra cui Cineca, INFN Q@TN,TQT, NEAT,ARAKNE,ALGORITHMS,— a sottolineare la natura fortemente interdisciplinare e la proiezione nazionale e internazionale dell’iniziativa, che ha portato anche alla fondazione della Alleanza Quantistica Italiana, associazione di rappresentanza delle istituzioni e imprese attive in Italia sulle tecnologie quantistiche, con sede a Padova.
Il forte impegno dell’Università di Padova sulle tecnologie quantistiche mira inoltre a contribuire allo sviluppo della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche e alla European Quantum Strategy. 

IL QUANTUM COMPUTING LAB

Un computer quantistico a ioni intrappolati è una piattaforma in cui l’informazione quantistica viene “scritta” e manipolata usando ioni (atomi elettricamente carichi) mantenuti sospesi e confinati tramite campi elettromagnetici all’interno di una trappola. Gli ioni vengono poi controllati con estrema precisione tramite impulsi, in particolare laser, che permettono di preparare, far evolvere e leggere gli stati quantistici. Questa tecnologia è considerata tra le più promettenti per realizzare processori quantistici stabili e controllabili, adatti a esplorare nuove applicazioni in simulazione di sistemi complessi, ottimizzazione e sviluppo di algoritmi quantistici.

Il costo complessivo dell’opera, inclusi gli interventi di bonifica dall’amianto, è pari a 4.800.000 euro.

Il progetto WCRI è stato finanziato attraverso un bando dell’Università di Padova che ha stanziato 7,5 milioni di euro per promuovere l’acquisizione di “World Class Research Infrastructures” (WCRI): infrastrutture di ricerca altamente innovative, di eccellenza scientifica e in grado di costituire un riferimento nel panorama internazionale. Grazie a questo investimento, l’Ateneo accelera lo sviluppo di piattaforme tecnologiche che mettono a disposizione della comunità scientifica risorse e servizi per condurre ricerca d’avanguardia e promuovere innovazione.

Spazi e requisiti tecnici per la ricerca più avanzata

L’edificio si sviluppa su 683,0 m² di superfici lorde coperte, distribuite tra piano terra (laboratori, 565,4 m²) e piano primo (locali tecnici, 117,6 m²). Le superfici nette dedicate ai laboratori raggiungono 386,9 m², organizzate in aree specialistiche:

  • Laboratorio Computer Quantistico: 104,1 m², con control room dedicata (34,1 m²);
  • Laboratorio di Fisica dell’Universo: due ambienti da 77,9 m² e 15,1 m²;
  • Laboratorio Laser: 17,0 m²;
  • Laboratori modulari: 7 ambienti tra 15,3 m² e 23,0 m².

Completano la struttura una sala riunioni da 26,8 m² e locali tecnici dedicati (piano terra 12,1 m², copertura 100,2 m²).

Particolare attenzione è stata riservata ai requisiti richiesti dalle apparecchiature più sensibili: è prevista una platea isolata con giunto antivibrazione di 213,60 m², specificamente progettata per garantire le condizioni operative del computer quantistico.

Sul fronte energetico e impiantistico, la struttura integra un impianto fotovoltaico da 30 kW (62 pannelli) e un impianto geotermico dedicato al raffrescamento macchine, con 1 pozzo di presa da 137 m e 2 pozzi di resa da 137 m (autorizzati e di prossima esecuzione). Sono inoltre previsti impianti e sistemi avanzati: gas tecnici, distribuzione elettrica con blindosbarre e UPS, rilevazione della quantità di ossigeno e sistema di controllo di sicurezza per laser in funzione. A servizio della struttura è installata una cabina MT–BT dedicata da 250 kW.

 I numeri

  • Costo complessivo opera (incl. bonifica amianto): 4.800.000 €
  • Strumentazione scientifica installata: ~4.500.000 €
    • di cui WCRI: ~3.500.000 €
    • PNRR – Centro Nazionale ICSC, Spoke 10: 1.000.000 €
  • Superficie lorda coperta: 683,0 m²
  • Laboratori (piano terra, superficie lorda): 565,4 m²
  • Locali tecnici (piano primo, superficie lorda): 117,6 m²
  • Superficie netta laboratori: 386,9 m²
  • Laboratorio Computer Quantistico: 104,1 m² (+ control room 34,1 m²)
  • Platea isolata con giunto antivibrazione: 213,60 m²
  • Fotovoltaico: 30 kW (62 pannelli)
  • Geotermia per raffrescamento macchine: 1 pozzo di presa 137 m + 2 pozzi di resa 137 m
  • Cabina MT–BT dedicata: 250 kW
  • Ubicazione laboratorio: via Luzzatti

Maggiori informazioni: https://www.unipd.it/news/inaugurato-padova-nuovo-quantum-computing-lab

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AL VIA l’ICSC PLACEMENT PROGRAM CON LE SPRING ACADEMY 2026 https://www.supercomputing-icsc.it/2026/02/25/al-via-licsc-placement-program-con-le-spring-academy-2026/ Wed, 25 Feb 2026 13:55:05 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252259 Prende ufficialmente avvio il Placement Program di ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, un’iniziativa dedicata ai reclutati del Centro per supportarli nei percorsi di orientamento professionale, inserimento nel mondo del lavoro e avvicinamento all’imprenditorialità. Il Programma si aprirà con le ICSC Spring Academy, eventi di orientamento […]

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Prende ufficialmente avvio il Placement Program di ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, un’iniziativa dedicata ai reclutati del Centro per supportarli nei percorsi di orientamento professionale, inserimento nel mondo del lavoro e avvicinamento all’imprenditorialità.

Il Programma si aprirà con le ICSC Spring Academy, eventi di orientamento al lavoro e allo sviluppo delle competenze trasversali, che si svolgerà in due edizioni in presenza, con lo stesso programma formativo:

  • Napoli | 12–13 marzo
  • Bologna | 17–18 marzo

La Spring Academy affronterà temi chiave come definizione dell’obiettivo professionale, soft skill, utilizzo dei social network professionali, analisi del CV e dei processi di selezione, oltre a un’introduzione all’autoimprenditorialità. I partecipanti potranno scegliere liberamente a quale edizione prendere parte.

Oltre all’Academy, il Placement Program prevede una serie di attività continuative:

  • Sportello di orientamento one-to-one di supporto personale ai partecipanti, prenotabile su appuntamento tramite il portale dedicato, attivo da subito e aperto fino a giugno;
  • Attività di recruiting e incontro con le imprese, che partiranno dopo la prima Academy;
  • Recruiting Day e Virtual Career Day, con il Virtual Career Day in programma il 14 aprile.

Le imprese partner di ICSC saranno coinvolte in via prioritaria nelle iniziative del Programma

È stato inoltre sviluppato un portale dedicato, integrato nel dominio ICSC, che consentirà di gestire le attività online del Programma, le comunicazioni con i reclutati e l’accesso ai servizi di orientamento.

Con il Placement Program, il Centro Nazione CSC rafforza il proprio impegno nel valorizzare i talenti della ricerca, creando un ponte concreto tra competenze avanzate, mondo delle imprese e nuove opportunità professionali. Un percorso pensato per accompagnare i reclutati nella costruzione del proprio futuro professionale, in coerenza con gli obiettivi del PNRR e con la missione di ICSC di generare impatto, innovazione e sviluppo.

Scopri di più e registrati sul portale dedicato: https://placement-supercomputing-icsc.fondazioneemblema.it/

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PASQAL CONSEGNA IL SISTEMA EUROHPC ITALIANO PER IL CALCOLO QUANTISTICO AD ATOMI NEUTRI https://www.supercomputing-icsc.it/2026/02/17/pasqual-consegna-il-sistema-eurohpc-italiano-per-il-calcolo-quantistico-ad-atomi-neutri/ Tue, 17 Feb 2026 10:16:46 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252228 Parigi, Francia – 17 febbraio 2026 – Un computer quantistico a 140 qubit basato su atomi neutri, sviluppato da Pasqal, è stato consegnato al DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna Technopole di Bologna, presso la sede del CINECA. Il nuovo computer quantistico è cofinanziato dalla EuroHPC Joint Undertaking e, tramite l’ICSC – Centro Nazionale di […]

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Parigi, Francia – 17 febbraio 2026Un computer quantistico a 140 qubit basato su atomi neutri, sviluppato da Pasqal, è stato consegnato al DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna Technopole di Bologna, presso la sede del CINECA. Il nuovo computer quantistico è cofinanziato dalla EuroHPC Joint Undertaking e, tramite l’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing, dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), che da anni investe per rendere l’Italia un hub strategico dell’innovazione e un leader nell’intelligenza artificiale e nel supercalcolo in Europa e nel mondo. L’installazione si inserisce nel più ampio piano europeo volto a sviluppare un’infrastruttura autonoma e competitiva di sistemi ibridi che combinano High Performance Computing (HPC) e Quantum Computing, con l’obiettivo di fornire a ricercatori e PMI le capacità di calcolo necessarie ad affrontare sfide scientifiche e industriali sempre più complesse nei settori chiave dell’economia europea.

Il sistema consegnato all’Italia è un computer quantistico ad atomi neutri con oltre 140 qubit, progettato per una stretta integrazione con il supercomputer Leonardo, una delle piattaforme HPC più potenti al mondo. Questa architettura ibrida consentirà agli utenti di facilitare l’assegnazione di carichi di lavoro specializzati – come problemi complessi di ottimizzazione, simulazioni avanzate di materiali e applicazioni di machine learning – alla QPU (Quantum Processing Unit), affidando a Leonardo l’elaborazione classica e la gestione di grandi volumi di dati.

«Grazie alla chiara visione strategica del Ministero dell’Università e della Ricerca, in particolare della Ministra Anna Maria Bernini, in sinergia con la strategia europea per lo sviluppo del quantum computing, e al costante impegno nel sostenerne l’attuazione, l’Italia può oggi affermare di essere all’avanguardia a livello globale nelle capacità di calcolo avanzato», ha dichiarato Antonio Zoccoli, Presidente del Centro di Ricerca ICSC. «Quando l’integrazione del computer quantistico Pasqal con Leonardo diventerà operativa nei prossimi mesi, la comunità scientifica nazionale e il sistema industriale disporranno di risorse computazionali che rafforzeranno la loro competitività e costituiranno uno strumento prezioso per una crescita sostenibile».

Questa iniziativa contribuisce direttamente all’ambizioso obiettivo di favorire l’adozione di sistemi di calcolo ibridi in tutta l’Unione Europea. L’integrazione con Leonardo dovrebbe diventare pienamente operativa e disponibile per le comunità di ricerca accademica e industriale nei prossimi mesi.

Pasqal è un leader globale nel quantum computing. Cofondata dal Premio Nobel per la Fisica Alain Aspect, l’azienda gestisce già due dispositivi quantistici nell’ambito del progetto EuroHPC JU, presso CEA/GENCI in Francia e Forschungszentrum Jülich (FZJ) in Germania. Con l’installazione italiana, Pasqal alimenta ora tre degli otto computer quantistici distribuiti nell’ambito della EuroHPC JU, confermando il proprio ruolo di leader tecnologico nella fornitura di infrastrutture europee di calcolo quantistico e rafforzando la filiera europea con capacità pionieristiche nel settore.

«La consegna di questa QPU a CINECA rappresenta una nuova tappa fondamentale per il quantum computing europeo», ha dichiarato Loïc Henriet, CEO di Pasqal. «Combinando la nostra tecnologia quantistica a atomi neutri con Leonardo, CINECA consente ai ricercatori di esplorare frontiere computazionali finora irraggiungibili. Questa installazione rafforza ulteriormente il ruolo strategico di Pasqal nello sviluppo dell’infrastruttura federata europea ibrida HPC–quantum».

Informazioni su Pasqal

Fondata nel 2019, Pasqal guida l’industrializzazione e la diffusione del quantum computing ad atomi neutri, trasformando ricerche premiate con il Nobel in soluzioni concrete per industria, scienza e governi. L’azienda ha sviluppato sistemi quantistici ad alte prestazioni e software pronti per il cloud, in grado di affrontare le sfide più complesse in ambito di ottimizzazione, simulazione e intelligenza artificiale. Con una presenza globale in Europa, Nord America e Asia e oltre 215 milioni di dollari raccolti da investitori internazionali, Pasqal accelera l’adozione di un quantum computing robusto e ad alte prestazioni.

Informazioni su EuroHPC JU

La EuroHPC Joint Undertaking (EuroHPC JU) è un’entità giuridica e di finanziamento che riunisce l’Unione europea e i Paesi partecipanti per coordinare gli sforzi e mettere in comune le risorse con l’obiettivo di rendere l’Europa un leader mondiale nel supercalcolo.

EuroHPC JU sta attualmente implementando un’infrastruttura europea di calcolo quantistico, integrando diverse tecnologie quantistiche europee con i supercomputer esistenti. Ha già acquisito sei computer quantistici distribuiti in Europa, di cui tre già inaugurati: PIAST-Q in Polonia, VLQ in Repubblica Ceca ed Euro-Q-Exa in Germania.

Parallelamente, EuroHPC JU ha già acquisito 12 supercomputer distribuiti in Europa, tra cui JUPITER in Germania e Alice Recoque, il primo sistema exascale europeo. Attraverso le Access Calls di EuroHPC, scienziati e utenti del settore pubblico e industriale possono accedere a queste infrastrutture per sviluppare applicazioni di rilevanza industriale, scientifica e sociale per l’Europa.

Con il recente Regolamento (UE) 2026/150 del Consiglio, il mandato di EuroHPC JU è stato ampliato includendo nuove azioni dedicate allo sviluppo di AI Gigafactories in Europa e al progresso delle tecnologie quantistiche.

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IL CENTRO NAZIONALE ICSC PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE E DELLE RAGAZZE NELLA SCIENZA https://www.supercomputing-icsc.it/2026/02/11/il-centro-nazionale-icsc-per-la-giornata-internazionale-delle-donne-e-delle-ragazze-nella-scienza/ Wed, 11 Feb 2026 07:51:55 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252222 L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, un momento significativo per riconoscere il contributo fondamentale delle donne alla ricerca scientifica e tecnologica e per ribadire il valore dell’inclusione come leva per l’innovazione. In questa occasione, L’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing […]

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L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, un momento significativo per riconoscere il contributo fondamentale delle donne alla ricerca scientifica e tecnologica e per ribadire il valore dell’inclusione come leva per l’innovazione.

In questa occasione, L’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing rinnova il proprio impegno nel promuovere una scienza aperta, equa e capace di valorizzare tutti i talenti, senza distinzioni di genere.

Le donne hanno sempre avuto un ruolo centrale nello sviluppo della conoscenza scientifica, spesso affrontando barriere culturali e strutturali che ne hanno limitato il pieno riconoscimento. Nonostante i progressi compiuti, il divario di genere nelle discipline STEM resta una sfida attuale, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica come l’HPC, i Big Data e il Calcolo Quantistico.

Promuovere una maggiore partecipazione femminile nella scienza significa rafforzare la qualità stessa della ricerca: la diversità di competenze, esperienze e punti di vista è un fattore chiave per affrontare problemi complessi e generare soluzioni più innovative.

La parità di genere rappresenta una delle priorità del Centro Nazionale ICSC, come sancito anche dagli obiettivi trasversali del proprio mandato PNRR. Per adempiere a questa missione, ICSC, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, sostiene iniziative di ricerca, formazione e comunicazione volte a sensibilizzare le giovani generazioni sulle tematiche STEM, incoraggiandole ad intraprendere carriere scientifiche.

Celebrare questa giornata significa guardare al futuro, investire nella formazione e costruire un ecosistema della ricerca sempre più inclusivo. In questa direzione si inserisce anche l’iniziativa ‘Femminile plurale. Carriere dell’Intelligenza Artificiale‘, in programma proprio l’11 febbraio: un momento di confronto dedicato ai percorsi professionali femminili nel mondo dell’AI.

Un’occasione per approfondire temi cruciali legati alle competenze, alle opportunità e alle sfide che attendono le nuove generazioni, contribuendo a rendere la scienza uno spazio sempre più aperto, rappresentativo e capace di esprimere tutto il suo potenziale.

Maggiori informazioni sull’evento ‘Femminile Plurale’: https://www.supercomputing-icsc.it/evento/femminile-plurale-carriere-dellintelligenza-artificiale/

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ECHO-TWIN E Q-SUD APRONO NUOVE STRADE AL FUTURO POST PNRR DEL CENTRO NAZIONALE ICSC https://www.supercomputing-icsc.it/2026/02/10/echo-twin-e-q-sud-aprono-nuove-strade-al-futuro-post-pnrr-del-centro-nazionale-icsc/ Tue, 10 Feb 2026 10:38:38 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252212 ECHO-TWIN (Edge-Cloud-HPC Optimized Twins based on Workflow-enhanced Inference Networks) è un progetto dell’ICSC che mira a potenziare l’infrastruttura di calcolo realizzata dal Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing in particolare in ambito low-power, continuum Edge-Cloud-HPC e a sviluppare competenze e piattaforme digitali integrate per la gestione e analisi dei dati […]

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ECHO-TWIN (Edge-Cloud-HPC Optimized Twins based on Workflow-enhanced Inference Networks) è un progetto dell’ICSC che mira a potenziare l’infrastruttura di calcolo realizzata dal Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data e Quantum Computing in particolare in ambito low-power, continuum Edge-Cloud-HPC e a sviluppare competenze e piattaforme digitali integrate per la gestione e analisi dei dati durante il loro intero ciclo di vita. È di questi giorni la notizia che sarà tra le progettualità finanziate dal Programma Nazionale Ricerca Innovazione e Competitività 2021-2027 (PN RIC 2021-2027), come indicato dalle graduatorie di merito delle proposte pubblicate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). La decisione, oltre a testimoniare il valore altamente innovativo dell’iniziativa, che mette al centro integrazione pubblico-privato, competitività, crescita sostenibile e inclusività territoriale, conferma la qualità dell’operato svolto dal Centro Nazionale ICSC negli ultimi quattro anni, le esperienze e soluzioni tecnologiche generate e la sua visione evolutiva, che continua a sostenere la leadership di ricerca e innovazione del Paese.

Tra le aree di intervento finanziate dal PN RIC 2021-2027 anche quella dedicata allo sviluppo delle tecnologie quantistiche, che vede impegnato in prima fila il Centro Nazionale ICSC – con particolare riferimento al settore del calcolo quantistico – come partner di Q-SUD, progetto coordinato dall’Istituto Nazionale per le Scienze e Tecnologie Quantistiche (NQSTI).

Le risorse messe a disposizione dal PN RIC 2021-2027, dedicato a garantire la continuità delle attività di ricerca e innovazione, delle filiere e delle infrastrutture PNRR, si vanno a sommare alle misure finanziarie a supporto delle iniziative PNRR già previste all’interno della Legge di Bilancio 2025, che ammontano a 300 milioni di euro complessivi per i prossimi due anni e che saranno distribuite su base premiale al raggiungimento di obiettivi stabiliti su criteri di merito.

A fronte di un’agevolazione pari a circa 11 milioni di euro, il progetto ECHO-TWIN si articolerà su tre linee di intervento, strettamente correlate tra loro:

ECHO-TWIN-NET punta a consolidare e rafforzare il Polo di innovazione e l’infrastruttura di calcolo create nell’ambito di ICSC attraverso l’integrazione dele aree meno sviluppate nel sistema nazionale della ricerca. Il progetto prevede il potenziamento di laboratori e centri di calcolo distribuiti e lo sviluppo di ecosistemi intelligenti basati su Digital Twin, Edge-Cloud-HPC continuum e tecniche avanzate di AI.

Le attività previste coinvolgeranno ambiti strategici come salute, ambiente, mobilità e digitale, promuovendo al tempo stesso sostenibilità ed efficienza nell’uso delle risorse. Particolare attenzione sarà dedicata al supporto delle Piccole e Medie Imprese (PMI) attraverso servizi di trasferimento tecnologico, accesso a infrastrutture condivise e percorsi di innovazione.

Il progetto intende così consolidare un ecosistema nazionale per la ricerca e innovazione più aperto, competitivo e resiliente, favorendo la cooperazione tra ricerca e industria e garantendo maggiore robustezza e continuità operativa grazie a un’infrastruttura distribuita e sostenibile.

ECHO-TWIN-RISE concentrerà la propria attività sulla definizione di metodologie, modelli, algoritmi e tecniche per progettare e realizzare piattaforme dinamiche e interconnesse ed ecosistemi intelligenti basati su tecnologie avanzate capaci di integrare in modo coordinato dispositivi, servizi e sistemi eterogenei.

Grazie alle soluzioni sviluppate, sarà possibile prevedere scenari, monitorare sistemi fisici complessi e ottimizzare processi critici.

L’adozione di un modello di elaborazione distribuito permetterà di aumentare la velocità di condivisione dei dati, migliorare la privacy, aumentare la resilienza e bilanciare i carichi computazionali.

Al fine di favorire l’accesso, lo sfruttamento e la condivisione dei dati, il progetto si propone quindi di sviluppare soluzioni innovative che garantiscano l’interoperabilità e l’integrazione di sistemi complessi, la gestione e l’analisi di dati distribuiti, l’efficienza energetica e la scalabilità.

ECHO-TWIN-UP ha l’obiettivo di potenziare le competenze delle imprese italiane, con un focus sulle aree meno sviluppate, attraverso percorsi formativi avanzati e attività di networking che favoriscano la collaborazione con il sistema della ricerca.

Questa iniziativa rappresenta un’estensione strategica delle iniziative avviate dal Centro Nazionale ICSC con il PNRR e punta a: rafforzare le competenze sulle tecnologie abilitanti nelle aziende; abilitare nuovi scenari di innovazione nei settori della mobilità intelligente delle smart city, delle smart community, della sorveglianza ambientale e della salute; valorizzare infrastrutture e competenze già presenti, integrandole in una strategia di crescita incrementale.

Il progetto mira così a sostenere la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese, contribuendo alla creazione di un sistema produttivo più competitivo, sostenibile e orientato al futuro.

In linea con le priorità del PN RIC 2021-2027 anche le finalità di Q-SUD. Il progetto nasce infatti per consolidare e far crescere le tecnologie quantistiche italiane, valorizzando i risultati ottenuti dalle iniziative PNRR NQSTI, RESTART e ICSC e aumentando il loro livello di maturità tecnologica, con l’obiettivo di rendere il Paese protagonista della seconda rivoluzione quantistica. A questo scopo, Q-SUD supporterà lo sviluppo di algoritmi, componenti e sistemi delle future reti e tecnologie quantistiche e la loro integrazione con tecnologie abilitanti, quali HPC e Intelligenza Artificiale, per contribuire alla realizzazione di un’infrastruttura digitale avanzata, sicura e sostenibile.

Elemento centrale del progetto sarà rappresentato dalla creazione del Q-SUD Innovation Hub (PIMIQ), un centro dedicato al trasferimento tecnologico che offrirà competenze, servizi e strumenti per rendere accessibili alle imprese le tecnologie quantistiche e favorire la nascita di nuove attività innovative soprattutto nelle regioni italiane del Mezzogiorno.

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HEALTH HPC: BIOMEDICINA COMPUTAZIONALE https://www.supercomputing-icsc.it/2026/02/05/health-hpc-biomedicina-computazionale/ Thu, 05 Feb 2026 11:39:05 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=251772 Fondazione ICSC e Fondazione DARE, impegnate nello sviluppo, promozione e adozione di soluzioni digitali avanzate per l’analisi dei dati in ambito salute, presentano ‘Health HPC: Biomedicina Computazionale’, che prenderà il via a partire dal 16 marzo 2016. Il corso, che si compone di un programma formativo avanzato strutturato su moduli propedeutici e trasversali e moduli specialistici, mira a […]

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Fondazione ICSC e Fondazione DARE, impegnate nello sviluppo, promozione e adozione di soluzioni digitali avanzate per l’analisi dei dati in ambito salute, presentano ‘Health HPC: Biomedicina Computazionale’, che prenderà il via a partire dal 16 marzo 2016. Il corso, che si compone di un programma formativo avanzato strutturato su moduli propedeutici e trasversali e moduli specialistici, mira a potenziare e incrementare le competenze in aree tematiche all’intersezione tra medicina, biologia e informatica e formare nuove figure professionali in grado di tradurre in vantaggi concreti per la salute, attraverso lo sviluppo di metodologie terapeutiche avanzate di Medicina in Silico e Medicina di Precisione, la grande mole di dati che oggi contraddistinguono la biologia e la medicina.  

Il corso, che si rivolge a professionisti, aziende e giovani neolaureati, si svolgerà in modalità ibrida (in presenza e online sincrona) e sarà erogato in lingua italiana, sessioni teoriche sessioni pratiche. Gli studenti avranno quindi la possibilità di confrontarsi con ricercatori, scienziati e tecnologi con riconosciute competenze appartenenti agli ecosistemi del Centro Nazionale ICSC e di DARE e di accedere a risorse HPC per l’esecuzione di workflow relativi alle gestione e analisi dei dati sanitari, acquisendo al contempo conoscenze spendibili nel mondo del lavoro e nozioni relative alla normative relative all’utilizzo e sfruttamento dei dati stessi. Le competenze acquisite saranno infine valutate da un test a chiusura dei percorsi didattici previsti.

Al termine del corso base i partecipanti avranno la possibilità di proseguire il percorso formativo scegliendo uno o più moduli di specializzazione, ciascuno della durata di 40 ore e dedicato a un ambito chiave della salute digitale e delle scienze computazionali applicate.

Corso Base (52 ore):

  • 10 ore – Modulo introduttivo in Scienze della Vita (facoltativo)
  • 40 ore – Scienza ed Ingegneria Computazionale
  • 12 ore – Introduzione alla Biomedica Computazionale

Corsi verticali (40 ore):

  • Informatica Medica
  • Bioinformatica
  • Big Data in Medicina
  • Medicina in Silico
  • Sensori indossabili e Salute Mobile
  • Scienze Regolatorie per la Medicina Digitale
Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://www.supercomputing-icsc.it/home-health-hpc-biomedicina-computazionale/

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ANNUNCIO POSIZIONE LAVORATIVA: DATA STEWARD https://www.supercomputing-icsc.it/2026/01/23/annuncio-posizione-lavorativa-data-steward/ Fri, 23 Jan 2026 13:56:37 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252160 ICSC – Centro Nazionale HPC, Big Data e Quantum Computing, gestito dalla Fondazione è alla ricerca di un Data Steward che contribuisca alla gestione, alla qualità e alla valorizzazione dei dati all’interno di progetti tecnologici di rilievo internazionale, collaborando con enti di ricerca, industria e istituzioni europee. Il ruolo  Il ruolo richiede una collaborazione diretta e costante con gli […]

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ICSC – Centro Nazionale HPC, Big Data e Quantum Computing, gestito dalla Fondazione è alla ricerca di un Data Steward che contribuisca alla gestione, alla qualità e alla valorizzazione dei dati all’interno di progetti tecnologici di rilievo internazionale, collaborando con enti di ricerca, industria e istituzioni europee.

Il ruolo 

Il ruolo richiede una collaborazione diretta e costante con gli stakeholder, tra cui ricercator, tecnici, partner industriali e istituzionali, con l’obiettivo di raccogliere esigenze, facilitare il dialogo e garantire coerenza nei processi di gestione dei dati. 

Parteciperai inoltre alla definizione, all’implementazione e all’evoluzione delle strategie di data stewardship in progetti nazionali ed internazionali, promuovendo il miglioramento continuo delle risorse informative, dei flussi di lavoro e delle pratiche di governance dei dati. 

Requisiti: 

  • Esperienza consolidata nel ruolo di Data Steward, Data Manager o posizioni affini nel contesto della gestione dei dati. 
  • Attitudine alla collaborazione in gruppi multidisciplinari, con capacità di interazione efficace con profili tecnici, scientifici e gestionali. 
  • Motivazione a lavorare nell’ambito della data governance, della qualità dei dati e della gestione responsabile delle informazioni. 
  • Buone capacità comunicative e abilità nel lavorare sia in italiano che in inglese, in contesti nazionali e internazionali. 

Qualifiche preferenziali: 

  • Familiarità con standard di interoperabilità, tecnologie semantiche o sistemi di catalogazione. 
  • Competenze informatiche aggiuntive, come programmazione (ad es. Python) o data engineering. 
  • Conoscenza del settore dell’intelligenza artificiale e delle sfide e orizzonti correlati (con riferimento ad esempio a GDPR, Data Act, AI Act, AI Readiness). 
  • Capacità di formazione e supporto agli utenti. 

Tipo di contratto: Tempo indeterminato 

Sede di lavoro: Bologna 

Cosa offriamo 

  • Coinvolgimento in progetti di grande impatto a livello nazionale ed europeo. 
  • Formazione continua e concrete opportunità di sviluppo professionale. 
  • Ambiente di lavoro innovativo, collaborativo e multidisciplinare
  • Retribuzione competitiva, commisurata all’esperienza. 

La figura sarà inserita in un team di tecnologi, collocato all’interno dell’area Innovazione e Servizi di ICSC. 

La data di inizio del contratto è prevista preferibilmente entro il mese di Marzo 2026. 

È possibile candidarsi inviando il proprio CV e una lettera di presentazione alla seguente mail: segreteria@supercomputing-icsc.it

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ICSC CHIUDE PER LA PAUSA NATALIZIA E VI AUGURA BUONE FESTE E UN 2026 RICCO DI SUCCESSI https://www.supercomputing-icsc.it/2025/12/23/icsc-chiude-per-la-pausa-natalizia-e-vi-augura-buone-feste-e-un-2026-ricco-di-successi/ Tue, 23 Dec 2025 07:55:10 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=252110 ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data and Quantum Computing chiude per la pausa natalizia e augura a tutte e tutti buone feste e un 2026 all’insegna dell’innovazione come leva effettiva di successo e benessere. Questo lo scopo a cui il Centro Nazionale ICSC ha rivolto in questi ultimi tre anni i […]

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ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data and Quantum Computing chiude per la pausa natalizia e augura a tutte e tutti buone feste e un 2026 all’insegna dell’innovazione come leva effettiva di successo e benessere.

Questo lo scopo a cui il Centro Nazionale ICSC ha rivolto in questi ultimi tre anni i propri sforzi, i quali si sono tradotti in traguardi rilevanti che hanno contribuito ad accrescere le capacità dell’intero Sistema Paese in settori tecnologici abilitanti e strategici come il Calcolo ad alte prestazioni, l’Intelligenza Artificiale e il Quantum Computing. Un impegno che si rinnoverà anche nel 2026 e oltre l’attuale fase progettuale avviata dal PNRR, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari delle risorse, servizi e competenze di ICSC e di rendere sempre più attrattivo e di valore l’ecosistema italiano dell’innovazione sia all’interno dello scenario europeo che internazionale, favorendo e supportando in questo modo la competitività e una crescita etica e sostenibile.

Risultati al cui conseguimento contribuirà il ruolo di primo piano svolto dal Centro Nazionale in progetti quali ITALIA Ai Factory, EOSC Federation, DARE Risc V ed EUSAiR e l’acquisizione di nuovi Data Center per rispondere alle richieste di innovazione della ricerca, del settore produttivo e della pubblica amministrazione, che consentiranno di affrontare con maggiore efficacia sfide cruciali, come la formazione delle competenze necessarie per traghettare la transizione digitale del Paese.

Buone Feste e un Sereno 2026 da parte del Centro Nazionale ICSC

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PRESENTATO QOLOSSUS 2.0, IL QUANTUM COMPUTER FOTONICO ITALIANO MODULARE DELLA SAPIENZA https://www.supercomputing-icsc.it/2025/12/09/presentato-qolossus-2-0-il-quantum-computer-fotonico-italiano-modulare-della-sapienza/ Tue, 09 Dec 2025 14:39:34 +0000 https://www.supercomputing-icsc.it/?p=251767 ROMA, 9 Dicembre – È stato presentato ufficialmente Qolossus 2.0, il primo quantum computer fotonico italiano modulare, un’innovativa tipologia di computer quantistico che sfrutta le proprietà dei quanti di luce. Il sistema è stato sviluppato nell’ambito dell’iniziativa PNRR ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing sotto il […]

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ROMA, 9 Dicembre – È stato presentato ufficialmente Qolossus 2.0, il primo quantum computer fotonico italiano modulare, un’innovativa tipologia di computer quantistico che sfrutta le proprietà dei quanti di luce. Il sistema è stato sviluppato nell’ambito dell’iniziativa PNRR ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing sotto il coordinamento dell’Università Sapienza di Roma, presso il Quantum Lab guidato da Fabio Sciarrino, con i contributi del gruppo di ricerca di Roberto Osellame, dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano e del gruppo di ricerca di Daniele Bajoni dell’Università di Pavia.

“Qolossus 2.0 non è soltanto un nuovo computer quantistico fotonico, è un risultato che ci parla del futuro del nostro Paese e del ruolo che Sapienza vuole e deve continuare a svolgere nella sua costruzione. Le tecnologie quantistiche sono un terreno sul quale si gioca la credibilità scientifica e strategica del nostro Paese – sottolinea la Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni – La ricerca è la lingua più autorevole che l’Italia e l’Europa possano parlare nel mondo, ed è una lingua che si fonda su risultati verificabili, su processi trasparenti e sulla capacità, tipica del nostro Paese, di unire tradizione scientifica, visione culturale e responsabilità civile. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato, frutto di un lavoro di squadra e della capacità di fare rete, contribuendo così attraverso il dialogo a costruire quel clima di fiducia che è terreno di coltura per la conoscenza scientifica e per promuovere l’attività di ricerca tra le nuove generazioni”.

Qolossus 2.0 rappresenta un importante avanzamento nell’ambito dello sviluppo di una forma alternativa di computer quantistici, basati sull’uso dei fotoni come unità di calcolo. Questa tipologia di macchine offre diversi potenziali vantaggi, primo fra tutti una più facile integrazione con le comunicazioni quantistiche, basate proprio sui fotoni, nonché una maggiore semplicità operativa (non occorre lavorare a bassissime temperature). Questo sforzo si collega allo sviluppo di un nuovo paradigma della computazione nel più ampio settore della fotonica, che potrebbe garantire migliori prestazioni abbattendo allo stesso tempo i consumi energetici.

“Da oggi Qolossus 2.0 sarà pienamente operativo. Adesso il nostro obiettivo è da un lato di utilizzarlo per mettere a punto e valorizzare nuovi algoritmi e protocolli, dall’altro lato di potenziare l’architettura in termini di complessità e di inter-connettività fra diversi dispositivi”, ha dichiarato Fabio Sciarrino, responsabile del Sapienza Quantum Lab e referente dello Spoke 10 ‘Quantum Computing’ del Centro Nazionale ICSC per la Sapienza.

Il nome del nuovo dispositivo è un omaggio a Colossus, uno dei primi e iconici computer della storia, che fu in grado di decifrare alcuni dei codici usati per le comunicazioni dal sistema Enigma. Una delle principali caratteristiche di Qolossus 2.0 è la possibilità di processare sia i tradizionali qubit come anche la loro estensione a dimensione più alta, ovvero i qudit. “L’obiettivo principale di questa iniziativa è validare lo sviluppo Made in Italy delle varie componenti di un processore quantistico: dalle sorgenti di singoli fotoni, ai circuiti integrati fino alla caratterizzazione efficiente degli stati quantistici”, ha proseguito Sciarrino.

Cuore di Qolossus 2.0 è un processore tutto italiano, realizzato da ricercatori dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano, al cui interno sono presenti dei circuiti ottici dove viaggiano e interagiscono i singoli fotoni.  “Grazie ad una tecnologia di nanofabbricazione, sviluppata all’interno del CNR negli ultimi 20 anni, che utilizza impulsi laser molto brevi per scrivere i circuiti ottici in vetro, siamo in grado di realizzare dei processori fotonici allo stato dell’arte rispetto al panorama mondiale”, ha spiegato Roberto Osellame, direttore di ricerca dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio nazionale delle Ricerche (IFN-CNR).

Nell’ambito del progetto, fondamentale è stato lo sviluppo da parte dell’Università di Pavia delle sorgenti di luce quantistica basate su chip con guide a spirale, collegate tramite fibre ottiche con il processore programmabile di Qolossus.

Tale traguardo, raggiunto anche in sinergia con NQSTI – National Quantum Science and Technology Institute, si inserisce nell’ambito della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche ideata dal Ministero dell’Università e della Ricerca con la collaborazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, del Ministero della Difesa, dell’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza e del Dipartimento per la Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Una strategia il cui coordinamento, per quanto concerne lo sviluppo del calcolo quantistico, è coordinata dal Centro Nazionale ICSC, che attraverso il proprio Spoke 10 ‘Quantum Computing’, insieme a Qolossus 2.0, ha finanziato a oggi la realizzazione di altre tre piattaforme, basate rispettivamente su tecnologie superconduttive, ad atomi freddi e ioni intrappolati, presso le Università di Napoli, Firenze e Padova. A completare infine l’ecosistema per il calcolo quantistico di ICSC, le due risorse ospitate nella sede Cineca di Bologna: il sistema EuroQCS-Italy ad atomi neutri, co-finanziato nell’ambito dell’impresa comune per il calcolo europeo ad alte prestazioni (EuroHPC), e il sistema superconduttivo IQM Radiance.

Come per Qolossus 2.0, l’intento di queste iniziative è delineare una roadmap per consolidare il ruolo del Paese nelle tecnologie quantistiche e garantire un futuro tecnologico sicuro e competitivo, colmare il divario con le realtà più avanzate, rafforzare la propria autonomia in settori chiave e generare nuove filiere industriali e occupazione qualificata.

“Proprio nella fotonica – ha concluso Sciarrino – l’Italia vanta una lunga tradizione e questo settore potrebbe rivelarsi una chiave strategica per consolidare un ruolo di primo piano nel panorama internazionale delle tecnologie quantistiche”.

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